Terze parti in grande spolvero...finalmente.
Sono ben poche le terze parti che si sono realmente distinte su
Wii , che hanno saputo sfruttare in maniera intelligente le peculiari caratteristiche della bianca console riuscendo a colmare il gap tecnologico con delle idee geniali implementate in titoli meritevoli. Inutile fare un elenco, i possessori del
Wii ormai hanno capito che stare alla larga dai prodotti multipiattaforma è cosa buona e giusta, onde evitare di ritrovarsi fra le mani “giochi
PS2 con controlli differenti” ( e neanche ben implementati sarebbe da aggiungere). Fortunatamente, come sempre, c’è Nintendo a dare il buon esempio con capolavori indiscussi che da soli giustificano l’acquisto della console da parte degli appassionati. Dopo un anno e mezzo però la situazione sta prendendo una piega molto positiva, con delle terze parti più consapevoli delle potenzialità della piattaforma su cui andare a lavorare. Ecco allora arrivare nuovi progetti, anche esclusivi, interessanti e da tenere sott’occhio come un titolo Nintendo. Uno tra tutti, che è riuscito ad attirare l’interesse videogiocatori, è
The Conduit. Del perché questo titolo sia seguito con così tanto interesse è presto detto: un FPS ben sviluppato può regalare parecchie emozioni e avere una “ marcia in più” su
Wii grazie all’accoppiata Wiimote-Nunchuck. Se poi a questo aggiungiamo un
comparto tecnico di prim’ordine basato su un motore grafico creato attorno alla console... tutto lascia ben sperare e il passato, fatto di porting e di remake, sembra solo un brutto ricordo.
La minaccia arriva...da un tunnel?
Il tunnel a cui si fa riferimento nel titolo del gioco è una sorta di portale dimensionale attraverso il quale una razza aliena ostile denominata
Drudge è riuscita ad arrivare nel nostro pianeta. Spetterà a noi, nei panni di un certo
Mr. Ford agente speciale incaricato dal governo statunitense di indagare su fenomeni paranormali, l’arduo compito di debellare la minaccia aliena e, nel frattempo, far luce sui fatti che stanno dietro all’attacco a Washington. Come già è possibile constare, il gioco predilige l’azione pura e semplice buttando il nostro eroe in combattimenti furiosi e adrenalinici senza però mettere completamente in ombra uno stile di gioco più ragionato. I nemici infatti presenteranno varie caratteristiche distintive e il giocatore dovrà scegliere l’arma giusta al momento giusto in un arsenale tanto vasto quanto eterogeneo composto da armi terrestri ed extraterrestri. Le ambientazioni spaziano da strade al limite del dissesto ad ambienti chiusi e claustrofobici. La varietà quindi pare assicurata sia dal punto di vista del gameplay sia per quanto riguarda l’ambiente di gioco, e questo porterebbe questa produzione al di sopra del caposaldo del genere su
Wii ,
Medal Of Honor Heroes 2 che, a fronte di un ottimo sistema di controllo, presentava situazioni già viste e un aspetto grafico imbarazzante. Lo stile di The Conduit appare molto azzeccato e riesce a creare un ottimo contesto di gioco risultando molto credibile con un mix di ambientazioni futuristiche e scenari sub-urbani nei quali vedranno luce i nostri scontri all’ultimo sangue contro gli invasori alieni.
Comparto tecnico extraterrestre!
Oltre ad un gameplay particolarmente curato, i ragazzi di
High Voltage Games hanno lavorato duramente per regalare al loro titolo un comparto tecnico eccellente. Il risultato è decisamente tra i più pregevoli nella ludoteca
Wii e riesce a subissare il lavoro svolto fino ad ora da qualsiasi altra software house. Il gioco è mosso da un motore grafico sviluppato internamente appositamente per questo titolo e il risultato è sotto gli occhi di tutti. L’engine è stato battezzato
Quantum 3 e promette davvero faville: sono tantissimi gli effetti e i giochi di luce, che donano al titolo un impatto visivo finalmente appagante per i possessori di
Wii che finora hanno visto la loro console ben poche volte al meglio delle sue capacità. Il nuovo motore grafico poi dà il meglio di sé nella riproduzione dei riflessi sulle armi, sulle vetrate e dona una veste incredibilmente realistica all’acqua ed alle sue oscillazioni. L’unico aspetto che rimane ancora da curare riguarda le animazioni dei personaggi che risultano eccessivamente “artificiose”, anche se nella frenetica azione di gioco sarà difficile rendersi conto di questi particolari. La fluidità poi non manca: gli sviluppatori mirano al raggiungimento dei
50 frame per secondo, un risultato davvero ambizioso data la mole di elementi presenti su schermo.
Wiimote carico?
Stavolta pare esserci tutto: ottimo comparto grafico, sistema di controllo d’eccezione, storyline interessante ed un gameplay variegato e sostenuto da alcuni idee particolarmente interessanti ( dai filmati presentati in rete emerge l’utilizzo di un occhio artificiale che non fa altro che aumentare la nostra curiosità per i suoi molteplici utilizzi). Gli sviluppatori hanno dichiarato di voler puntare tantissimo su questo titolo e, dagli elementi presentati sinora, possiamo solo sostenere a gran voce il loro progetto e le loro buone intenzioni. Perché questo titolo, insieme a
Call Of Duty 5 e
Star Wars: The Force Unleashed, sono pronti a settare nuovi standard su
Wii , sia per quanto riguarda i controlli, ma soprattutto sfoggiando un comparto grafico adeguato alla console su cui girano. E quando si parla di
Wii questi fattori non sono poco come di potrebbe pensare. Resta soltanto un ostacolo per gli sviluppatori: quello di trovare un publisher che distribuisca il loro titolo. Speriamo che ci sia qualcun altro creda in
The Conduit, oltre al popolo dei videogiocatori ovviamente.