Intervista Alla Volpe

Collezionare videogiochi: il parere dell'espertoScritto da Marco "Thresher" Accogliil 20 Febbraio 2013
Intervista Alla Volpe Speciale

Il collezionismo è un’arte il cui concetto varia da persona a persona e naturalmente nemmeno i videogiochi sono esenti da questo fenomeno. Moltissimi videogiocatori possono considerare la loro raccolta di titoli come una collezione in piena regola, a volte contando anche centinaia di titoli esposti in bella mostra sui loro scaffali di casa, ma cosa succede quando ci si vuole elevare al gradino superiore e far sì che la raccolta e conservazione dei vari cimeli diventi una vera e propria passione, ancora più che giocare i suddetti titoli? La risposta la possiamo trovare nei vari forum dedicati su internet, dove gente proveniente da tutto il mondo esibisce con orgoglio la loro collezione più o meno rara, composta dalle più disparate console, dagli accessori improbabili, da armadi strapieni di CD e cartucce e anche dal vario merchandising prodotto negli anni.

Oggi, abbiamo il piacere di intervistare Luca “Fox” Marchetti, un collezionista italiano che ha dedicato gran parte della sua vita a questa passione e, come ci dirà nel corso di questa intervista, ha raccolto circa 800 titoli e svariate console a corredo!


Quando la passione sale ad un livello superiore

VGN:Grazie per aver accettato la nostra intervista. Presentati.

Fox: Mi chiamo Luca Marchetti, detto Fox perchè avevo bisogno di inserire un nome nel cabinato di Metal Slug e visto che Luc faceva schifo, mi sono guardato attorno e ho visto il mio motorino parcheggiato fuori, un Malaguti Firefox. Ta dah! Ho 30, vado per i 31, lavoro nell’azienda agricola della mia famiglia e colleziono videogiochi.

VGN: Quando hai deciso di diventare un collezionista?

Fox: Da piccolo avevo un amico che possedeva molti più videogiochi di me, lui poteva permetterselo e rimanevo affascinato dalle scatoline ordinate delle cartucce per il Super Nintendo che aveva su un ripiano. Già alle medie era un feticista dell’ordine e me l’ha trasmesso per osmosi.

Da piccolo, tutto quello che avevo era un Sega Master System con 7 giochi e un Gameboy con 4 giochi, stop. Poi uno zio mi regalò un Super Nintendo con Super Mario World che non usava più, portato dentro un sacchetto e senza scatola. Dopo un breve allontanamento dalle console in favore del PC, venne il Gamecube, cominciai a guadagnare bene e recuperai tutti i giochi che avrei voluto da piccolo.

VGN: Qual è stato il tuo primo acquisto? E l’ultimo?

Fox: Il primissimo acquisto da parte dei miei fu un Gameboy, nella versione deluxe che arrivò in Europa. Includeva la console, Tetris, auricolari e cavo link. Mezz’ora dopo arrivò il Sega Master System 2 Plus con Alex Kidd in Miracle World, la pistola ottica Light Phaser con Rescue Mission in bundle e mia zia, sapendo cosa mi avrebbero regalato i miei, mi prese un gioco della Taito chiamato Space Gun.

Il primo acquisto con i miei soldi fu il Dreamcast, pagato 470.000 lire nel Giugno del 2000. Primo gioco recuperato: Marvel Vs Capcom, Sonic Adventure doveva essere ordinato. Lo stesso Dreamcast era difficile da trovare, ci mise un mese ad arrivare. Intanto avevo già comprato giochi, controller e accessori, ma non potevo giocarci, fu una tortura.

L’ultimo acquisto invece... direi 3 o 4 giochi per PS Vita. Ho un’adorazione innata per le console fallimentari, per questo conservo gelosamente roba tipo il Nintendo 64DD, il Virtual Boy e il Sega 32X, di cui voglio avere l’intera line up giapponese entro breve.


Un tesoro inestimabile

VGN: Com’è composta la tua collezione? Quali sono i pezzi di cui sei più orgoglioso?

Fox: Attualmente possiedo circa 800 titoli, perfettamente conservati e completi, più varie console, edizioni limitate e così via. Dei pezzi più orgogliosi, ce ne sono vari. Senz’altro il più pregiato è Metal Slug, pagato 1700 euro nel 2010. Ne esistono pochi esemplari ed è sempre più facile trovare copie cinesi, l’unica differenza tangibile è lo spessore della carta nel manuale di istruzioni: non certo una cosa che puoi valutare da eBay.

Ma anche citando pezzi meno costosi e non necessariamente materiale Neo Geo, sono molto fiero di certe limited per Dreamcast come Space Channel 5 Part 2, Segagaga e relativa VMU skinnata Mega Drive, Border Down, la limted di Fire Emblem per Super Nintendo, il Satellaview, il Gamecube bianco di Final Fantasy Crystal Chronicles (150 esemplari distribuiti e non per la vendita) , la tastiera per il Nintendo 64DD... In effetti guardando ora gli scaffali noto cose di cui non ricordavo nemmeno il possesso. Benone...

VGN: Quali sono le caratteristiche necessarie per diventare un collezionista?

