Quello che state per leggere è solamente una piccola parte dell'avventura che VGNetwork ha vissuto per voi durante l'edizione 2009 del Torino Comics, fiera del fumetto e del gioco, che quest'anno ha ospitato lo "Star Wars Fest". Dopo aver perso sonno davanti ai fotogrammi delle giornate passate, è giusto il momento di rendervi partecipi della nostra esperienza ed eccovi quindi cos’è stato il Torino Comics 2009 agli occhi dei vostri inviati preferiti!
17/04/09: L'inizio
Alle sei del mattino è suonata la sveglia... Preparazione zaino: prendere il PC portatile, la videocamera ed il microfono. Il nostro viaggio è iniziato alle sette e mezzo, quando l'autobus ci ha "prelevato" alla fermata e ci ha portato fino alla locazione della fiera, ovvero il Lingotto Fiere di Torino. 30 minuti d’attesa spasmodica e poi finalmente si aprirono i cancelli ( suona quasi una citazione biblica ndr. ). Il tempo di ritirare i nostri pass e via...
L'impatto è stato spaventoso: erano tantissimi gli stand che ci siamo trovati davanti. E’ saltato subito all'occhio quello della "Panini Comics", che era come di consueto uno dei più giganteschi. Nel primo piano abbiamo trovato anche l'area Mostre, ma per quella ci sarà tempo più avanti.
Rispetto alle altre edizioni, dove colori e fumetti erano fusi insieme creando un'atmosfera fantastica, quest'anno tutto è apparso molto più serio. Ogni stand era ordinato, pulito… insomma, la parte commerciale è stata ben curata cercando di attirare il più possibile la clientela; ma fortunatamente non è mancato chi il vero spirito della fiera se lo è vissuto in totale armonia con se stesso…Stiamo parlando dell'area Games di Torino Comics!
Per questo evento, tre grandi negozi di Torino hanno deciso di riunirsi per affrontare le orde dei fanatici del modellismo, giochi di ruolo cartacei e giochi di carte collezionabili. Questi intrepidi negozi erano il Goblin, il Centro Gioco Educativo ed il Dragone Dormiente.
Dobbiamo ammettere che l'intera folla rispondeva bene ai negozianti, creando una sorta di gruppo ricreativo che ben si abbinava allo spirito della fiera. I negozi, dal canto loro, offrivano una vasta gamma di attrazione: si passava dalle riproduzioni degli oggetti presenti negli anime più famosi, fino alle vere e proprie spade, fantastiche sia da vedere che da possedere (memorabile quella di Cloud, 220 euro di spada!). Il quartiere giapponese era il punto di riferimento per ogni otaku che si rispetti! L’unico vero problema in mezzo a quel ben di dio era stare attenti alla spesa, ma era quasi impossibile rimanere impassibili davanti alle meraviglie che vi erano esposte. ( e le nostre tasche piangono tutt’oggi ndr. )
Lo stacchetto commerciale finisce ed ecco che inizia la vera fiera. Durante una sosta all'area games, adocchiamo il primo cosplayer della giornata: un ragazzo vestito da Spiderman. Non poteva di certo mancare la memorabile foto di gruppo, e subito dopo abbiamo ripreso la nostra camminata. Giusto qualche passo più in là, neanche a farlo apposta, ecco spuntare tre cloni di Star Wars in missione punitiva. Il loro obbiettivo? Eliminare ogni umano presente alla fiera, anche se solo in forma giocosa.
Finita questa giornata di “sopraluogo” siamo rientrati a casuccia, già mentalmente pronti per la seconda giornata, che sarò di sicuro molto impegnativa.
Sabato 18/04/09
Avanti tutta miei prodi! Alle 13.20 siamo usciti da scuola ed abbiamo fatto subito una rapida tappa a casa per prelevare le vivande ( dovremo pur mangiare in qualche modo, no? ), i pass e la videocamera. Il programma di oggi è stato abbastanza corposo per quanto riguarda l'attività giornalistica. Io e Roberto abbiamo buttato subito l'occhio sulla sala Moliterni, che ospitava la premiazione dei vincitori del premio "Pietro Miccia". Una volta appuntato sulla agenda l’ora abbiamo iniziato nuovamente il nostro giro per la fiera!
Questa volta le cose sono cambiate. La fiera era più attiva, più numerosa, con un considerevole aumento del chiasso attorno a noi. Una tappa obbligata è stata la Sala Rossa, dove alle 17 è iniziata la sfilata del RicoCosplay, ovvero un cosplay improvvisato sul momento e solo con materiali riciclabili. Abbiamo lasciato per il momento i cosplayers e ci siamo recati allo Stand "Sergio Bonelli", dove una coda a serpentone annunciava che il disegnatore Andrea Fattori era arrivato allo stand. Il nostro obbiettivo era prendere una miniatura autografata con dedica da Mr. Fattori. Dopo 20 minuti di coda e una bottiglia d'acqua frizzate la missione era pienamente riuscita! ( Mission Complete! ROX ndr. )
Tra un’occhiatina qua ed un’occhiatina là si sono ben presto fatte le 18. Era tempo dell'evento più atteso del sabato, ovvero la premiazione dei vincitori del premio "Pietro Miccia", con l’ospite speciale Ivo Milazzo. Sempre alla premiazione era presente anche Giampiero Leo, ex assessore culturale della regione, e l'organizzatore della fiera, Pavesio. Dopo una breve presentazione dell'evento e qualche commento sulle opere, sono finalmente arrivate le tanto agognate statuette, pronte per essere consegnate nelle mani dei vincitori. I fortunati che hanno guadagno il primo premio sono stati Mattia Sirocchi e Gloria Martinelli, con l'opera "Lucky and Mumy". Le foto di rito si sprecano, come la nostra intervista, strappata proprio all'ultimo. Ed è anche stata una sorpresa l'intervista a Pavesio, che ha risposto in maniera esauriente a tutte le nostre domande.
