Secondo molti, The Conduit non ha ricevuto il successo che meritava. Secondo altri invece, ne ha ricevuto fin troppo. A prescindere dalle idee personali, non si può negare tuttavia che l'FPS di High Voltage sia stato vittima dell'hype: atteso come il definitivo sparatutto su Wii, si è rivelato "soltanto" un buon gioco, afflitto dai soliti piccoli/grandi difetti (chi fosse interessato ad approfondire ulteriormente la questione, può leggere la nostra recensione pubblicata tempo fà). Certo, bisogna pur riconoscere la volontà degli sviluppatori, che con il loro impegno hanno saputo creare un prodotto meritevole sotto molteplici aspetti. Questo senza tener conto della scarsa visbilità che i titoli Hardcore soffrono sulla console Nintendo (motivo per cui dovremmo lodare chiunque abbia il coraggio di mettere da parte il mercato casual per concentrarsi su progetti più importanti). Ma il passato ormai sfuma dietro di noi ed è tempo di tornare al presente. L'unica domanda a cui vorremmo dare risposta adesso è "I ragazzi di High Voltage saranno riusciti ad apprendere dai propri errori?" E' ancora presto per dirlo, ma intanto vediamo di scoprire cosa dobbiamo aspettarci da The Conduit 2.
Stavolta salveremo il mondo?
La storia prende il via nel punto in cui si era interrotta alla fine del primo The Conduit. Per ovvie ragioni non possiamo svelare il finale (altrimenti, coloro che ancora non vi hanno messo le mani sopra potrebbero prendersela male....); tutto quello che possiamo dirvi in merito è che, sebbene il protagonista rimanga il medesimo, ossia Michael Ford, e nonostante la solita invasione aliena minacci il mondo intero, l'ambientazione sarà molto più variegata che in passato. A Washington DC si aggiungono infatti altre location, tra cui la leggendaria Atlantide e la splendida Siberia. Ulteriori dettagli in merito alla trama veranno analizzati in sede di recensione, anche se possiamo anticiparvi che gli sviluppatori hanno mostrato la forte volontà di approfondire ulteriormente il comparto narrativo.
Fantascienza e poligoni
Sotto il profilo grafico, attualmente non sembra che siano stati compiuti giganteschi passi avanti rispetto al precedente episodio. Tuttavia, giudicare unicamente dai filmati, o dalle demo messe a disposizione, non è cosa saggia. Attualmente, dunque, possiamo solo dirvi che il comparto tecnico mostra piccoli difetti, specialmente per quanto riguarda le texture e la varietà dei colori. In realtà, a livello generale il risultato pare più che accettabile: sebbene le ambientazioni siano scarne e leggermente avare di dettagli (così come lo sono alcuni pezzi dell'equipaggiamento), la realizzazione dei modelli poligonali, non lascia spazio a lamentele. Peccato per alcune animazioni sottotono (la reazione ai colpi ricevuti da parte dei nemici è primitiva). Per fortuna vi sono parecchi effetti grafici in grado di arricchire l'immagine e darle quel tocco in più tanto apprezzato nell'era dell'HD (purtroppo su Wii, spesso, non si bada a certi particolari). Incuriosisce anche la possibilità offertaci dal gioco d'interagire con l'ambiente nei modi più distruttivi che possiate immaginare. Forse non raggiungeremo i livelli di Red Faction (che in quanto a sfracellamento resta imbattibile), ma se il risultato sarà quello sperato, allora il divertimento subirà un'impennata.
Il massacro degli "omini verdi"
Il gioco in se rimane uno sparatutto in prima persona, molto frenetico, a carattere fantascientifico. Rispetto al passato però, l'IA dei nemici è stata migliorata per offrire scontri a fuoco molto più coinvolgenti e tattici. Anche l'armamentario è stato ulteriormente arricchito (vi sono ben sette nuove armi da padroneggiare), così da garantire al giocatore un'ampia scelta. Vi sono poi ulteriori aggiunte interessanti, come ad esempio il marchingegno capace di bloccare i proiettili e rimandarli agli sventurati alieni che oseranno intralciare il nostro cammino. Oppure, sempre restando nel campo della distruzione forsennata, abbiamo un pratico fucile di precisione in grado di sparare al di là delle pareti.
E' importante segnalare l'impiego dell wiimotion-plus; a stupirci (in negativo) è infatti l'esigua quantità di titoli che sfruttano la periferica Nintendo, ed è buona cosa che The Conduit 2 rappresenti un'eccezione.
Tutto questo ci tornerà utile non soltanto durante i normali scontri a fuoco; le battaglie coi boss rappresentano infatti una componente essenziale del gioco, e mirano ad essere spettacolari oltreché impegnative.
Infine, per quanto riguarda l'esperienza single player, di una certa rilevanza sono i rompicapo che costelleranno l'avventura (la quale non prevede un percorso predefinito e lineare). Gli sviluppatori hanno promesso una vasta gamma di enigmi risolvibili unicamente spremendo a fondo le meningi. Non resta che attendere e sperare per il meglio!
Sulla modalità multiplayer ci sono diverse cosette da dire: sarà possibile giocare online o in locale, e se poi il vostro personaggio non vi soddisfa, potrete modificarlo (sia esteticamente, sia per quanto riguarda altre caratteristiche tecniche) a vostro piacimento. Il gioco prevede un sistema a classi, già ampiamente collaudato in molti altri titoli, e durante la partita si guadagneranno punti esperienza necessari per acquistare potenziamenti ed equipaggiamento. Vi sono infine diverse modalità, sia cooperative che competitive; queste ultime comprendono il classico death match e il Bounty Hunter . In pratica, ogni giocatore deve fuggire dalla morsa di un assassino la cui identità però è sconosciuta.
Battaglie spaziali post natalizie
Conduit 2 è atteso per il mese di febbraio. Noi siamo fiduciosi, nonostante gli errori commessi dal team di sviluppo durante il loro primo lavoro. In fondo, questo sembra un ottimo periodo per l'utenza Wii, e fa certamente bene mantenere un atteggiamento ottimista.