Scritto da: Fabio “Dartagnan” Cecco D’Ortona | Data: 2010-02-16
Trauma Team, ennesimo gioco per casual gamer su Wii?
Cercando di accontentare un po’ tutti i gusti dei videogiocatori e visitatori di VGNetwork.it, oggi vogliamo parlarvi del quinto episodio della serie "Trauma" targata, come di consueto, Atlus. Identificabile come un puzzle game a sfondo prettamente medico, questa serie è riuscita ad ottenere negli anni, nonostante la ristretta calca videoludica a cui sia riferito, delle ottime recensioni e pareri più che positivi dalle tante riviste specializzate. Ma è inutile negarlo, quando si legge e ci si informa su titoli del genere, di cui magari non si è mai sentito parlare, la domanda ci sorge eccome: sarà l’ennesimo titolo per casual gamer dal dubbio valore commerciale e ludico? In genere la risposta, per le uscite Wii dell’ultimo periodo, si attesta sul 99% dei casi sul “SI” e nella restante percentuale, un misero 1%, sul “NO”. Questo in che caso rientra? Scopritelo leggendo la nostra anteprima!
Sei medici, sei specializzazioni… Diciamo subito che alla domanda posta poco fa, visto che non amiamo far soffrire i possessori di console Wii oltre il limite, diamo una risposta più che soddisfacente: grazie all’unione di fasi di gioco “simulative” e di una trama sempre appassionante ed in pieno stile televisivo (che ricorda tantissimo le serie TV di ultima generazione come Grey’s Anatomy), Trauma Team rientra in quella bassissima percentuale che vuol vedere titoli di un certo spessore sulla console della grande N. Sebbene le precedenti release godevano di una realizzazione globale più che buona, peccavano sotto alcuni aspetti di sviluppo come un basso livello di “realtà” durante il gameplay, fasi che, a detta degli sviluppatori, sono state rese più verosimili. Il quadro generale, e soprattutto la caratterizzazione dei personaggi, è rimasta pressoché invariata, permettendo a tale serie di continuare il filone di sviluppo prefissatosi. Quindi “impersonare” dottori, chirurghi, ortopedici “strambi”, con un passato da galeotti o militari sarà, più che una eccezione; una regola di base!
Ma come detto, ognuno di questi medici ricoprirà un determinato compito, a seconda della specializzazione, e quindi chirurgia piuttosto che pronto soccorso, diagnosi, ortopedia, endoscopia e per finire medicina legale. La scelta implicherà, come è giusto che sia, una serie di sottotrame variegate, tra di loro intrecciate.
Tanti approcci e varianti di gameplay quante le scelte possibili. Creare un titolo con 6 differenti personaggi ed altrettanti specializzazioni tutte diverse tra loro, consentendo però poi di svolgere le medesime azioni, non avrebbe avuto poi un gran senso. Infatti, ad ognuno dei rami inseriti saranno associate delle particolari operazioni ed interventi che andranno, cosi, a differenziare il gameplay e l’esperienza di gioco in generale. Ritrovarci, quindi, di fronte ad un gameplay evoluto in tutti i sensi, infilando telecamere all’interno del corpo di pazienti (e quante volte abbiamo visto farlo in Dr. House, ndr), piazzare placche, ricomporre eventuali fratture, rianimare d’urgenza i pazienti o fare diagnosi con lo stetoscopio sarà la normalità per voi “dottori”!
Trauma Team: ma che team è senza un po’ di, sana, collaborazione? Ebbene si, la possibilità di condividere successi e fallimenti professionali insieme ad un amico, fratello, sorella o chicchessia, portano di certo un grado e livello di divertimento maggiore che in solitaria. Peccato che a questa modalità co-op per 2 giocatori non sia stata associata una in multiplayer online che avrebbe potuto, magari, mettere giocatori di tutto il mondo in competizione o collaborazione tra di loro.
Chiudiamo affrontando il discorso relativo al comparto tecnico. Sebbene al momento non si abbiano notizie sicure ed affidabili riguardanti il sonoro (anche se il doppiaggio in inglese dimostra la bontà della sua realizzazione), sul lato grafico il salto in avanti è stato certamente compiuto. Si notano miglioramenti soddisfacenti delle texture di gioco rispetto alle precedenti release, e delle cut-scenes molto curate, realizzate con una tecnica mista tra la rappresentazione grafica tipica degli anime e quella prettamente artistica, che riscontriamo ad esempio in schizzi a mano di un certo pregio.
Quindi le premesse per riuscire ad appassionare di nuovo i fan della serie ci sono, ora bisognerà soltanto capire se la data di uscita, fissata al 18 maggio 2010 e dichiarata anche sul sito ufficiale, sarà rispettata o se gli sviluppatori incontreranno degli eventuali problemi. In ogni caso vi terremo aggiornati.
Nonostante il titolo sia indirizzato ad una particolare fascia di pubblico, fin troppo ristretta a nostro parere, l’ottimo lavoro svolto con i predecessori non può che rappresentare un punto di forza anche per questa nuova release. Gli amanti delle serie televisive che ricalcano il genere, molto in voga in quest’ultimi anni, di sicuro apprezzeranno il titolo targato Atlus.