Quando il
Revolution doveva ancora passare dall'anagrafe, quando non si aveva la benché minima idea delle sue effettive prestazioni grafiche avevamo una sola certezza: i sensori di movimento dei due telecomandi sarebbero stati messi alla prova in uno sparatutto in prima persona che portava la firma
Ubisoft, poco o nulla si sapeva sul gioco in questione e solo un immagine raffigurante una pistola e una katana circolava in rete.
Troppo poco per trarre informazioni sul progetto, ma perlomeno abbastanza per far viaggiare l'immaginazione in merito a una tecnologia inedita le cui possibili applicazioni in tale gioco facevano ben sperare in qualcosa di realmente nuovo e mai visto fino ad allora.
Fatto sta che il prodotto si rivelò “solo” buono pur presentando numerose idee che donavano allo stesso una propria identità: il gameplay che alternava fasi tipicamente sparacchine ad altre più atipiche legate ai combattimenti all'arma bianca gestiti tramite wiimote, soffriva di una lentezza di fondo che era da imputare al sistema di controllo non propriamente implementato alla perfezione.
Ma vuoi per le aspettative createsi attorno al gioco, vuoi per delle meccaniche almeno sulla carta interessanti,
Red Steel è riuscito a raggiungere una buona popolarità e una schiera di fan che malgrado i difetti riscontrati, da quel lontano 2006 culla la speranza di vedere
Ubisoft impegnata ad un secondo capitolo riveduto e corretto.
Insalata WesternDiversi mesi sono trascorsi dal suo primo annuncio, il tempo ha permesso di apprezzarne l'affascinante stile ibrido che, nonostante il 2 di fianco al titolo fa intendere che il gioco sarà completamente slegato alle vicende narrate nel primo capitolo. In un ambientazione che mischia atmosfere orientali a quella più tipica western vestiremo i panni di un cow boy dotato di armi che si rifanno ai due stili utilizzati dal gioco, ovvero: una revolver e l'immancabile katana giapponese; spade e pistole, due punti fermi e forse i veri protagonisti di
Red Steel .
Significativa variazione al gameplay è proprio il nuovo uso di queste due armi: se prima i combattimenti con la katana erano relegati a fasi specifiche di gioco e non utilizzabili a nostro piacimento, in questo seguito potremo alternarle come ci pare, decidendo il modo col quale approcciarci ai combattimenti.
Se impugnando la pistola la formula si risolve grossomodo in quella apprezzata in un comune fps
Wii, con la katana assume tutto un altro sapore, ben distante anche dalle fasi riuscite solo a metà del capitolo precedente. Affondi, fendenti e parate sono gestiti in tempo reale dal wiimotion plus il quale conferisce al sistema di controllo quella precisione che mancava al primo
Red Steel; e il bello del sistema di gioco sta proprio nell'utilizzo in tandem dei due 'stili' di combattimento i quali permettono di mandare a segno combo spettacolari grazie alle numerose azioni possibili.
I combattimenti dunque promettono di essere vari ma soprattutto profondi e l'utilizzo dell'espansione sotto il telecomando
Wii permette di replicare i movimenti con una precisione impressionante in grado di coinvolgere del tutto chi è davanti allo schermo dal momento che il gioco riproduce anche i più piccoli movimenti del polso e di conseguenza risulta divertente anche solo giocherellare con la spada.
Interessante è l'interazione con l'ambiente e i brevi minigiochi, utili per risolvere alcuni 'rompicapi', che dimostrano che il team si sta davvero sbizzarrendo nello sfruttare le numerose peculiarità dei due telecomandi; nel livello iniziale ad esempio è possibile giocherellare con una lattina per testare il sistema di controllo, analogamente al minigioco già visto in
Metroid Prime 3 o ancora: al termine dello stesso livello c'è una cassaforte da sbloccare dove viene utilizzato il nunchuck per ruotare la manopola mentre l'altoparlante del remote aiuta a capire a che punto si è con lo sblocco attraverso gli effetti sonori riprodotti.
Si prospetta insomma una modalità principale validissima dal punto di vista del gameplay che pare sia in grado di dosare in modo efficace le diverse fasi di gioco, dai combattimenti “all'esplorazione” (fondamentale risulta l’utilizzo della spada in queste fasi), legata ai sporadici minigiochi e all'interazione con l'ambiente attraverso un sistema di controllo apparentemente impeccabile che fa buon uso delle innumerevoli potenzialità dei due telecomandi.
Per quanto riguarda una possibile modalità multiplayer invece dovremo metterci il cuore in pace perché
Ubisoft anziché sviluppare, e quindi evolvere la graditissima opzione presente nel capitolo precedente ha deciso di tagliarla del tutto, tale scelta a detta loro è stata fatta per concentrare lo sviluppo sulla modalità single, la quale non dovrebbe far rimpiangere una simile mancanza...
Ciò distrugge la nostra speranza di vedere un supporto online al gioco e gli oramai utopici duelli all'arma bianca con avversari 'umani'.
In definitiva, ancora una volta
Red Steel promette tanto, e ancora una volta avrà a che fare con un “hardware” nuovo, ma il team pare deciso tanto che il giorno d’ uscita, inizialmente stimato per questo novembre, è stato rivisto e quindi posticipato a Marzo dell’anno prossimo. Magari lo story mode sarà veramente tanto all’altezza, ma qualora non dovesse, la mancanza di una modalità multigiocatore graverà sul verdetto finale. Finora questo pare essere l’unico neo del gioco
Ubisoft, per il resto, il titolo pare validissimo soprattutto laddove la veste grafica nata dalla volontà di ibridare i due stili di combattimento risulta essere una trovata davvero azzeccata ed originale.