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Calling

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Anteprima Calling  Scritto da: Leandro "White Lhio" Rossi | Data: 2010-02-13

Una chiamata a carico del destinatario... anzi, del predestinato!

Negli ultimi anni (precisamente dall’avvento delle console HD), sono stati ben pochi  i titoli Horror rilasciati sul mercato. Non è facile stabilire se ciò sia dovuto a un progressivo allontanamento dal genere da parte dei videogamer, o alla mancanza di creatività degli sviluppatori. Attualmente, gran parte dei “Survival Horror” si riduce a una ammucchiata di splatter che hanno il solo scopo di imbrattare lo schermo di sangue e frattaglie,  nessuno si preoccupa più di spaventare il giocatore o di indurlo in uno stato d’ansia persistente. Insomma, i tempi di Silent Hill 2 sembrano volgere al termine, con grande rammarico degli appassionati. A parte rarissime eccezioni, come Homecoming (oppure Ju On: ottimo stimolante per i nervi, anche se fin troppo limitato nel gameplay), non sembrano esserci speranze di ripresa…. Oppure si?
Il mese prossimo, in verità, sul mercato europeo sarà lanciato Silent Hill Shattered Memories, ma esso non è il solo Horror che promette di impressionare il suo pubblico; Calling, questo è il titolo dell’ultima fatica Hudson a cui ci stiamo riferendo…

Internet fa male

La trama ruota intorno a una pagina web “maledetta” (chissà perché, a leggere l’incipit, vengono in mente i telegiornali italiani, sempre intenti a denigrare il più grande strumento di comunicazione di massa…). La Black Page, così com’è denominata, mostra soltanto un timer su uno sfondo scuro e secondo alcuni avrebbe il potere di trasportare gli incauti visitatori in una dimensione alternativa… A scoprire la verità ci penseranno i 4 personaggi principali: una giovane donna, un fanatico del paranormale, un detective e una anziana signora.
Ammettiamolo, il punto di partenza non è niente male. Semplice, banale forse, ma intrigante quanto basta per attirare l’attenzione. Però, c’è da dire, la cosa più importante che dovremo considerare quando avremo a disposizione il prodotto finito sarà lo stile narrativo: infatti, capita spesso che le intuizioni più brillanti vengano offuscate da una messa in scena priva di mordente (se non addirittura imbarazzante). Il ritmo, la caratterizzazione dei personaggi e la credibilità sono elementi essenziali, da tenere ben presenti nella nostra mente quando raccontiamo una storia.

L’ombra del fantasma

Purtroppo, quando si parla di Nintendo Wii, è raro che gli sviluppatori si impegnino a sfruttare appieno l’hardware su cui stanno lavorando. Ne sono un esempio tutti i prodotti usciti negli ultimi anni su questa console, e Calling non sembra un’ eccezione. Intendiamoci, raggiungere la soglia della decenza è già un risultato apprezzabile considerati gli standard attuali, e in fin dei conti l’Horror di Hudson sembra per lo meno caritatevole nei confronti dei nostri stomaci.
Allo stadio attuale di sviluppo possiamo osservare un comparto grafico fatto di alti e bassi, sia per quanto riguarda i modelli poligonali sia in merito alle texture. La pulizia grafica non è delle migliori, ma forse è un “difetto” voluto; già in passato si è preferito sporcare l’immagine di proposito, per rendere l’atmosfera più “disturbante” e trasmettere al giocatore una certa inquietudine. Il risultato è efficace, grazie anche a effetti d’illuminazione ben realizzati e al level design caratteristico del genere: ambientazioni claustrofobiche, buie, e in minima parte anche “classiche” (basti pensare alla scuola, con tanto di aule e corridoi, presente in moltissime produzione dello stesso tipo). Sicuramente, questi piccoli accorgimenti faranno felici coloro che da troppo tempo attendono un gioco Horror che tale possa definirsi.

Torcia, piccola grande amica

E’ proprio vero; la torcia fa la sua comparsa in ogni opera del terrore che si rispetti. È lei che ci guida nel buio e ci permette di individuare oggetti indispensabili per proseguire nell’avventura.
Trattandosi di un gioco in prima persona, In Calling il wiimote funziona come puntatore (e perciò indirizza lo sguardo… anzi… la torcia), mentre l’analogico permette di muovere il personaggio. L’esplorazione è fondamentale per la sopravvivenza: documenti, chiavi, utensili e quant’altro saranno reperibili in ogni livello e riutilizzabili al momento opportuno.
La risoluzione di alcuni enigmi sarà affidata, come di consueto, al wiimote, utile anche per scacciare le presenze malefiche che ci perseguiteranno. Spettri e creature malvagie, infatti, non ci daranno tregua, e dovremo tenere la mente vigile se vogliamo rispondere prontamente ai vari QTE. Tutto questo sarà contornato da situazioni adrenaliniche che avranno l’obbiettivo di spaventare il giocatore. Speriamo almeno che la componente Horror non si riduca a una sequela di “BU” telefonati. E’ necessaria una regia all’altezza, che sappia diluire la trama con efficacia e mantenere gli “spettatori” in uno stato d’ansia costante. Altrimenti, senza la possibilità di immedesimarsi coi protagonisti, la noia prenderà il sopravvento e toccherà al gameplay compensare. Ma una giocabilità tanto semplice come quella appena descritta può assolvere a un compito così gravoso?

Mettete la vibrazione

Il telefonino squilla, e noi saremo presto chiamati a rispondere. Riuscirà Calling a ritagliarsi un posto nel nostro cuoricino? La speranza è l’ultima a morire, anche se i protagonisti di questa avventura  sembrano averne poca… Non resta che attende ancora un po’ di tempo, e scopriremo quale mistero si nasconde dietro la “pagina nera” e se il titolo Hudson merita l’acquisto…
Nell'attesa di Calling
Ju-On: Rancore Ju-On: Rancore

La filosofia del gioco è molto simile a quella di The Calling. Se cercate una pura "esperienza" da brivido, senza badare troppo al gameplay, Ju-On fa per voi.
Cursed Mountain Cursed Mountain

Un altro Horror su Nintendo Wii. stavolta, lo scenario è rappresentato da uno splendido paesaggio montano.

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Aspettativa del gioco
3/5

Tecnicamente non è niente di che e il gameplay fin troppo semplice frustra le nostre aspettative. Tuttavia, con un po' di buona volontà, potrebbe uscirne un prodotto interessante.



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