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Monster Hunter Tri (3)

Monster Hunter Tri (3)
Informazioni Monster Hunter Tri
9.5

Anteprima Monster Hunter Tri  Scritto da: Nicolò "Cocò" Pellegatta | Data: 2010-02-08

Presentato a Milano il terzo capitolo della serie Capcom

Eccitati al loro primo giorno di scuola. Un po' spaesati certo, smarriti, titubanti. I libri in mano, la voglia di apprendere, prendono posto in aula. E' libero questo posto? Sulla lavagna qualcuno ha scritto qualcosa con sicuro tratto di gesso: “Nintendo and Capcom welcome you to Monster Hunter Tri School”. Rassicurante.

Fujihoka (sx) e Tsujimoto (dx)

Alla cattedra vi sono i futuri insegnanti, due giovanotti ad accogliere i nuovi cacciatori. Qualcuno è un novizio assoluto di questi insegnamenti, qualcun altro invece già si dimostra superiore per via del fatto che ha già frequentato altre scuole, diverse.I nostri professori sono appena arrivati: si chiamano Fujioka Kaname e Ryozo Tsujimoto (i due, ironizzano, indossano la medesima giacca a tema Monster Hunter Tri). Sono, rispettivamente, il creative director e il producer di Monster Hunter Tri, action game in esclusiva per Nintendo Wii (la data di uscita è fissata per un laconico Aprile). La prima lezione si è tenuta lo scorso 4 Febbraio alla Fonderia Napoleonica Eugenia a Milano: un luogo suggestivo e pregno di storia, l'ideale per calare i presenti all'interno del rustico e selvaggio mondo di Monster Hunter Tri. Noi eravamo presenti, pronti per una prova del single player e del multiplayer del gioco. Ma sopratutto per prepararci alla caccia e alle insidie del mondo là fuori.

 
L'ardore del cacciatore
 
Monster Hunter Tri possiede “la miglior grafica in-game su Wii”. Il producer Tsujimoto ne è assolutamente convinto. Il comparto grafico vi “sbalordirà”. Ed in effetti è tutto vero: a dispetto degli ottimi risultati raggiunti (da Super Mario Galaxy, The Conduit, Super Smash Bros Brawl, ...ehr) il titolo Capcom dimostra ampiamente di essere in grado di settare nuovi standard. Il mondo di gioco arido e selvaggio viene restituito da un design assai realistico capace di individuare la giusta colorazione delle texture: le linee guida dell'art design vogliono realizzare un mondo coerente e pulsante, ma non hanno alcuna intenzione di abbandonare l'ironia e il carattere user friendly tipico della serie.
L'universo di gioco di questo terzo capitolo si compone di un numero impressionante di aree di gioco ed ecosistemi: dalle alture tipiche di Monster Hunter 2 alle profondità marine (novità assoluta del titolo Wii: il giocatore può ora contemporaneamente “nuotare e cacciare”), da zone paludose a foreste tropicali, da asciutti canyon a gelide distese di permafrost. Impressiona di questo Monster Hunter Tri l'estensione tridimensionale dell'universo di gioco, l'estrema distanza della linea dell'orizzonte: appena fuori dal Moga village (“l'hub dei cacciatori nel single player mode” spiega Tsujimoto) si domina l'intera valle sottostante e financo la costa ove l'oceano si abbatte. Un colpo d'occhio che dimostra l'appassionante lavoro svolto dagli sviluppatori per cavar fuori dall'hardware del Wii il suo meglio.
Tanto quanto gli scenari, il design delle creature che popolano i diversi ecosistemi di Monster Hunter Tri appare sconvolgente: la possanza poligonale è estrema e le animazioni restituiscono un dinamismo e una forza capace sicuramente di terrorizzare ciascun cacciatore. A furia di cacciare sul piccolo schermo della PSP ci eravamo dimenticati le esatte proporzioni cacciatore-preda, che ora vengono debitamente restituite dall'episodio per Wii: un ritorno alle piattaforme casalinghe intenzionato a porre un freno a quella saturazione della serie che già si intravedeva in Freedom Unite. Dopo Monster Hunter Tri Capcom ha già annunciato due differenti e inedite direzioni per uno dei brand più amati in Giappone: un coloratissimo spin off per PSP dal titolo Monster Hunter Diary: Poka Poka Airu Village e il MMORPGMonster Hunter Frontier su Xbox 360 (già visto su PC e Playstation 2).
 
