Quanti modi diversi conoscete per tagliare un albero? Anche se non avete lo spirito campagnolo e siete schiavi della civiltà, per cui tagliare un albero non è propriamente cosa da tutti i giorni, a primo approccio verrebbe da dire uno solo, basta imbracciare una motosega e il gioco è presto fatto. Se invece ci fossero altri tantissimi metodi per farlo? Avete pensato per esempio a colpirlo con la scarica di un fulmine? E se utilizzaste un castoro? E ai tarli ci avete pensato? Generare una tromba d’aria? Piazzarci vicino una bomba? E una sciabola potrebbe funzionare? Sì d’accordo, sono tutti metodi alquanto originali nonché di scarsa praticità per abbattere il nostro povero albero, ma è proprio necessario arrivare alla meta percorrendo la strada più semplice? Secondo Warner Bros. no, ed è per questo che è pronta a sfornare un titolo per Nintendo DS che siamo certi riscontrerà un enorme successo, sia per originalità che per fattura tecnica: Scribblenauts.
Tutta questa premessa per dire cosa? Che a volte non è importante arrivare all’obiettivo, ma è la strada che si percorre ad essere premiata. Scribblenauts fa proprio questo: un gioco in grado di risvegliare la nostra creatività nelle azioni più comuni di tutti i giorni (o quasi). Un titolo originale basato sulla nostra fantasia.
Pensa a qualcosa e magicamente prenderà vita
Quello che affascina maggiormente di Scribblenauts è il suo gameplay unico. Lo scopo è come detto quello di basarsi interamente sulla nostra originalità, senza dover ricorrere a compromessi tecnici propri di qualsiasi gioco. Se per esempio volessimo utilizzare un condizionatore (per rimanere in tema di stagione) per raffreddare il cibo perché non potremmo farlo? Qui interviene il meccanismo unico di gioco: basterà pensare a qualsiasi oggetto che ci passa per la mente, scriverlo sullo schermo tattile, per vederlo magicamente comparire sulla scena. Incredibile vero? Quello che stupisce ancora di più è la straordinaria “capienza” di questo elenco di oggetti; a volte anche gli elementi più strambi possono essere materializzati. Ad ammetterlo lo scetticismo iniziale è elevato, ma ben presto ci renderemo conto della enorme profondità di gioco.
Inoltre, per raggiungere un obiettivo a volte avremo bisogno di utilizzare più oggetti contemporaneamente. Niente di male dato che basterà “richiamare” i nuovi oggetti su schermo per poterli fare interagire con tutto ciò che compare sullo schermo, altri oggetti compresi. Anche questo aspetto stupisce molto: la profondità di interazione tra gli oggetti è pressoché massima e molte volte facendo interagire oggetti diversi tra loro potremo modificarne le singole proprietà e funzionalità.
Un gattino sul tetto! E se usassi una mongolfiera?
Essendo un gioco basato nient’altro che sulla nostra creatività, viene facile pensare che verrà premiata la nostra capacità di risolvere le situazioni utilizzando metodi alquanto originali. Facendo un esempio pratico: quanti metodi conoscete per recuperare un intrepido gattino rimasto intrappolato sopra il tetto di una casa? Potremmo pensare al pompiere, scriverlo, materializzarlo su schermo e vederlo compiere il suo lavoro: banale. Potremmo utilizzare una scala: banale anche questo. Potremmo raggiungere il tetto della casa utilizzando una mongolfiera, un razzo interstellare, o (perché no) un bel paio di ali degne del miglior Icaro: decisamente più originale. E queste nostre intuizioni verranno premiate dall’assegnazione di un certo numero di stelle, proporzionali all’originalità degli oggetti utilizzati nonché dal numero degli stessi utilizzati (minore sarà il numero di oggetti e maggiore sarà il punteggio).
La creatività vien giocando
Aprendo una piccola parentesi sul piano grafico, le texture stilizzate e molto basilari nei particolari si inseriscono perfettamente nello stile platform 2D. Soprattutto per l’interazione degli oggetti, la semplicità grafica gioca a favore di una maggiore fluidità di gioco.
Quanto alla profondità, come ogni buon gioco che si rispetti, anche Scribblenauts per quanto unico nel suo genere non può fare a meno dei livelli di difficoltà. I mondi da completare (più che mondi sarebbe corretto definirle ambientazioni) saranno in totale sette, per un totale di oltre 200 stage da completare sbloccabili in successione. Logicamente i primi livelli saranno di livello base, al fine di incanalare il giocatore nell’architettura del gioco e fargli scoprire gli infiniti oggetti creabili (infiniti è un termine qualitativo, a livello pratico saranno circa 25 mila, effettivamente un’enormità). I livelli saranno poi rigiocabili per conquistare un punteggio migliore nei singoli stage (ingegnandosi a trovare soluzioni sempre più originali).
Scribblenauts uscirà sul mercato il prossimo 25 Settembre e dire che sarà un must have per tutti i possessori di Nintendo DS è quasi scontato. Scribblenauts saprà conquistare anche i più scettici per originalità, divertimento e rigiocabilità. Un successo assicurato.