Non fa paura agli sviluppatori italiani, la crisi evidenziata dall’ultima rilevazione dati GFK che, tramite i numeri appena diffusi, ‘denuncia’ un calo a livello globale di mercato del 10,6% rispetto allo scorso anno, quando la crescita a due cifre rispetto al periodo precedente faceva registrare addirittura un + 21,6%. Il dato viene ritenuto fisiologico, per un mercato come quello del videogioco che rimane comunque leader, nel contesto più generale relativo all’intrattenimento.
Tantissime le parole chiave emerse nel corso del dibattito a cui hanno partecipato le principali aziende italiane che sviluppano videogiochi, tra cui la cross-medialità, parametro minimo richiesto direttamente dai publisher, per offrire all’utente finale oltre al gioco una serie di link cross mediali come le estensioni su facebook e
iPhone. E proprio in relazione a iPhone il dibattito ha preso quota, infiammando relatori e platea sulla posizione che il ‘device’ di
Apple ha assunto nel panorama videoludico mondiale, che secondo alcuni deve addirittura essere considerato a tutti gli effetti una console portatile. Molto interessante anche il panorama dei giochi via web, che godono secondo gli addetti ai lavori, di un interesse molto alto rispetto all’utente finale, con una crescita di utenti e di fatturato esponenziale. Ricca di colori e molto nitida insomma, l’istantanea scattata al mercato dei videogiochi ‘Made in Italy’, con una proiezione nell’immediato futuro ancor più positiva.
Vince la creatività quindi, e la flessibilità che le piccole e medie aziende sembrano in gradi di garantire.
Aziende presenti all’incontro
Artematica – Riccardo Cangini
Aiomi – Marco Accordi Richard
Assoknowledge – Raoul Carbone
Milestone – Andrea Martinoli
Rayligt – Massi Di Monda
Spinvector – Giovanni Caturano
Kalicantus – Fabrizio Calì
Moderatore: Marco Giannatiempo