Fatto sta che già con il terzo capitolo per Wii gli sviluppatori si sono mossi verso nuove possibilità, ripensando in parte la catena alimentare che domina l' "intricata ecologia” dell'esperienza: nello spiegare i modi e i funzionamenti del bestiario di Monster Hunter Tri il creative director del titolo, Kaname, svela come si siano inspirati ad “animali reali, creature fantasy e anche creature estinte, come i dinosauri”. Ogni ambientazione possiede una precisa gerarchia predatoria con i mostri più piccoli cacciati da quelli grandi: i primi non impensieriscono più di tanto i cacciatori, mentre per abbattere i secondi sono necessarie affinate strategie concertate con i membri del gruppo. Kaname consiglia di stancarli per poi infliggere il colpo mortale: la tattica migliore è di “consumare la stamina del mostro e prevenire le sue mosse”. 
Ma se le creature più coriacee si sconfiggono solo grazie a un coordinato sforzo di gruppo, tale facoltà, da Monster Hunter Tri, è concessa anche alle prede designate: viene mostrato un breve spezzone di gameplay nel quale Curupeco, una sorta di pterodattilo dalle possenti corde vocali (come si evince da quella grossa sacca che ha al di sotto del becco), chiama a raccolta alcuni esserini che impensieriranno di certo il giocatore, lasciando nel mentre alla creatura alata una amplissima gamma di attacchi alla sprovvista. Ma se i mostri che invoca Curupeco sono poco più che scriccioli, in alcuni fotogrammi di un successivo trailer pare che un essere ben più grande del pennuto preistorico possa chiamare in soccorso proprio quest'ultimo. La caccia, statene certi, non sarà mai una attività da esplicare con tranquillità come la pesca (sulle rive di fiumiciattoli o dell'oceano) o il giardinaggio (all'interno della fattoria dove i giocatori possono “piantare e veder crescere” alcune piantine, così come accettare speciali quest).

L'habitat perfetto

Mostri e cacciatori coesistono in questo mondo” minaccia Tsujimoto, lo scontro è inevitabile: la sopravvivenza del Moga village è totalmente nelle mani di indomiti cacciatori e della loro abilità di procacciare materie prime dal sottosuolo o peggio dal ventre di bestie assai coriacee. Monster Hunter Tri, più che le precedenti iterazioni, svela un insospettabile approccio narrativo: “tale villaggio è in difficoltà”, un mostro ne minaccia la tranquilla esistenza sconquassando la terra con ripetuti terremoti e cataclismi. A voi, indomiti cacciatori, sarà chiesto per il bene del villaggio di investigare su tali misteriosi avvenimenti: tale sorta di story mode svolgerà anche la funzione di tutorial, sarà “il gioco ad insegnarvi ogni cosa” nel caso in cui non abbiate giocato i precedenti Monster Hunter. E' l'occasione perfetta anche per fare pratica con i controlli prima di addentrarvi con la massima libertà in complesse sessioni di caccia: per quanto abbiamo potuto testare il gioco soltanto via Classic Controller Pro, la versione più ergonomica del classic controller, il “metodo tradizionale di controllo” del personaggio, già sperimentato su Playstation 2 e PSP (l'aver assegnato all'analogico destro la gestione della telecamera rappresenta un deciso passo avanti rispetto agli episodi precedenti, portatili in particolare), nella versione definitiva sarà ugualmente possibile adottare la combinazione Wii Remote e Nunchuck, all'apparenza tutt'altro che precisa e affidabile.
Fatte queste premesse è il momento di addentrarci nelle terre selvagge, abbandonare la nostra magione a Moga, indossare gli abiti adatti e lanciarci nella mischia. Non prima di aver selezionato l'arma a noi più congeniale: lo spadino è perfetto per i principianti, ma la sua facilità di utilizzo viene accompagnata da una scarsa potenza; di contro la spada lunga consente di sferrare attacchi assai potenti grazie alla possibilità di caricare un colpo. Altrimenti il cacciatore potrà selezionare l'inedita “switchaxe” (Ascia Cangiante), oppure tre novità pensate da Capcom per i suoi fans occidentali: lion's bane, sinister saints e tenebra.
 
