Mistwalker: luci ed ombre
All'inizio di questa generazione c'erano due “persone” che sembravano fatte l'una per l'altra: la prima era Microsoft (per questo la parola “persone” è virgolettata) e l'altra era Hironobu Sakaguchi.
Il colosso di Redmond aveva grandi piani per il Giappone e necessitava del supporto delle software house nipponiche, dal momento che ci voleva una line up ben diversa rispetto a quella della prima X-Box; il Saka, dal canto suo, era da poco fuoriuscito da Square Enix, e su di lui gravava ancora il peso del fallimento del primo film di Final Fantasy (non Advent Children, per intenderci), un progetto davvero troppo ambizioso. Ecco allora che il vecchio pilastro di Squaresoft mise in piedi Mistwalker con i soldi degli yankee: questa collaborazione ha subito prodotto curiosità e scalpore, anche perché coinvolgeva pure il leggendario compositore Nobuo Uematsu.
Purtroppo, però sappiamo tutti come è andata: Blue Dragon si è rivelato uno scialbo "Dragon Quest wannabe" e Lost Odyssey ha deluso qualche aspettativa di troppo, a causa del declino che inizia dal secondo DVD. Allo stesso tempo, la X verde ridimensionò considerevolmente le sue mire espansionistiche orientali, limitandosi ad alcune nicchie come shmup e visual novel; d'altronde, anche altre grandi operazioni di moneyhatting come Star Ocean 4 e Tales of Vesperia non avevano portato i risultati sperati. Mistwalker, allora, si dedicò al DS, con risultati tra il decente e il discreto, fino al 2010, quando è stato annunciato TheLastStory, in collaborazione con Nintendo e co-sviluppato con AQ (Sakaguchi affida i suoi giochi ad altri sviluppatori in outsourcing), che è un po' l'ultima scommessa, l'ultima possibilità di rivincita, come parrebbe suggerire un titolo concettualmente simile a quello di Final Fantasy. Che sia la volta buona?
In realtà si potrebbe dare già una risposta preliminare a questo quesito (e sarebbe un “nì”), dal momento che l'uscita in Giappone risale a Gennaio e in giro per la Grande Rete si possono già trovare numerosi pareri degli importers, pareri ben meno entusiastici di quelli di Famitsu (38/40 il punteggio, persino superiore rispetto a Xenoblade), ma comunque mediamente positivi.
Purtroppo, però, non ci è dato di sapere se anche noi potremo dare il nostro verdetto, siccome non esiste nessun annuncio relativo ad una localizzazione, nonostante sia già passato qualche mese dalla release in patria; tuttavia, Nintendo of Europe ultimamente ci sta “viziando” con grandi sorprese, come Xenoblade Chronicles (di cui vi abbiamo proposto recentemente un'anteprima) e Solatorobo (di cui parleremo a breve), quindi non è impossibile che terminati i lavori sul primo titolo citato non inizino quelli su TheLastStory. Speriamo... in una fantranslation, mal che vada.
Forma...
Nonostante il primo annuncio risalga a Gennaio 2010, il debut trailer si è fatto attendere fino a Luglio, fatto che ha lasciato perplessi gli appassionati, i quali intanto sono stati sommersi da tonnellate (virtuali) di artwork: almeno sono decisamente ispirati, per nostra fortuna.
Lo stile è chiaramente medievale, ed è anche piuttosto realistico, tanto che un paragone con Valkyrie Profile è decisamente più adeguato rispetto a quello con l'amato Final Fantasy IX, che si concedeva contaminazioni steampunk e soluzioni fantasiose. Il director dice addirittura che gli artisti dietro al progetto si sono recati nei paesetti della nostra patria e della Francia per trarre l'ispirazione.
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