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Final Fantasy: The 4 Heroes Of Light

Final Fantasy: The 4 Heroes Of Light
Informazioni Final Fantasy: The 4 Heroes Of Light
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Anteprima Final Fantasy: The 4 Heroes Of Light  Scritto da: Giovanni "Guitar Hero" Ormesi | Data: 2010-09-11

Tornano i quattro Guerrieri della Luce.

Ecco a voi l’ennesimo spin-off di Final Fantasy!

Annunciato più di un anno fa, questo titolo destò qualche perplessità fra gli appassionati, specialmente per il fatto che si trattasse di un’ennesima operazione di milking (perché ormai si tratta proprio di mungitura) del brand e che il titolo fosse su DS - come ormai troppe serie sono state dirottate nell’ambito del Giappone. La prima scan da Famitsu, poi, pareva mostrare davvero un progetto dalle scarse pretese. Tuttavia, quando uscirono screenshot migliori e primi video, l’opinione di molti mutò e il gioco fu visto con maggiore interesse.
Il titolo è stato sviluppato da Matrix Software, quelli dietro ai remake di FFIII-IV per DS, e vanta il character design di Yoshida, autentico idolo per gli appassionati (d’altronde, ha lavorato ad opere come FFT o Vagrant Story).
Uscito quasi un anno fa in Giappone, è stato premiato da ottime vendite (in relazione alla sua natura di spin-off) e da Famitsu con un buon 33/40, voto che però non ci dice niente, considerando che progetti molto controversi (FFXII-XIII su tutti) hanno ricevuto un trattamento fin troppo lusinghiero… Non importa, il momento della verità è ormai vicino, un solo mese ci separa dalla release europea; intanto, però, facciamo il punto della situazione su quanto sappiamo già.

Il titolo giapponese, Hikari no 4 Senshi: Final Fantasy Gaiden, che potremmo tradurre in “I 4 Guerrieri della Luce: una Storia Parallela di Final Fantasy”, parrebbe richiamare alla memoria quel Final Fantasy Adventure (in Giapponese, appunto, Seiken Densetsu: Final Fantasy Gaiden) uscito sul vecchio Game Boy quasi vent’anni fa, ma se volessimo proprio accostarlo ad un altro episodio della serie, senza dubbio si tratterebbe del primo, storico, gioco a portare il nome di Final Fantasy: anche in quel caso i protagonisti erano i 4 Warriors of Light, e la trama di questo nuovo capitolo è talmente classica da ricordare, fra le mille storie simili, quella di FFI.
Il re di Horne invoca l’aiuto del quattordicenne (vabbè, siamo alle solite…) Brandt per salvare sua figlia, rapita da una strega. Il giovine imberbe può contare sull’aiuto di altri tre combattenti: Jusqua, Unita e Aire; diversamente da FFI, però, i personaggi non sono privi di caratterizzazione.
Queste semplici premesse, unite ad atmosfere fiabesche - rese dal particolare stile grafico e da un’OST graziosissima - e a giovani protagonisti, vogliono rievocare l’epoca primordiale dei JRPG su console, che è proprio quella del primo Final Fantasy.

Tanto di cappello!

Un altro aspetto ripescato dal passato (ma non solo) è il Job System, rielaborato in una simpatica variante che prevede l’equipaggiamento di diversi cappelli, che rappresentano appunto i vari job: ciascuno di essi influenzerà l’abbigliamento del personaggio (arma e scudo non dipendono invece dal job, ma da quelli effettivamente equipaggiati), la sue abilità e i suoi parametri, come da tradizione.

