Dal 30 ottobre al 2 novembre. Quattro giorni intensi e stressanti per chiunque viva a Lucca: il traffico aumenta in modo considerevole ed il centro storico diventa praticamente inaccessibile. Per chi, invece, a Lucca si reca una volta all'anno è un evento tanto atteso.
Per chi non lo sapesse, il Lucca Comics è una fiera, che si tiene presso l'omonima città, dedicata interamente al mondo Anime & Manga. Sono presenti tutti gli anni grandi esponenti di questo mondo come disegnatori, doppiatori e ideatori... Senza contare i numerosi eventi speciali come la proiezione in anteprima di alcune serie inedite (quest'anno, per esempio, sono stati proiettati in anteprima i primi tre eppisodi di Naruto Shippuuden doppiati in italiano).
L'osservazione che sorge spontaneo fare è che noi non trattiamo di fumetti, ma di videogiochi. Avete ragione. Infatti da più o meno una decina d'anni a Lucca si sono accorti che non solo i fumetti ma anche i videogiochi stavano cominciando ad emergere dalla sfere di piccolezza nella quale erano sempre stati confinati. Così è stata introdotta una zona games (appunto, Lucca Comics & Games) dove è possibile informarsi sulle ultime novità videoludiche. Inizialmente i produttori erano concentrati più su altre fiere, ma negli ultimi tempi si stanno concentrando tutti a in questa città.
Dopo questa lezione di storia vorremmo fortemente raccomandare questo evento a chiunque sia appassionato di questo mondo. Tutte le curiosità potranno essere soddisfatte, si possono comprare simpatici gadgets introvabili da altre parti e trovare molte altre persone che condividono con noi la passione.
Inoltre vi è anche la tradizione dei cosiddetti "cosplay", ovvero travestirsi da un personaggio qualsiasi di un manga o un videogioco. Potete anche trovare le premiazioni per i costumi migliori.
Dato che le immagini parlano meglio delle parole stesse, vi mettiamo alcune foto di persone che abbiamo trovato con un costume di buona fattura:
A noi, però, interessa il lato videoludico dell'evento. Quindi passiamo subito ad illustravelo.
Che dire? La fiera ci ha lasciato decisamente una buona impressione. Non ci aspettavamo di trovare molte postazioni di prova, cosa che invece è successa e, fra parentesi, talvolta anche con scenografie carine come quella di Fallout 3 o Dead Space. Presso quest'ultima, in particolare, abbiamo trovato delle persone travestite d'alieno (foto): apparentemente questa sembra una cosa per riderci su (e in effetti lo è) però l'abbiamo particolarmente apprezzata perchè dimostra l'interesse verso la fiera.
I giochi certamente più gettonati per numero di postazioni erano FIFA 09, Far Cry 2 ed il già citatoDead Space. Ci ha un tantino deluso Fallout 3 con due sole postazioni (una Playstation 3 e una Xbox 360) ma con un'ottima scenografia. Invece, i titoli che hanno certamente atratto maggiormente l'attenzione del pubblico sono stati Rockband e il neonato Guitar Hero: World Tour, in prova con due postazioni collegate fra loro, in modo da poter anche provare la battaglia fra band. Letteralmente sovraffollato quest'ultimo. Avremmo voluto provarlo ma non ci è stato possibile per la mole di gente in coda.

A parte i titoli già citati erano presenti altre postazioni con giochi come Endwar, Prince of Persia Prodigy, Wii Family, DragoBall Burst Limit e altri ancora, alcuni anche già usciti da un pò. Senza contare che tutto intorno vi erano bancarelle che vendevano ogni tipo di gioco per ogni console. E quando diciamo ogni, intendiamo OGNI. Se c'è un particolare titolo retro che non riuscite a trovare, Lucca è il posto giusto!


Poco lontano da tutte queste postazioni di porva trovavamo uno stand particolare rispetto agli altri: era lo stand Intel Friday Night Game powered by Asus. Qui per tutto il fine settimana si poteva assistere alle partite serie A dei tornei ESL, fra i quali vi era DotA, Call of Duty 4, Counter-Strike: Source e altri ancora. Oltre a questo, era possibile provare in anteprima nazionale la nuova espansione di World Of Warcraft ovvero Wrath of the Lich King. Avevano previsto un bel traffico vedendo il numero di postazioni... Avevano previsto bene! Fintanto che siamo stati presso lo stand non c'è stata una postazione libera sulla dozzina che erano disponibili.