  A questo punto, la modalità single player vi esorta a selezionare un compagno di avventura: in Monster Hunter Tri non saranno più i felyne a darvi man forte, ma gli sviluppatori hanno introdotto una nuova tipologia di combattenti di supporto, i Cha-Cha. “Sono i vostri compagni in tutte le quest in singolo” spiega Tsujimoto, la loro danza produrrà “effetti benefici”, ma essi non saranno da recrutare dal momento che ne sarà assegnato uno e uno soltanto a ciascun giocatore. Nel caso si desiderasse modificare l'abilità di questo cha-cha allora vi sarà sufficiente cambiare la maschera che indossa. Essa definirà la sua personalità, “il cambio di maschera cambia la sua personalità” precisa il producer: la “torch mask”, ad esempio, infiammerà il corpo di questo tenero spaventapasseri, mentre la “barbecue mask” metterà ai fornelli il cha-cha così da ristorare il cacciatore debilitato, e così via...
 
Un mare di cacciatori (senza codici amico)

Sin dai primi episodi Playstation 2 Monster Hunter si è sempre proposto come avanguardia del multiplayer online su console. Il successivo MMORPG (Monster Hunter Frontier), nonché l'ottima infrastruttura online dei capitoli PSP, hanno di fatti confermato quello che è un caposaldo dell'esperienza di caccia firmata Capcom.
L'online zoppicante del Wii deve essere stata una bella gatta da pelare per gli sviluppatori, ma in realtà con un lavoro metodico e preciso sono riusciti a sfruttare tutti gli elementi peculiari che la console Nintendo offre: il Wii Speak rappresenta in questo senso un grande inserimento, pensato dalla casa di Osaka appositamente per le versioni occidentali di Monster Hunter Tri. La chat vocale è comunque soltanto una alternativa al dialogo testuale che hanno già testato a dovere i nostri amici nipponici: l'intenzione di Tsujimoto è quella di offrire all'utenza molte “opzioni alle modalità di comunicazione”.
L'esperienza multiplayer vuole essere il più separata possibile da quella in singolo: anzitutto (e contrariamente a quanto si è visto nei capitoli precedenti) la base di partenza per la caccia di gruppo non è il Moga Village, ma una location inedita: Loc Lac, una città a ridosso del mare. E' qui che i giocatori “si incontrano tra di loro e si recano ad affrontare le quest insieme”: in tale locazione è prevista una guest house, un negozio di strumenti, la gilda personale e un tavolo ove ritrovarsi e fare comunella (servirà in realtà ad incrementare determinate caratteristiche, irrobustendo il proprio fisico attraverso banchetti collettivi).
Ma le vere novità sono ben altre: i quattro giocatori che parteciperanno alle sessioni online non dovranno scambiarsi precedentemente i barbosi codici amico, che fino ad ora avevano paralizzato gli incontri online su Wii (e Nintendo DS).
La nostra esperienza con tale modalità multiplayer si è rivelata soddisfacente: individuando ugualmente diversi tagli al comparto grafico e tecnico (si notano sporadici cali di frame rate, che speriamo non si moltiplicheranno con l'aumento della distanza tra i quattro cacciatori), il gioco appare sempre stimolante e improntato alla creazione di strategie di gruppo. E' solo di concerto con gli altri partecipanti che si potranno superare le tante sfide che il gioco propone: ed è proprio in tali circostanze cameratistiche che si reitera quella mortificazione del singolo già assaporata nelle precedenti versioni.
Class dismissed go play”. Ci rivediamo all'appello di Aprile.
 
 
Monster Hunter Tri non brama certo di rivoluzionare la serie, preferendo piuttosto un lento percorso di affinamento. La grandiosa dimensione grafica viene irrobustita da un gameplay vario e sufficientemente profondo: rispetto agli episodi per PSP si nota una certa maestosità ed epicità derivata dall'osservare le creature nella gloria dei 32“, e l'inclusione di battaglie negli abissi promette di svecchiare il gameplay della serie. Quel che non riuscirà a cambiare il single player, lo farà certamente il multiplayer online: l'eliminazione dei codici amico fa il paio con l'aggiunta del supporto al Wii Speak, e poi le dinamiche già sperimentate con successo sui portatili, sono tutti elementi capaci di operare una piccola rivoluzione all'interno del disastrato panorama online della console Nintendo.
Nell'attesa di Monster Hunter Tri
Monster Hunter Freedom UniteMonster Hunter Freedom Unite

Il precedente capitolo per PSP: un'ottimo commiato della serie da PSP


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Aspettativa del gioco
5/5

Se Capcom ha voluto puntare sullo sviluppo esclusivo Wii per il nuovo sequel di Monster Hunter, ci sarà un più che valido motivo, oltre a quanto detto in fase di anteprima. Evidentemente sono consci del fatto di poter arrivare, grazie agli enormi sforzi fatti, ad un prodotto di alta qualità e solidi basi di development in ogni settore. Lo aspettiamo con ansia!



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