 | Che Halo rappresenti al giorno d’oggi uno dei più grandi fenomeni videoludici è cosa ben nota a tutti, complice la componente innovativa che rivelò nel campo degli FPS su console oltre che ad un altro aspetto molto importante: l’universo di gioco che immergeva il giocatore nella sua atmosfera adulta e coinvolgente. Si è passati dall’intrattenimento ludico a romanzi e fumetti, e da questo desiderio di voler raccontare storie nuove in modi nuovi nasce Halo Legends; una raccolta di corti anime atti a voler espandere questo universo pieno di spunti narrativi molto vari oltre a far luce su alcuni lati oscuri e drammatici.
A tal proposito vengono chiamati in causa grandi studi d’animazione giapponesi, che dopo aver studiato il materiale a disposizione propongono sette cortometraggi secondo storie e stili diversi. Chiamati all’appello sono: lo Studio Bones, la Casio Entertainment, la Production I.G., lo Studio 4°C e la Toei Animation per un episodio d’eccezione. |
Dalle origini al futuro
Si parte da “Origins - Origini”,a cura dello Studio 4°C, un episodio diviso in due parti che si propone di narrare allo spettatore le origini di tutta la storia di Halo, permettendo anche a chi è all’oscuro della saga di conoscere i retroscena più importanti che vi sono dietro.
La voce narrante è quella di Cortana che, rivolgendosi a Master Chief, dopo il finale di
Halo 3, racconta la storia dei precursori che dovettero debellare l’insidia dei Flood, divoratori di vita intelligente, e il perché della costruzione degli Halo e dell’Arca. Mosso da animazioni semplici e buoni disegni, la prima parte è un corto abbastanza interessante che fa poi spazio alla seconda, che conta su animazioni migliori e si incentra sul colonialismo spaziale della razza umana e allo scoppio del conflitto contro i Covenant, mettendo in mostra lati negativi della nostra specie riguardo la guerra e le riconciliazioni tra i propri simili
.
Finiti questi due arriva “
The Duel-Il Duello”, prodotto dalla
Production I.G., che
è sicuramente l’episodio più particolare dal punto di vista grafico poiché, grazie ad un particolare filtro creato ad hoc, l’intero filmato in Computer Graphic sembra essere dipinto con gli acquerelli che ricordano molto la pittura giapponese antica, anche perché al centro di tutto vi sono rimandi allo stile dei samurai.
Cambiano i protagonisti, non più gli umani, ma gli
Elite e in particolare la figura di
Thel, guerriero che spinto dall’onore e dai suoi ideali rifiuta la chiamata al grande viaggio predetto dai Profeti, iniziando così una guerra solitaria e spietata contro i suoi stessi fratelli degna del leggendario samurai Musashi a cui il protagonista è ispirato;
un susseguirsi di combattimenti epici ed adrenalinici che accompagnano tutto fino al finale tragico e commemorativo, una storia che ci fa vedere quanto questi alieni sanno essere molto più “umani” degli umani stessi.
Production I.G. ci propone anche “
Homecoming - Ritorno a casa” che
segue la scia lasciata da The Duel, proponendoci un'altra storia dai toni forti, che si incentra sulle origini degli spartans, i guerrieri potenziati di cui fa parte lo stesso Master Chief, mostrandoci il trauma che colpisce una di loro:
Daisy.
Il corto, diviso in due fasi spazio-temporali, ci mostra l’ultima azione che sta per compiere all’interno del campo di battaglia e, allo stesso tempo,
visioni del suo passato e della scoperta su come vennero “celate” le scomparse dei giovani destinati al duro addestramento degli spartans, che si rivelano dopo la rocambolesca fuga dai campi di allenamento e un disperato ritorno a casa dove scopre di essere stata…”
rimpiazzata”.
Viene poi il turno dell’episodio sperimentale della raccolta, “
Odd one out – Lo straniero”
una storia non canonica con cui si è tentato di rendere il mondo serioso di Halo “comico”, la cui realizzazione è stata affidata proprio alla Toei Animation che ha chiamato alla regia
Daisuke Nishioe e
Katsuyoshi Nakatsuru, già registi dell’anime di
Dragon Ball.
La storia in questo caso non involve direttamente il conflitto tra Spartans e Covenant, ma di una “famiglia” che vive ignara su un pianeta che i due rivali invadono per caso turbandone la pace.
Il protagonista dell’episodio è
Spartan 1337, un guerriero d’elitè molto forte e anche maldestro che, dopo essere caduto per l’ennesima volta dalla nave trasporto truppe, si ritrova a fare i conti con un pianeta ad egli sconosciuto. Fin qui sembra che tutto scorra “
tranquillamente” e dal pacifico incontro con i nativi della zona cominciano una serie di situazioni esilaranti, che vanno dall’essere azzannato da un dinosauro domestico al dover fronteggiare l’ultimo ritrovato della bioingegneria Covenant, Pluton, anch’esso molto goffo, mandato a combattere contro di lui da parte di un
Profeta. L’impronta di
Toei si sente, le coreografie e i combattimenti che ricordano molto lo stile di Dragon Ball si notano subito e nel complesso l’episodio
si dimostra una parodia ben studiata quando, a dirla tutta, era proprio il corto su cui si contava di meno.