Crown system: ecco i simpatici cappellini tramite cui scegliere il proprio job

Ma questo Crown System non sarà l’unico buon motivo per scappellarsi (che vuol dire togliere il cappello, eh. Scusate il verbo, ma dovevo ricollegarmi al titolo del paragrafo con un abile gioco di parole, ndr): l’estetica di questo gioco è veramente degna di nota, grazie ad uno stile tutto suo.
Nonostante le prime scan avessero disgustato più che impressionato i fan, bisogna dire che il risultato finale in movimento è piuttosto convincente, grazie ad un livello tecnico molto buono, limitatamente al vetusto hardware su cui il tutto gira: fluido quanto basta e caricamenti non troppo estenuanti o frequenti, a discapito però di un certo pop up. Ciliegina sulla torta il ciclo giorno-notte. Da un punto di vista stilistico, invece, ci troviamo di fronte alla solita ispirazione di Yoshida e ad un ottimo town-design, variegato ma pur sempre coerente: il mondo di gioco è suddiviso in varie “contee”, ciascuna caratterizzata da elementi specifici.
Un breve discorso a parte merita l’uso dei colori: vivaci, dati per campiture piatte, conferiscono un aspetto che sembra quasi strizzare l’occhio ad Animal Crossing, con tanto di super-deformed, stile utilizzato in molti altri JRPG (e manga, e anime…).

A turni, ma senza MP (e senza bersagli…)

Anche il BS appare sospeso fra classicità e qualche trovata un po’ “fresca”: se da un lato abbiamo le consuete battaglie a turni (con incontri casuali) a quattro giocatori (come nei FF dal primo al terzo e in FFV-VI-IX), dall’altro non possiamo fare a meno di notare la mancanza degli MP. Questi ultimi sono sostituiti dagli AP, che vengono utilizzati per qualsiasi tipo di azione (anche attacco fisico o oggetti), in diverse quantità: se un attacco fisico consuma un solo AP (dei 5 disponibili), le magie base ne consumano due. Al termine di ogni turno viene rigenerato un solo AP, quindi va da sé che utilizzando abilità speciali ci si troverebbe in breve a corto di risorse, se non fosse presente un comando di “Boost” (o “Charge”, o “Store”, as you like it) grazie al quale recuperare AP.
Anche se questo sistema è abbastanza interessante, è ancora presto per dire se le battaglie saranno divertenti: tutto dipende da come sarà calibrato il gioco. E non si parla solo di difficoltà, ma anche di AI, dal momento che è assente la funzione di targeting: in poche parole, quando deciderete di usare Fire, non sceglierete quale dei nemici subirà l’incantesimo, perché tutto avverrà in automatico. Scelta discutibile, ma non inedita.

Chiudiamo con una rapida nota sul multiplayer: sarà presente (modalità Wi-fi) e permetterà a quattro giocatori (d’altronde i Guerrieri della Luce sono quattro) di cooperare. È lecito ipotizzare un funzionamento analogo a quello del multi del recentissimo Dragon Quest IX. Vediamo se troverete qualcuno con cui affrontare questa avventura, che comunque in single player dovrebbe durare una trentina di ore.

Nell'attesa di Final Fantasy: The 4 Heroes Of Light
Final Fantasy ( PSP )Final Fantasy ( PSP )

L’idea dei quattro guerrieri della luce è ripresa proprio dal capostipite di questa serie pluriventennale. Se siete proprio fan inguaribili, potreste sorbirvi piacevolmente pure questo remake.
Dragon Quest IX: Le Sentinelle del CieloDragon Quest IX: Le Sentinelle del Cielo

Se 4 Heroes of Light vuole essere una sorta di rilettura in chiave moderna del primo FF, DQIX si “accontenta” di essere l’ennesimo esponente old-school di un brand leggendario, secondo a nessuno in Giappone.


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Aspettativa del gioco
3/5

Parrebbe essere in arrivo un JRPG proprio carino, senza grandi pretese, ma ben confezionato. Certo, magari gli appassionati del genere avrebbero preferito vedere localizzato Sigma Harmonics piuttosto che l’ennesimo spin-off di FF, ma ci accontentiamo (non abbiamo alternativa, d’altronde).


 
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