Sta per arrivare sui nostri fidi Nintendo DS il terzo capitolo della serie di Blue Dragon, ormai trasferitasi in pianta stabile sul portatile Nintendo dopo il primo episodio realizzato per Xbox 360. Atteso per una data ancora da rivelarsi di questa estate 2010, Blue Dragon Awakened Shadow promette di innovare e migliorare il mediocre Blue Dragon Plus, l'esordio su DS, accusato di monotonia e di non possedere nè trama nè gameplay per imporsi in un mercato, quello dei giochi di ruolo, fin esageratemente ricco di concorrenza per Nintendo DS.
Per la terza volta, le avventure nel mondo in cui le ombre parlano e combattono per voi, arriva nei negozi e, curiosamente, cambia di nuovo il genere di gioco: dai combattimenti a turni spesso tediosi del primo, al confuso sistema strategico di Plus, per arrivare finalmente a quelli che potrebbero essere la strada giusta per la serie: combattimenti in tempo reale.
Shu, non sei più tu
Con una punta di soddisfazione – è infatti uno dei personaggi più stereotipati e odiosi degli ultimi anni negli Rpg – possiamo dirvi che in questo titolo non impersonerete il pestifero ma eroico Shu e i suoi "carismatici" amici Kluke, Marumaro e quello che fa le magie, del quale non vi ricorderete neanche voi il nome tanto è insignificante (sì chiama Jiro eh, ndr), ma potrete realizzare in toto il vostro protagonista, ragazzo o ragazza, biondo o moro, con i capelli a là Super Sayan (devono piacere tanto quei ciuffi a Toriyama – ma non solo a lui ndrVinz) o un semplice caschetto, andando a modificare fino ai lineamenti facciali, lo stemma di famiglia e addirittura il suo carattere o la parlata.
Questo da-voi-generato eroe sarà l'unico a rimanere in grado di usare la propria ombra dopo che un misterioso flash ne ha privato dell'uso tutta la popolazione, inclusi Shu e co. Una piccola digressione sugli eventi di Blue Dragon e Blue Dragon Plus è qui obbligatoria, quantomeno per contestualizzare il mondo di gioco dove vi troverete a muovere i passi quando uscirà Awakened Shadow: grazie ad alcuni poteri magici ancestrali, alcuni ragazzi sono divenuti in grado di proiettare le proprie ombre (che assumono poi forme animalesche, per un non meglio identificato motivo) e combattere tramite esse. Dotato di questi poteri il gruppo protagonista di Blue Dragon e Plus ha sconfitto alcune minacce che gravavano sul pianeta, non riuscendo ad evitarne però grossi scompensi. La Terra infatti, dopo le vicende dei primi giochi, è stata divisa in tanti Cubi orbitanti intorno al nucleo centrale, ognuno peculiare rispetto all'altro. È proprio navigando tra questi mondi che sarebbero tanto piaciuti a Emo Rubik che il nostro alter-ego digitale cercherà indizi per capire come mai ogni persona nel mondo, tranne lui, abbia perso la possibilità di usare la propria ombra e perchè i mostri che popolano le terre selvagge si stiano moltiplicando e diventando più aggressivi.
Il resto della trama resta ignoto, ma la premessa è parecchio interessante, anche se è da vedere quanto potrà mantenere mordente per le – promesse – 30 ore di gioco minime richieste per completare Awakened Shadow.
Personalizzazione al centro di tutto
Abbiamo già citato la caratteristica molto interessante di potersi creare un eroe fai-da-te (similmente a quanto accadrà nel prossimo Dragon Quest IX, con il quale vi sono grossi punti di connessione), ma la personalizzazione possibile in Blue Dragon Awakened Shadow non finisce qui: anche le armi e il party saranno largamente influenzabili dalle nostre scelte, aggiungendo un pizzico di strategia e longevità in più al pacchetto.
Armi e armature potranno infatti essere modificate inserendo poteri elementali o addirittura sintetizzate con oggetti anche casuali come cibo e amuleti, per crearne di nuove e particolari. Per quanto riguarda i vostri compagni di battaglia invece, la discriminante particolare non sarà tanto quali personaggi sbloccherete (ognuno o quasi ha la sua mini avventura parallela dove è protagonista) e inserirete nel party, ma quali ombre gli assegnerete. Sono infatti le ombre in Blue Dragon a salire di livello, non gli uomini, in modo tale da poter usare anche i vostri combattenti meno amati e utilizzarli in particolari missioni, senza doversi preoccupare del loro basso livello di esperienza.
I punti di domanda
Anche se non lo abbiamo ancora tra le mani, già ora possiamo affermare, senza grossa paura di essere smentiti, che Blue Dragon Awakened Shadow sarà un ottimo gioco sia dal punto di vista grafico sia da quello sonoro, visto che le immagini e i video dalle versioni giapponese e statunitense pervenutici paiono promettere molto bene per la realizzazione di mondi e personaggi in 3D, del cui design inoltre si è occupato il già citato Akira Toriyama, già al lavoro su Dragon Quest e le musiche saranno le stesse riarrangiate dei primi due capitoli, opera del maestro Nobuo Uematsu.
All'interno di un quadro di aspettative finora più che positivo, i dubbi che sorgono riguardano in particolare il gameplay e la solidità della trama. Il primo è ancora tutto da scoprire e inedito nella serie, gestito indifferentemente dai tasti o dal pennino del DS con il touch screen. In generale ricorda molto il BS di giochi come Kingdom Hearts: pressione forsennata di un tasto principale, caricamento di magie e attacchi speciali, in questo caso con la complicità delle nostre potenti ombre e l'onere di dover accollarsi la maggioranza degli sforzi in battaglia per disfarsi dei nemici e di curarsi anche della salute dei restanti componenti del party, gestiti dall'IA del gioco.
La seconda invece – la trama - risulta un problema cronico della serie, mai veramente "decollata" da questo punto di vista, nè in Blue Dragon originale nè tantomeno in Plus, il peggiore della serie senza troppi dubbi. I personaggi non riescono a incidere come dovrebbero e le parti intriganti di una narrazione comunque complessa e ricca di dettagli si vanno a perdere in una selva di ore di gioco senza un grande filo logico. Vedremo se Mistwalker imparerà dagli errori del passato per questo Awakened Shadow.
Un'ultima postilla la usiamo per parlare del multiplayer, atteso ad una parte importante nell'economia del gioco e disponibile sia in locale wireless, sia tramite l'uso della Wi-Fi Connection e il gioco in rete. Unendovi ad un massimo di due vostri amici, si potranno riaffrontare alcuni boss della storia principale insieme, cercando di guadagnare agognati oggetti o la solita, classica, iniezione di exp.
In conclusione, Blue Dragon Awakened Shadow può ambire al – non tanto ambito in verità – posto di migliore della serie, grazie ai suoi punti di forza già delineati, come comparto grafico e strumenti di customizzazione. Come i suoi predecessori però pare mancare di quel "quid" per imporsi in un mercato sovraffollato e ricco di alternative più conosciute e probabilmente di qualità superiore come Final Fantasy e Dragon Quest, non riuscendo a staccare il gruppo e andare , per usare una metafora ciclistica, in fuga.