Lo “
Studio Bones” lavora sul quinto episodio, “
The prototype - Il prototipo”, nel quale la storia
si concentra sulla figura di un sergente marine, soprannominato “
Ghost”, il quale ha lo scopo di rubare un’armatura pesantemente armata dai covenant e distruggerla.
Nella vicenda, vengono evidenziati drammi tipici della guerra come la perdita dei propri commilitoni o l’impresa eroica che salva tutti.
Il disegno, ricco di dettagli e pulito, è legato alle ottime animazioni che è solito offrire lo studio. L’armatura con cui combatte il marine ha un design ben studiato, le attrezzature equipaggiate la rendono letale per tutti i suoi avversari e l’ottima sceneggiatura ricrea un’atmosfera altamente godibile che enfatizza ottimamente l’eroismo che viene narrato. Ottimo lavoro.
Il penultimo episodio, sviluppato di nuovo da Studio 4°C, si intitola “The Babysitter”. Lo scontro non sarà semplicemente contro i Covenant, ma anche tra gli stessi umani, poiché la rivalità tra forze speciali a volte gioca strani scherzi. Con il compito di dover assassinare un profeta, una squadra di ODTS (Orbital Drop Shock Troopers) viene incaricata di addentrarsi nel territorio Covenant ed eliminare il bersaglio in assoluto silenzio e dalla lunga distanza, ma a scombussolare tutto c’è la scelta di rimpiazzare il cecchino del gruppo, O’Brian, con un’unità Spartan, mettendo così in mostra la rivalità tra i due tipi di unità e l’idealizzazione degli Spartan che godono di abilità al di fuori del comune. Il risentimento e il desiderio di prevalere emergono contro il guerriero scelto che darà aiuto incalcolabile per tutta la puntata sino alla fine, dove rivalità e contrasti vari vedranno una risoluzione inaspettata, il tutto animato egregiamente e ben caratterizzato sul piano del design.
Arriviamo infine all’ultimo episodio, “The Package – Il Pacchetto”, prodotto da Casio Entertainment. Gli eventi si muovono prima del videogioco e il protagonista è Master Chief che, insieme ad altre unita Spartans, ha il compito di ritrovare un “pacco speciale” caduto nelle mani dei Covenant e tenuto nascosto all’interno di una loro nave madre.
Sviluppato completamente in Computer Graphic, l’azione proposta è varia, spettacolare e ricca di coreografie. Si vedono in azione Master Chief e compagni all’interno dello spazio in mirabolanti sparatorie tra navi, in un’intensa sparatoria per corridoi e un bel duello finale a colpi di spada. L’utilizzo del motion capture è convincente e l’espressività data agli imponenti Spartans che corrono tra le file nemiche è verosimile, così come il dettaglio generale molto curato.
Davvero un buon lavoro questo, senza dubbi, che chiude perfettamente la raccolta offertaci.
Note finali
Halo Legends, nella versione dvd arrivata, include, oltre alla raccolta, diversi extra. Nel DVD I, nella sezione dei contenuti speciali, troviamo il trailer dell’atteso Halo Reach e il commenti di Frank ‘o Connor, direttore di sviluppo della serie, e Joseph Chou, produttore di Halo Legends, da ascoltare durante la visione normale degli episodi al posto del consueto doppiaggio.
Oltre questi, gli extra succosi sono all’interno del DVD II, “Contenuti Speciali”, che comprende il “Making of” di ciascun corto, con cui si comprende la cura e il personale che sta dietro la produzione, e anche “La storia finora” che è una panoramica della narrazione di Halo dal primo capitolo del videogioco fino alla fine del terzo.
Ultimo commento lo riversiamo al doppiaggio italiano, che abbiamo trovato tutto sommato buono, sia nella scelta delle voci che nell’adattamento a dispetto dei sottotitoli che presentano qualche imperfezione in più, come “Capo Supremo” al posto di “Master Chief”. Purtroppo non vi è il doppiaggio giapponese mentre vi è quello inglese, tedesco, ecc.
Sicuramente, Halo Legends è un prodotto valido per tutti gli appassionati della serie, invece per quelli alieni al videogioco può risultare un acquisto sfizioso, utile per avvicinarsi alla serie, oltre che una gran cantonata per ambedue le parti. Noi di VGN lo apprezziamo pienamente, vantando l’ottima realizzazione di alcuni corti (The duel in particolare), se poi non ne siete ancora convinti, aspettate che scenda di prezzo o di trovarlo usato.