Anche oggi, con tanti rimpianti, abbiamo reso i nostri pass ben visibili e siamo usciti, pronti a rientrare nell’ultimo giorno di fiera.
Domenica 19/04/09
Ultimo giorno di fiera che è iniziato con non pochi imprevisti. La pioggia in primis e poi la mia famosa memoria, che si ricorda in extremis che stiamo per andare alla fiera senza i mezzi di lavoro. Dopo questo piccolo intoppo, siamo arrivati comunque in largo anticipo alla fiera. Ci siamo subito diretti verso i vari stand, dove finalmente possiamo dedicare qualche minuto ai nostri acquisti ( che per farvi gola vi elenco, ahahah ndr. ): un poster di Death Note, Star Porks di ZannaBlu e il poster dello omonimo fumetto.
L'evento che si è svolto oggi era uno solo ma anche uno dei più importanti: la gara competitiva di cosplay! E' stata l'occasione giusta per osservare i vari appassionati di anime, manga e di videogiochi vestiti per un giorno come i loro idoli. Infatti notiamo subito tantissimi cosplay di Naruto, Bleach e Death Note (gettonatissime le Amane Misa). Un'intera squadra dell'Umbrella Corporation ci stava attendendo fuori, con scudi anti sommossa, manganelli e caschi protettivi, un vero corpo anti zombie! Passate le prime ore della mattinata, abbiamo atteso le 11 per la presentazione del libro "Il teatrino delle bambole morte", di Giovanni Rigano e Andrea Barzi. Il libro, oltre che essere un'idea nuova per via delle illustrazioni gotiche con testi in rima, si presenta con tutte le pagine in nero, come per dare quel tocco di oscurità che mette a disagio il lettore. Il libro comunque merita di essere acquistato, proprio per scoprire qualcosa di nuovo. La Sala Moliterni ci ha pienamente soddisfatto e scrutiamo l’orizzonte per trovare una nuova meta.
Alla fine iniziamo a guardarci intorno: la fiera era sempre la stessa…. Per guardare tutti gli stand presenti bastavano venti minuti, giusto il tempo di guardare qua e là se c’era qualche pezzo interessante da comprare. Noi, invece, in tre giorni abbiamo vissuto lo spirito nascosto, che purtroppo la maggioranza dei presenti non può aver colto, mantenendo comunque fede al nostro principale compito, ovvero questo coverage (del quale mi scuso per la pubblicazione in ritardo) totale dell'evento. Alla fine la gara di cosplay è stata vinta da un Gundam e probabilmente alcuni di voi grideranno "ODDIO!!! SONO TORNATI GLI ANNI 80!!!". Invece noi rivolgiamo i più sinceri complimenti a quel ragazzo, sopratutto per la pazienza e per i dettagli che ha rivolto al suo Mecha…
Con questa bella icona siamo giunti alla fine dei tre giorni di fiera, con parecchie soddisfazioni e qualche amarezza. Vorremmo tanto che ogni fiera di questo tipo abbia il risalto che si merita ma purtroppo la nostra società è ancora restia a questo tipo di forme d’arte ( non che sia andata male, anzi, è stato un successone! ) Per fortuna che c’è il Lucca Comics & Games che fa da esempio e speriamo che presto tutte le città d’Italia, come Torino per l’appunto, possano godere di una tale visibilità!
Alessandro Adinolfi, Roberto Sahih, Graziano Berti
• Comunicato Stampa Finale
CON UN RECORD DI OLTRE 15.000 PRESENZE, TORINO COMICS & GAMES ANNO 2009 FESTEGGIA LA SUA QUINDICESIMA EDIZIONE IN GRANDE STILE MENTRE GIÀ RIVOLGE LO SGUARDO VERSO IL 2010.
Per una manifestazione, la conferma di interesse significa in genere che l’afflusso di visitatori si è rivelato stabile rispetto all’anno precedente. Ci sono poi le occasioni, come Torino Comics & Games 2009, in cui la dimostrazione di affetto ed entusiasmo da parte del pubblico è di proporzioni tali da permettere una calorosa soddisfazione anche a chi, in stile tutto sabaudo, è solito mantenersi ben ancorato alla realtà e alle cifre.
Il conteggio finale indica, sui tre giorni, una presenza totale di 15.488 persone tra utenti generici, professionisti del settore, cosplayer e giornalisti. È una realtà che chi ha visitato la fiera poteva constatare con i propri occhi: afflusso continuo di nuovi visitatori, presenza di pubblico a tutte le conferenze, anche quelle degli editori più piccoli, artisti ai tavoli da disegno presi letteralmente d’assalto dagli appassionati. Un ruolo è stato decisamente giocato dalla notorietà ormai acquisita di Torino Comics nel panorama degli eventi torinesi, grazie a cui la fiera è protagonista di un passaparola spontaneo su internet e i suoi social network. E tutto questo nonostante i tempi difficili che stiamo attraversando.
Ci piacerebbe che la quindicesima edizione fosse ricordata come un anno di crescita, ma anche come un momento di transizione verso il futuro. La mostra retrospettiva ci ha permesso di guardarci alle spalle, i settori della fiera sono stati riorganizzati, si sono ampliati e nuove aree, come lo Star Wars Fest, sono sorte, ma preferiamo considerare tutto questo parte di un viaggio ancora in corso, che non si conclude voltando pagina ma richiederà ancora molta applicazione e altrettanto metodo per essere portato a compimento.
L’appuntamento per il prossimo anno è confermato per il 9 - 10 - 11 aprile 2010
Vittorio Pavesio