Speciale

Intel Developer Forum 2010


  Scritto da: Marco "M4rCuS" Paretti | Data: 2010-10-17

Cosa ci riserva il futuro dell'informatica secondo Intel

Il futuro dell’informatica risiede in esperienze utente complete e basate sul contesto: è quanto ha affermato Justin Rattner, Vice President, Director of Intel Labs, Chief Technology Officer e Senior Fellow di Intel, nel corso del suo intervento all'Intel Developer Forum di San Francisco.

Riconoscimento del contesto.

Secondo Rattner, infatti, il riconoscimento del contesto è destinato a cambiare radicalmente lanatura dell'interazione e delle relazioni degli utenti con i dispositivi informatici e con i servizi che li forniscono. Considerando la potenza di elaborazione più elevata, la connettività avanzata e le innovative funzionalità di rilevamento dei dispositivi informatici, i ricercatori Intel si sono focalizzati nell’offrire nuove esperienze utente con "riconoscimento del contesto".
Rattner ha affermato che l’informatica che comprende il riconoscimento del contesto è sostanzialmente diversa dai semplici tipi di applicazioni basate su sensori oggi disponibili.
“Le coordinate del mio GPS e la bussola non dicono molto di me al mio smartphone”, ha spiegato Rattner. “Immaginiamo un dispositivo che utilizza varie modalità e sensori per determinare che cosa stiamo facendo in un dato momento, ad esempio se dormiamo nel nostro letto o se siamo usciti con un amico. Combinando le informazioni dei sensori hardware in merito a dove ci troviamo e a cosa succede intorno a noi, con i dati dei vari software quali agenda, social network e preferenze passate, i futuri dispositivi saranno sempre aggiornati su chi siamo e su come viviamo, lavoriamo e giochiamo. Una volta apprese tutte le informazioni sulla nostra vita, i dispositivi potranno iniziare ad anticipare le nostre esigenze. Immaginiamo il nostro PC che ci consiglia di uscire con 10 minuti di anticipo per un appuntamento a causa di un ingorgo sulla strada da percorrere per andare al lavoro. Immaginiamo ancora un telecomando con riconoscimento del contesto che identifichi immediatamente la persona che lo tiene in mano e selezioni automaticamente le relative preferenze della Smart TV. Tutto questo potrebbe sembrare fantascienza, ma in realtà rappresenta la promessa dell’informatica con riconoscimento del contesto, e siamo già in grado di dimostrarne molti aspetti in laboratorio”.


Le novità nel futuro

Rattner ha inoltre presentato il progetto di ricerca Socially ENabled Services (SENS), che offre la possibilità di rilevare e identificare le attività dell'utente in tempo reale - se lo desidera – e condividere queste informazioni “in diretta” con familiari e amici collegati in rete tramite avatar animati su qualsiasi tipo di schermo a portata di mano: PC, smartphone o TV.
“Mentre sviluppiamo tutti questi nuovi sistemi di rilevamento, raccolta e condivisione di dati contestuali, ci impegniamo ancora di più nell’assicurare riservatezza e sicurezza, tenendo presente i diversi miliardi di dispositivi collegati e sempre più intelligenti” - aggiunge Rattner -, “Secondo la nostra visione, i dispositivi saranno in grado di generare e utilizzare informazioni contestualizzate per arricchire l'esperienza utente, assicurando al contempo la sicurezza e la riservatezza dei dati personali. Per rendere possibile questo nuovo livello di sicurezza sono disponibili diverse nuove tecniche basate su hardware Intel, progettate per migliorare le funzionalità di difesa di tutti i dispositivi informatici da possibili attacchi”.
Per offrire esperienze utente interessanti, è necessaria una conoscenza approfondita del comportamento e delle preferenze degli utenti.
Al termine dell'intervento, Rattner ha presentato l'esempio più efficace di rilevamento: un'interfaccia tra computer e cervello umano. Tramite il progetto Human Brain, Intel mira a consentire agli utenti di utilizzare un giorno (non prima di una decina d'anni) il pensiero per interagire direttamente con computer e dispositivi mobili. In un progetto svolto in collaborazione con la Carnegie Mellon University e l'Università di Pittsburgh, gli Intel Labs stanno studiando che cosa si può ricavare sullo stato cognitivo di una persona partendo dal modello della sua attività neurale. Un progetto sicuramente interessante che tornerà a farsi sentire nell’immediato futuro.

Per quanto riguarda le nuove tecnologie, non possiamo che augurarci una buona proliferazione di idee e progetti che vadano nella stessa direzione delle esigenze dei consumatori, ma bisognerà stare molto attenti con la gestione delle informazioni personali altrimenti il rischio è quello di non tutelare la privacy delle persone.

