31 Marzo 2011: Nintendo of Europe annuncia l'uscita nel Vecchio Continente di Xenoblade (per l'occasione, ribattezzato Xenoblade Chronicles) tramite un teaser site. Il gioco sarà multi 5 e con dual audio (cioè sarà possibile scegliere il doppiaggio inglese o quello giapponese). Nei forum di appassionati è il delirio, fra gente che impreca contro un pesce d'aprile anticipato, fan estremi che annunciano l'Apocalisse e simpaticoni che sbeffeggiano gli Americani, ancora privi di conferme ufficiali. E pensare che all'E3 del 2009 il gioco non aveva impressionato più di tanto: all'epoca, il titolo era conosciuto come Monado: Beginning of the World, e l'interesse era ancora basso, un po' perché non si era visto ancora nulla, un po' perché i dubbi riguardo un'uscita occidentale erano davvero tanti. Ai più informati, però, non era sfuggito il nome di Tetsuya Takahashi, guru nel settore dei JRPG grazie a capolavori come Xenogears e la trilogia di Xenosaga: a questo punto, perché non sfruttare la fama leggendaria di questa serie? Da Gennaio 2010 non si parlò più di Monado, bensì di Xenoblade, risvegliando subito l'interesse dei vecchi fan in modo impressionante, nonostante i legami con gli altri Xeno si limitino ad una “chicca”, parola di Monolith Soft. Almeno questa volta i dubbi sono stati fugati sin dall'inizio: c'è ancora gente che si chiede se c'è una qualche continuity fra Xenogears e Xenosaga!
Il gioco (36/40 su Famitsu) è uscito in Giappone il 10 Giugno 2010, ricevendo una buona accoglienza da parte del pubblico: si stimano più di 160k unità vendute nel corso del 2010, numero assolutamente buono, tenuto conto della scarsa ricettività dell'utenza Wii nei confronti di questo genere e della natura assolutamente non mainstrem del titolo in questione, intuibile sin dal budget. Da Giugno 2010 a Marzo 2011, in sostanza, è stato un calvario per gli appassionati occidentali, che da una parte non ricevevano conferme sulla localizzazione, dall'altra continuavano a leggere pareri entusiasti degli importers, che spesso hanno definito Xenoblade come il miglior gioco di Takahashi, per gameplay, contenuti e narrazione. Dal 31 Marzo, però, possiamo dormire sonni tranquilli e vedere qualche assaggio di quello che ci aspetterà probabilmente a Settembre.
Uomo vs Robot.
Il primo dettaglio interessante che si può notare è che l'intero mondo di gioco è costituito dagli immensi cadaveri di due divinità, Bionis e Mechonis (Kyoshin e Kishin, in lingua originale), i quali sono morti combattendo fra loro all'inizio dei tempi: come suggeriscono i nomi, Bionis è caratterizzato da forme di vita “biologiche”, quindi è popolato dagli esseri umani, suddivisi in tre razze (Homs, Hienter e Nopon, che di umano hanno ben poco nelle fattezze); Mechonis, invece, è abitato da esseri “meccanici”, sostanzialmente robot.

Ovviamente, i due “continenti” sono in guerra fra loro e gli umani si servono della leggendaria spada chiamata Monado (da cui, evidentemente, il titolo originale) per sconfiggere i robot. Le vicende ruoteranno proprio intorno ai segreti di quest'arma, l'unica speranza che gli esseri umani hanno di prevalere. La qualità della trama (come del gioco in generale) non dovrebbe essere in discussione, visti i nomi coinvolti in questo progetto: Takahashi (spesso coadiuvato dalla moglie Soraya Saga) è un mostro sacro da questo punto di vista; magari qualcuno è rimasto deluso dal fatto che Xenoblade, di fatto, non sia quello Xenosaga Episode IV (ricordiamo che inizialmente sarebbero dovuti uscire 6 capitoli, NdR) che probabilmente non uscirà mai, ma ciò non può e non deve certo inficiare il giudizio sul gioco in sé. Xenoblade Chronicles, d'altronde, ha un'identità tutta sua anche per quanto concerne il gameplay, che propone alcune delle più grandi fasi esplorative nella storia dei JRPG, ricordando da questo punto di vista le enormi estensioni a cui ci abituò a suo tempo Final Fantasy XII: come già ricordato, il mondo è costituito dai corpi dei due giganti, suddivisi in enormi aree. La varietà stilistica è assicurata, se non altro perché Bionis è caratterizzato da una natura rigogliosa, mentre Mechonis è molto più futuristico, meccanico. I più curiosi potranno trovare diversi video su YouTube, che però rischiano di spoilerare qualcosa in termini di ambientazioni, cosa non da poco in un gioco che pone l'accento proprio sull'esplorazione delle stesse. Fortunatamente, sono state inserite le cosiddette "Time Saving Support Features", che, in produzioni così vaste, sono agevolazioni davvero importanti, come teletrasporti, salvataggi in ogni momento e possibilità di alterare il ciclo giorni/notte (eh sì, c'è pure quello!) a proprio piacimento.
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