Quest'ultimo stand era gestito dai ragazzi di Progaming Italia, leader italiani del multigaming e vendita di periferiche "pro". Come farsi scappare un occasione del genere? Abbiamo fatto qualche domanda per voi ai rappresentanti di questa ditta riguardo al multigaming in Italia.
Dopo averci fatto accomodare, ci hanno presentato Daniel Schmidhofer (amministratore delegato) e Nicoletta Schenk (marketing and comunication manager) che hanno gentilmente risposto alle nostre domande in modo completo.
Voi oltre che hostare server mediante gameserver.it vendete anche articoli creati appositamente per i giocatori. Come vanno le vendite di quest'ultimi?
Sicuramente noi, in Italia, siamo quelli che abbiamo il più vasto assortimento di questi articoli. Possiamo dire che, in generale, le vendite sono cresciute molto bene. Addirittura abbiamo marche come Logitech che è cresciuta del cinquanta percento. Grazie a questi dati alcune ditte si stanno muovendo, creando serie fatte appositamente per i gamer.
Quindi, al momento, quali sono le ditte meglio disposte verso i giocatori?
Ce ne sono svariate. Le principali sono sicuramente Microsoft, Razor, l'emergente ma buona Steelseries e, soprattutto, Logitech. Quest'ultima è sempre in prima linea, è stata la prima a credere nel gaming e ora ne stà raccogliendo i frutti.
Usciamo dal piano delle periferiche. Riguardo all'host dei server, quali sono i giochi che al momento vanno per la maggiore?
In Italia Call of Duty4 stà andando per la maggiore. Se guardiamo sul piano globale Counter Strike domina ancora.
Se un clan volesse arrivare al livello dei ragazzi che giocano qui oggi, come potrebbe fare?
Certamente ESL sarebbe un buon inizio. La situazione italiana di questa organizzazione è buona, consente di muovere i primi passi e farsi un nome nelle comunity, non solo fuori dal sito ESL ma anche all'interno di esso. Dato che è possibile, per esempio, mandarsi messaggi privati, socializzare sul forum... E' un buon punto d'incontro anche fra le varie comunity. Crediamo molto in questo portale e i risultati si vedono: abbiamo ottocento mila utenti attivi negli ultimi sei mesi, in quanto se non ti logghi per sei mesi il tuo account viene archiviato.
Cosa fate per invogliare le persone ad iscriversi?
Buona pubblicità, anche se credo che un buon motivo sia il fatto che possono vincere trentamila euro a stagione solo divertendosi. Inoltre offriamo la possibilità di qualificarsi per la Intel Extreme Masters, un gradino più su con premi ancor più ricchi.
Fin ora abbiamo parlato di multigaming intendendo, principalmente, il gioco su internet. La situazione italiana delle ADSL non è delle più rosee, ciò influisce sul mercato?
Più che altro il fatto è che in Italia non c'è molta concorrenza, le connessioni sono costose rispetto agli altri paesi europei e, soprattutto per questo discorso, nessuno pensa al gaming. D'accordo, abbiamo NGI che si è sempre votata ai giocatori e Tiscali ha lanciato un pacchetto appositamente per giocare. Ma poi? Le offerte interessanti sono tutte lì. Sul mercato non influisce più di tanto, ma più che altro ci rende meno competitivi.
Quindi la situazione che miglioramenti ha avuto negli ultimi anni... Se ne ha avuti?
Dipende da che punto di vista guardiamo la faccenda. Se guardiamo i costi non siamo migliorati molto: il prezzo per l'utente finale non è mutato più di tanto. Se, invece, parliamo di tecnologia allora senza dubbio siamo andati avanti... E ci mancherebbe! Il problema è che rispetto agli altri stati europei, ormai siamo rimasti indietro di quattro o cinque anni. Non è cosa da poco.
Quindi, alla fine di tutto, cosa prevedete per i prossimi cinque anni?
Per noi è già difficile prevedere i prossimi due, figuriamoci i prossimi cinque! Comunque, se tutto procede così, ci sarà una grossa crescita di tutto il settore con conseguenti giovamenti... Basta vedere l'ultimo anno dove il mercato dei videogiochi ha fatturato ben il quaranta percento in più. Questo ci fa anche sperare che nascano più fiere come il Lucca comics & games che, per quanto riguarda i videogiochi, è diventata praticamente la SMAU di una volta, con tanto di stessi espositori. Ma ancora di più speriamo che nascano fiere più simili al Napoli Gamecon, questo perchè è l'unica fiera interamente dedicata ai videogiochi, mentre le altre sono tutte ibride e dedicano a noi solo una modesta parte.
