Una promessa è una promessa...
Forse qualcuno ricorderà che, in occasione dell'anteprima di TheLastStory, avevamo citato Solatorobo fra i “miracoli” di Nintendo of Europe (probabilmente sarà addirittura in Italiano, a giudicare dai trailer!), con la promessa di riparlarne a breve: bene, questa è l'occasione giusta.
Dopo la notizia-shock della localizzazione multi-5 di Xenoblade, NoE colpisce ancora e annuncia l'uscita europea di un A-JRPG che, sinceramente, ben pochi si aspettavano, specialmente da parte di Nintendo: Solatorobo, infatti, non solo è un prodotto di nicchia uscito da un bel pezzo in Giappone (28 Ottobre 2010), ma è anche un gioco con cui la grande N non ha nulla a che fare, essendo prodotto da Namco Bandai – che, come sappiamo, ha scarsissima propensione per la localizzazione dei suoi JRPG – e sviluppato da CyberConnect2, quelli dietro alla particolarissima serie di .hack//, una sorta di MMORPG simulato di cui noi Europei abbiamo potuto saggiare la prima tetralogia (imho,l’apoteosi della ripetitività, ma tutto sommato carino ndrVinz).
Altri prodotti firmati dal developer giapponese sono Asura's Wrath (di prossima uscita), la serie di picchiaduro dedicata a Naruto e – ciò che ci interessa di più in questa sede – il simpatico TailConcerto, vecchio gioco dell'epoca PlayStation che nessuno di voi ricorderà, nonostante la localizzazione PAL: ebbene, Solatorobo: Red the Hunter si configura come sequel spirituale di Tail Concerto, dal momento che un seguito vero e proprio fu cassato da Bandai sette o otto anni fa per le scarse prospettive di vendita.
Il mondo di gioco, dunque, è sempre il Little Tail Bronx, ma ambientazione, premesse narrative e personaggi sono autonomi, nonostante alcuni cameo di puro fanservice, tra cui appare scontato quello di Waffle, protagonista di Tail Concerto.
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