Il futuro dell’informatica risiede in esperienze utente complete e basate sul contesto: è quanto ha
affermato Justin Rattner, Vice President, Director of Intel Labs, Chief Technology Officer e
Senior Fellow di Intel, nel corso del suo intervento all'Intel Developer Forum di San Francisco.

Riconoscimento del contesto.

Secondo Rattner, infatti, il riconoscimento del contesto è destinato a cambiare radicalmente la natura dell'interazione e delle relazioni degli utenti con i dispositivi informatici e
con i servizi che li forniscono. Considerando la potenza di elaborazione più elevata, la connettività
avanzata e le innovative funzionalità di rilevamento dei dispositivi informatici, i ricercatori Intel
si sono focalizzati nell’offrire nuove esperienze utente con "riconoscimento del contesto".
Rattner ha affermato che l’informatica che comprende il riconoscimento del contesto è
sostanzialmente diversa dai semplici tipi di applicazioni basate su sensori oggi disponibili.
“Le coordinate del mio GPS e la bussola non dicono molto di me al mio smartphone”, ha
spiegato Rattner. “Immaginiamo un dispositivo che utilizza varie modalità e sensori per
determinare che cosa stiamo facendo in un dato momento, ad esempio se dormiamo nel nostro
letto o se siamo usciti con un amico. Combinando le informazioni dei sensori hardware in merito
a dove ci troviamo e a cosa succede intorno a noi, con i dati dei vari software quali agenda,
social network e preferenze passate, i futuri dispositivi saranno sempre aggiornati su chi siamo e
su come viviamo, lavoriamo e giochiamo. Una volta apprese tutte le informazioni sulla nostra
vita, i dispositivi potranno iniziare ad anticipare le nostre esigenze. Immaginiamo il nostro PC
che ci consiglia di uscire con 10 minuti di anticipo per un appuntamento a causa di un ingorgo
sulla strada da percorrere per andare al lavoro. Immaginiamo ancora un telecomando con
riconoscimento del contesto che identifichi immediatamente la persona che lo tiene in mano e
selezioni automaticamente le relative preferenze della Smart TV. Tutto questo potrebbe sembrare
fantascienza, ma in realtà rappresenta la promessa dell’informatica con riconoscimento del
contesto, e siamo già in grado di dimostrarne molti aspetti in laboratorio”.


Le novità nel futuro

Rattner ha inoltre presentato il progetto di ricerca Socially ENabled Services (SENS), che
offre la possibilità di rilevare e identificare le attività dell'utente in tempo reale - se lo desidera - e
condividere queste informazioni “in diretta” con familiari e amici collegati in rete tramite avatar
animati su qualsiasi tipo di schermo a portata di mano: PC, smartphone o TV.
“Mentre sviluppiamo tutti questi nuovi sistemi di rilevamento, raccolta e condivisione di
dati contestuali, ci impegniamo ancora di più nell’assicurare riservatezza e sicurezza, tenendo
presente i diversi miliardi di dispositivi collegati e sempre più intelligenti” - aggiunge Rattner -,
“Secondo la nostra visione, i dispositivi saranno in grado di generare e utilizzare informazioni
contestualizzate per arricchire l'esperienza utente, assicurando al contempo la sicurezza e la
riservatezza dei dati personali. Per rendere possibile questo nuovo livello di sicurezza sono
disponibili diverse nuove tecniche basate su hardware Intel, progettate per migliorare le
funzionalità di difesa di tutti i dispositivi informatici da possibili attacchi”.
Per offrire esperienze utente interessanti, è necessaria una conoscenza approfondita del
comportamento e delle preferenze degli utenti.
Al termine dell'intervento, Rattner ha presentato l'esempio più efficace di rilevamento:
un'interfaccia tra computer e cervello umano. Tramite il progetto Human Brain, Intel mira a
consentire agli utenti di utilizzare un giorno (non prima di una decina d'anni) il pensiero per interagire direttamente con computer e dispositivi mobili. In un progetto svolto in collaborazione con la Carnegie Mellon University e l'Università di Pittsburgh, gli Intel Labs stanno studiando che cosa si può ricavare sullo stato cognitivo di una persona partendo dal modello della sua attività neurale. Un progetto sicuramente interessante che tornerà a farsi sentire nell’immediato futuro.

Per quanto riguarda le nuove tecnologie, non possiamo che augurarci una buona proliferazione di idee e progetti che vadano nella stessa direzione delle esigenze dei consumatori, ma bisognerà stare molto attenti con la gestione delle informazioni personali altrimenti il rischio è quello di non tutelare la privacy delle persone.


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