L'intervista con Progaming italia finisce lasciando dati interessanti. Comunque il nostro articolo prosegue.
Come vi abbiamo accennato prima, presso questo stand si stavano svolgendo i tornei italiani ESL. Alla fine della nostra chiacchierata con i ragazzi di Progaming Italia, i player di Call of Duty 4 erano in pausa, aspettando che cominciasse la prossima partita. Non ci siamo fatti scappare nemmeno questa occasione e abbiamo provato a strappare un 'intervista ad un progamer.
Siamo quindi riusciti a parlare con Michele "goofy", degli cubesports.AMD. Un ragazzo di diciassette anni che gioca a Call of Duty fin dall'inizio della saga.
Qual'è il segreto per arrivare così in alto?
Certamente il lavoro di squadra. Bisogna creare un'intesa fra i compagni di clan, ciò è possibile se si risolvono subito i problemi che è normale avere all'inizio. Se li si lascia correre questi s'ingigantiscono. Una volta che tutti i componenti vanno d'accordo, è solo questione di migliorarsi in gioco.
Siete gamer a tempo pieno?
Premettiamo che giocare online non è e non potrà mai essere un lavoro. Non gurdate persone come Fatal1ty, sono casi particolari. Pertanto no, non siamo gamer a tempo pieno. Lo facciamo perchè ci piace, è un hobby.
Quindi, non è faticoso essere presenti a tutti gli eventi?
No, come ho giò detto per noi è un hobby. Quindi seguire allenamenti ed eventi è un divertimento... Certo, può capitare che non è possibile seguire tutto a causa di lavoro o altro, per questo noi in clan siamo sei (cinque più uno) e anche per questo l'età media dei player è compresa fra i sedici e i ventiquattro anni.
Come è iniziato tutto per voi? Ovvero, come avete cominciato a giocare?
Dal canto mio, ho cominciato dal basso: quattro anni fa mi dilettavo con gli amici di scuola, senza il gioco originale. Poi piano piano mi sono sempre più appassionato e mi sono fatto conoscere dalla comunity italiana.
Il clan dove sono ora l'ho fondato io con due miei amici e due promesse, che si sono rivelati essere due dei migliori giocatori italiani. Quest'estate, con qualche variazione di line up, abbiamo cambiato multigamin, dato che la serietà degli Sportcube non è nemmeno paragonabile a quello dvoe stavamo prima.
Torniamo sul piano del progaming in generale: quando si parla di progaming c'è sempre chi dice che per arrivare a tali livelli bisogna passare giornate davanti allo schermo. Cosa rispondi a queste persone?
L'importante non è la quantità ma la qualità. Bisogna cercare di ottimizzare il tempo a disposizione e di rendersi conto quando da un hobby diventa una dipendenza. Quello è il momento di smettere, in quanto bisogna sempre tenere bene a mente che questo è solamente un videogioco e non potrà mai sostituire la vita reale.
Parlando per noi, che giochiamo ad un FPS a squadre, il fenomeno è molto ridotto. Ma se ci spostiamo, per esempio, su World of Warcraft si può benissimo capire di cosa stiamo parlando: gente che gioca fino a dieci ore al giorno, rovinandosi vita e salute.
A noi bastano cinque orette al giorno quando giochiamo tanto, lasciando benissimo il tempo di lavorare, studiare, uscire e quant'altro.
Grazie dell'intervista, vi auguriamo buona fortuna per le partite.
Grazie a voi per l'intervista. Un ringraziamento speciale va ai miei compagni di team, al managment cube e al nostro main sponsor AMD/ATI.
Il Lucca comics & games, quindi, quest'anno termina qui con queste due succose interviste a degli esponenti del multigaming in Italia. Come abbiamo potuto vedere, il mito del videogiocatore lentigginoso e sovrappeso è solo un'atipico pensiero di chi non conosce realmente questo mondo. I ragazzi del torneo ESL offrono grandi stimoli a tutti coloro che vorrebbero provare a mettersi in gioco e ci auguriamo pure noi che questa tipologia di eventi possa spopolare nel nostro bel paese.