Fox: Dipende da cosa si vuole collezionare. Se si vuole una collezione generica che tocca ogni console uscita devi avere un portafogli ben fornito e sacrificare altre cose. Io per fortuna non ho mai dovuto sacrificare nulla, se non di recente, ma allo stesso tempo esistono collezioni molto economiche: se si vuole fare una collezione del Sega Master System ad esempio, è raro che i titoli superino i 5-6 euro a pezzo, completi di scatola e manuale di istruzioni. Poi, il collezionismo è sempre relativo. Io do molto valore alla confezione, inserti e tutto il resto, c’è chi si “accontenta” di avere semplicemente le cartucce e nient’altro. Alla fine, si gioca allo stesso modo, è una scelta dettata da gusti e possibilità.

VGN: Hai giocato ogni pezzo della tua collezione?

Fox: Si e no ne avrò giocato un decimo o poco più. Credo di non avere sufficenti vite terrene per giocare tutto.

VGN: Come si gestisce una collezione così grande?

Fox: La spolvero una volta al mese, anche se mi dispiace per certi ragni che puntualmente cercano di fare la casa dietro ai Dreamcast di Sakura Taisen e Code Veronica e cerco sempre di non ammucchiare la mia roba. A causa del ricordo ancestrale dei giochi del mio amico e del mio continuo espandermi, continuo a comprare dei billy all’Ikea (Degli armadi componibili NdR.) Inoltre sto smembrando la mia collezione mettendo la quasi totalità della roba retro nella casa di mia nonna. È enorme e ne usa si e no la metà, quindi mi sono costruito un retrodomo in un salotto in cui lei entra si e no una volta al mese. Ci ho messo già qualche mensolona piena di giochi e soprattutto una cosa che ho cercato per anni: una TV a tubo catodico HD, un Philips Cineos da 32 pollici in risoluzione HD-prepared con tanto di cavi component e HDMI.


Attenzione alle truffe

VGN: A livello italiano, come si pone la tua collezione?

Fox: Non ne ho idea. È senz’altro una delle più grandi, ma credo non esistano graduatorie. C’è chi ha molta più roba di me, ma meno rara e viceversa. Spero sempre che qualcuno abbia molta più roba di me, avere un primato è inutile, è molto più gratificante rincorrere qualcuno e migliorarsi. Sai, alla fine la ricerca dà una soddisfazione infinita.

Sottolineo a tal proposito che non consiglio a NESSUNO di cominciare una collezione Neo Geo, è la cosa più deleteria per un collezionista. A parte la spesa notevole (circa 14.000 euro in un anno), passavo ogni sera su internet a cercare i giochi, ed è davvero una cosa snervante. Oltre ad essere rarissimi, è facile incappare in falsi da migliaia di euro.

VGN: Parliamo un po' dei falsi. Ti è mai capitata una fregatura? Come fai a riconoscere un pezzo vero da uno falso?

Fox: Mah, più che altro i falsi esistono in ambito Neo Geo, visto che certi prezzi toccano i 1000-2000 euro molti cinesi hanno cominciato a prendere le cartucce degli arcade, a modellarle, infilarle in gusci di cartucce casalinghe, stampandoci l’etichetta e via dicendo. Spesso e volentieri c’è da dire che ci sono venditori onesti che dichiarano subito lo stato di una copia, che comunque può costare 200 euro alla luce del sole. In ogni caso, sui forum di appassionati ci sono tutte le tecniche e foto comparative che mettono alla berlina i falsi, mostrando le differenze cromatiche, la lunghezza dei bordi nelle decorazioni, lo spessore degli inserti, la posizione dei contatti... A quanto pare, non ho mai avuto fregature.. per fortuna. Spendere 1000 euro per un falso è una cosa sconfortante come poche.

VGN: Passiamo a una domanda più classica: che cosa significa per te “videogioco”?

Fox: So bene che c’è un’eterna diatriba in atto, ma per me, a modo loro, sono un’opera d’arte. Penso alle menti e al lavoro che c’è dietro e vedo il risultato. Sa emozionarmi, esaltarmi, divertirmi, impegnarmi e per me è più che sufficente. C’è da dire che io piango puntualmente guardando Love Actually. Potrei essere di parte.

VGN: Grazie mille della disponibilità, sei stato veramente molto simpatico.

Fox: Grazie a voi. Se chi legge ha bisogno di informazioni sul collezionismo o roba del genere, siate liberi di contattarmi. Sono abituato ad aiutare gli altri per questo genere di cose.

SCHEDAGIOCO
Cover Metal Slug Anthology

Metal Slug Anthology

  • data d'uscita: 06 luglio 2007
  • produttore: Ignition Entertainment
  • sviluppatore: SNK Playmore
  • Distributore: n.d.
  • Genere: Picchiaduro
  • Multiplayer: No
  • Anno:
  • Genere: Picchiaduro
  • Autore:
  • Regia:
  • Musiche:
  • Studi coinvolti:
  • Tipologia:
  • Disponibilità:
  • Durata:
  • Genere: Picchiaduro
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  • Disegnatore:
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  • Editore italiano:
  • Tipologia pubblicazione:
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