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Theatrhythm Final Fantasy

Theatrhythm Final Fantasy
Informazioni Theatrhythm Final Fantasy
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Anteprima Theatrhythm Final Fantasy  Scritto da: Giovanni “plutarco” Calgaro | Data: 2011-12-29

Note da una Fantasia Finale

Nel corso degli anni abbiamo assistito a numerose (e non sempre felici) incarnazioni di una delle serie più conosciute della storia videoludica. Non stupisce dunque che la prima incursione di Square-Enix sulla nuova portatile Nintendo sia legata a quel marchio di fabbrica (assieme a Dragon Quest) che ne ha decretato la fortuna e la fama mondiale.
Con la comunità videoludica sempre meno disposta ad accettare (e a pagare) il declino qualitativo della serie, la casa di Tokyo è intenzionata ad aggiungere, con Theatrhythm, una bizzarra variazione sul tema che può indispettire ancor di più i puristi della prima ora.
Il progetto, inizialmente in sviluppo per Nintendo DS, non è il classico jrpg ma, come si evince dal titolo, un rhythm game dove orecchio assoluto e riflessi pronti la fanno da padrone.


L'eterna lotta tra il bene e il male.

La trama, forse non così originale, riprende la costante lotta tra Cosmos, la dea dell'Armonia e Chaos, il dio della Discordia.
Tutto ciò vi riporterà alla mente i due capitoli di Dissidia usciti per PSP ed è esattamente quello il sentiero che percorre la trama di questo nuovo titolo. Nella guerra che dura ormai da tempo immemorabile, le forze delle tenebre tentano di corrompere i cristalli, portatori di musica ed armonia nel mondo, per i loro fini malvagi ; spetterà dunque ad un gruppo di eroi (richiamati da tutti i capitoli della serie) intraprendere il pericoloso viaggio che li condurrà a sconfiggere il male e a far sì che la musica possa tornare a portare ordine ed armonia.
Trama probabilmente un po' forzata, ma che potrebbe adattarsi alla particolarità del titolo in questione.


Fantasy got Rhythm

Parlando degli aspetti squisitamente tecnici, Theatrhythm mira a coniugare la teatralità degli sfondi (ripresi ovviamente dagli episodi della saga) con uno stile grafico e stilistico vario e colorato; basti dare uno sguardo alle fattezze degli eroi, resi con una tecnica che li rende quanto mai caartoneschi e teneri, donando al tutto un aspetto molto distante dagli stereotipi che abbiamo imparato a conoscere. La crescita dei personaggi, unico blando elemento da gioco di ruolo che ci ricorda i fasti di un tempo, non è stata del tutto abbandonata ma funge da corollario e da criterio di collegamento fra le varie sezioni dell'avventura. Salendo di livello e vagabondando per il mondo, i personaggi si trovano a dover affrontare nemici (anche questi importati da capitoli anteriori) che dovranno essere sconfitti seguendo il giusto ritmo delle melodie proposte. Con un sistema di combattimento che ricorda vagamente l'ottimo Elite Beat Agents, durante le fasi d'azione gli eroi avranno a disposizione tre tipi d'attacco: rosso, che comporta un tocco veloce, giallo, che richiede il movimento della console nella direzione indicata dalla freccia e verde, che richiede invece un tocco prolungato. Tutto andrà eseguito con tempismo e sangue freddo, ascoltando la canzone che farà da colonna sonora allo scontro. Da notare l'aumento della difficoltà durante la battaglia; infatti tutti gli eroi presenti hanno un proprio “spartito”, corredato da mosse peculiari che si adatteranno alla melodia in riproduzione. Si sta comunque parlando di una quantità di composizioni di tutto rispetto. Circa cinquanta brani, selezionati tra quelli che ci hanno regalato più emozioni in tutti questi anni, vengono riproposti in tutta la loro bellezza, con la possibilità (ancora non confermata da parte di Square-Enix) di scaricare altri brani che potrebbero essere resi disponibili successivamente sotto forma di DLC. Le modalità di gioco presentate (alcune infatti non sono ancora state svelate), dovrebbero fornire una discreta varietà ad un titolo che potrebbe annoiare facilmente. Theatrhythm rischia infatti di fallire proprio tentando di avere come punto di forza un gameplay alla lunga ripetitivo, sfruttando unicamente il nome e i personaggi di una delle serie più amate.


Fantasia finale...o fine della Fantasia?

Rimangono molti dubbi su questo “esperimento” videoludico di Square-Enix. Da tempo ormai è evidente il calo qualitativo della serie e la casa nipponica non sembra voler dare ascolto ai fan, proponendo uno spin-off totalmente differente da ciò che ha incantato i videogiocatori per anni. In questa produzione solo il comparto sonoro sembra aver l'onere di sostenere una struttura debole, fondata su un gameplay troppo lineare e con una fastidiosa sensazione di “déjà vu”. Square-Enix, nel tentativo di dare nuova linfa ad una serie stagnante, in realtà non innova e presenta un gameplay troppo simile a tanti titoli già sul mercato, rischiando di perdere il contatto con lo spirito originario del franchise.

Nell'attesa di Theatrhythm Final Fantasy
Dissidia Final FantasyDissidia Final Fantasy

La lotta tra l'ordine e il caos continua nella portatile Sony. I più grandi eroi della serie Final Fantasy sono chiamati a combattere e a prepararsi per lo scontro finale.
Elite Beat AgentsElite Beat Agents

Uno dei più simpatici e divertenti rhythm game disponibili per console portatile. Colonna sonora imperdibile, con i grandi della musica: da Madonna, passando per i Rolling Stones. Da avere.


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Aspettativa del gioco
2/5

Un titolo fortemente rivolto agli appassionati della serie, con musiche eccezionali ma un gameplay un po' monotono.



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