Shin Megami Tensei: Devil Summoner: Soul Hackers

Un porting molto gradito
Scritto da il 25 luglio 2013
Shin Megami Tensei: Devil Summoner: Soul Hackers Anteprima

Negli ultimi anni Atlus ha sviluppato più porting e remake che giochi inediti, riproponendo su handheld un gran numero di Shin Megami Tensei. Questa operazione di “recupero” piace molto a noi giocatori europei, che, ai tempi che furono, non potemmo mettere mano alle versioni primigenie, rimaste in Giappone o negli Stati Uniti. Ecco, allora, che dopo esserci goduti la sotto-serie Persona quasi al completo (manca giusto Eternal Punishment), possiamo dedicarci a Devil Summoner, e, più precisamente, al suo secondo episodio, Soul Hackers, all'epoca uscito solo su SEGA Saturn e PlayStation giapponesi.


Back to the cyberpunk

La serie di Megami Tensei, divenuta in seguito Shin Megami Tensei, ha da sempre mescolato occultismo e cyberpunk, ma quest'ultimo elemento non è una costante come il primo, e, in diversi titoli è poco più che una “patina”; Soul Hackers, datato 1997, dà un grande rilievo al cyberpunk nel plot e nel setting, e in ciò è indubbiamente figlio del suo tempo. Un po' demodé, forse, ma ciò è in linea anche con l'esperienza di gioco, di cui parleremo nel prossimo paragrafo.

La vicenda si svolge ad Amami City, un centro ad alto sviluppo tecnologico, in cui ogni cittadino ha accesso ad un computer ed è quindi inserito in un grande network, parte di un progetto governativo d'avanguardia, il Paradigm X, che è una sorta di città virtuale. I problemi sorgono con l'invasione dei demoni, coeva alla scoperta, da parte di un gruppo di hacker, di un computer chiamato “GUMP”, in grado di evocare i mostri, appunto. Dietro a questi avvenimenti inquietanti si cela probabilmente la Phantom Society, che ha arruolato diversi Devil Summoner. Il protagonista è il giovane hacker che è entrato in possesso dello speciale COMP (dispositivo ricorrente nella serie) conosciuto come GUMP, cui abbiamo accennato poc'anzi.

Anche graficamente il gioco si presenta piuttosto “polveroso”, per via della solita cura (per essere ironici) che Atlus usa per le riproposizioni delle sue vecchie glorie; così, se i vari Persona su PSP non brillavano certo per il restauro a regola d'arte, lo stesso si può dire di Soul Hackers e, prima ancora, di Devil Survivor Overclocked.


Back to first person

Come dicevamo in apertura del paragrafo precedente, anche il gameplay è old school, ovviamente, come dimostrano gli incontri casuali: ci troviamo innanzi ad un dungeon crawler in prima persona, esponente di un genere che negli ultimi anni è stato sì rivitalizzato da serie come Etrian Odyssey ed Elminage, ma che comunque appartiene al passato e che ormai è seguito da una sotto-nicchia nella nicchia dei JRPGisti, composta da poche decine di migliaia di giocatori in Occidente. Sia esplorazione sia battaglie sono in prima persona e si rivelano piuttosto rapide, il che rende ben più digeribile un genere talvolta foriero di grandi frustrazioni. Peraltro, pur trattandosi di uno Shin Megami Tensei, la stampa americana e gli importer non hanno segnalato un livello di sfida particolarmente elevato, che invece caratterizza giochi come Lucifer's Call (ma, poi, secondo me, si tratta più di entrare nelle logiche del gameplay che di appellarsi ai santi, NdR); in questo senso, gioca un ruolo importante la possibilità di salvare in ogni momento, feature sbloccabile sul proprio COMP.

Come al solito, la fase di customizzazione si giova soprattutto della componente di monster taming, consistente nella possibilità di arruolare e fondere i demoni. Per assicurare i servigi di una creatura in battaglia, è necessario convincerla ad unirsi a voi tramite una conversazione in battaglia, ma se il mostro è a un livello più alto del protagonista, non sarà possibile reclutarlo, quindi si rende necessario un po' di vecchio grinding.


Prima o dopo di Shin Megami Tensei IV?

Giunto in patria il 30 agosto del 2012 e negli Stati Uniti lo scorso 16 aprile, Shin Megami Tensei: Devil Summoner: Soul Hackers dovrebbe approdare in Europa il prossimo 13 settembre, ma il condizionale è d'obbligo al momento, siccome questa data è emersa solo da untrailer francese. Il sito di NIS America, publisher del gioco nel Vecchio Continente, riporta ancora un generico “Fall 2013”, che parrebbe suggerire una finestra temporale successiva, seppur di poco. Per quanto, dunque, non vi sia ancora certezza assoluta, va notato che la situazione di Shin Megami Tensei IV è ben più fumosa: più passa il tempo, minori sono le possibilità di vederlo uscire prima di Soul Hackers, che, a questo punto, può essere considerato un soddisfacente antipasto.

Non lo attendiamo come Shin Megami Tensei IV, ma siamo certi della qualità del gioco.
ASPETTATIVA3/5
Etrian OdysseyAltro dungeon crawler in prima persona sviluppato da Atlus.
Shin Megami Tensei: Lucifer's CallImperdibile per i fan della serie, e non solo per loro.
SCHEDAGIOCO
Cover Shin Megami Tensei: Devil Summoner: Soul Hackers

Shin Megami Tensei: Devil Summoner: Soul Hackers

Scheda completa...
Shin Megami Tensei: Devil Summoner: Soul Hackers2013-07-25 13:00:00http://www.vgnetwork.it/anteprime-nintendo-3ds/shin-megami-tensei-devil-summoner-soul-hackers/Un porting molto gradito1020525VGNetwork.it