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Aion

Aion
Informazioni Aion
  • Produttore: NCSoft
  • Sviluppatore: NCSoft
  • Distributore: Cidiverte
  • Genere: MMORPG
  • Pegi: 12+
  • Multiplayer: Sì (Online)
  • Data di uscita: 25-set-2009
  • Requisiti: Pentium 4 2.8GHz o AMD Athlon 2800+; 1 GB RAM; GeForce 6600 o Radeon X1550; Spazio su HDD 30GB
  • Sito web di Aion
8.5

Anteprima Aion  Scritto da: Daniel "Dà" Litewczuk | Data: 2009-09-08

Un nuovo MMORPG che mescola influenze orientali con elementi classici

A fine settembre, avverrà il lancio sul mercato di Aion, MMORPG made by NCSoft già reduce d’un anno d’attività in Oriente, e solo adesso sottoposto ai criteri di giudizio nostrani. Difficile dire se la software house si sia realmente prefissata di eguagliare ( o spodestare ) World of Warcraft. Certo è che difficilmente ci riuscirà, ma nulla preclude a questo prodotto di rinfrescare un po’ il panorama MMORPG.

Impressioni

Aion è stato curato da un team coreano, quindi ci si può aspettare una certa influenza da parte del caratteristico stile orientaleggiante. I detrattori però non devono temere un’ambientazione dai tratti unicamente asiatici. Anzi, l’impressione generale è che Aion sia riuscito a crearsi uno stile personale senza discostarsi troppo dai vari D&D. Aspettatevi dunque ambientazioni a metà tra il rurale e l’elegiaco, popolate da creature varie, esuberanti ed appariscenti.
Subito dopo l’iscrizione, ci verrà chiesto di creare un personaggio. Già da questo passo preliminare si può intuire il seguito: un mondo popolato da facce l’una diversa dall’altra. Le numerose opzioni dell’editor faranno sì che non ci saranno due personaggi uguali: ci muoveremo tra nani rozzi e tozzi, così come tra imponenti entità angeliche dalle fattezze divine. La moltitudine delle opzioni è imponente, potremo regolare persino l’altezza del nostro alter-ego ( opzione che solitamente non viene concessa negli altri MMORPG ).
Il mondo è diviso secondo il classico dualismo bene-male: gli Elyos, angeli retti e splendenti, e la letterale antitesi, gli Asmodian, angeli decaduti, dalle fattezze semi-demoniache e bestiali. Ci verrà concesso di scegliere liberamente la fazione d’appartenenza, e questa andrà ad influenzare consistentemente tutto il seguito. Infatti, Elyos ed Asmodian si trovano in eterna ed inconciliabile rivalità ( il vero e proprio motore del gioco). Esteticamente, questi schieramenti hanno dei punti di somiglianza. Come specificato, è chiaro che entrambe le entità abbiano un’origine comune. Infatti, entrambi sono di palesi discendenze angeliche ( come si può evincere dalle ali ), e si differenziano principalmente per l’allineamento morale. Le suddivisioni ulteriori consistono in 4 classi, comuni ad entrambi gli schieramenti: guerriero, ranger, mago e chierico. Esse, a propria volta, si ramificano in 2 scelte ciascuna, generando un complessivo di 8 possibili sentieri.

Come prima accoglienza nel mondo, ci verranno affidate delle quest. Il gioco ne distingue di obbligatorie e facoltative. Il nome già dice tutto: verrà a formarsi una sorta di sentiero di gioco dal quale non si potrà prescindere, e che verremo indirizzati a seguire.

Il sistema

Ci sono differenti modi per accumulare esperienza. Il primo ed il più scontato è quello di mietere nemici. Giunti al livello 25, si potrà accedere al cosidetto Abisso, lo sconfinato campo di battaglia da sfondo per i combattimenti. Il sistema di gioco si può riassumere in PvPvE: le sessioni Elyos vs Asmodyan potranno venire interrotte dalla terza fazione, i Balaur, composta unicamente da NPC. Di base, tuttavia, Aion rimarrà un gioco impostato per il PvP: i produttori hanno ben specificato che non si potrà godere dell’esperienza a pieno se non ci si cimenterà almeno in una battaglia nei campi di caccia. Il saldo intento, del quale per ora non si può ancora pronosticare nulla, è quello di creare un sistema di combattimento accessibile e “democratico”: tra le mezze promesse figura quella di speciali portali, tramite quali potranno venir improvvisati campi di battaglia fortuiti, in modo che anche un personaggio scarso potrà avere qualche probabilità.
Il combattimento è abbastanza usuale: disporremo delle canoniche skill, oltre che di 5 slot ( in cui potremo equipaggiare le cosiddette pietre Stigma, sbloccando delle speciali abilità ). Aspettatevi dunque un’alternanza di attacchi fisici e di mosse magiche. Potremo anche impilare successioni di attacchi, fino a creare delle sofisticate combo per le quali, ovviamente, sarà richiesta un po’ di pratica. Alle azioni che ci procureranno esperienza s’aggiungono le quest e, stranamente, una terza attività: potremo infatti avanzare di livello dedicandoci anche solo alla raccolta di pietre ed oggetti.

Il mondo di gioco, come anticipato, è la rappresentazione dell’eterno conflitto bene-male. Elyos ed Asmodyan avranno le proprie rispettive terre, che verranno collegate dal già citato Abisso. Questo colossale campo di battaglia, dove si susseguiranno le intemperie PvPvE, è stato descritto come un mondo dal design vario e vasto. Ovviamente, dall’anteprima non s’è potuto giudicare a fondo lo spessore della mappa, poiché ce n’è stata mostrata solamente una porzione ridotta. Le praterie, le distese ed i ghiacciai verranno intervallati non di rado da fortezze. Questi avamposti potranno appartenere ad una delle due fazioni, oppure risultare neutrali ( proprietà dei Balaur ). In questo terzo caso, ovviamente, una gilda interessata alla conquista dovrà vedersela con un manipolo di furiosi NPC. I produttori, in un’intervista, hanno specificato bene che non intendono ricreare assedi della portata di Lineage II. Bensì, una via di mezzo: battaglie di medio spessore, agevolate dalla presenza di calendari specifici. Un leader carismatico potrà arrivare a racimolare persino un centinaio di combattenti, ma anche due-tre gruppi sono sufficienti per dare filo da torcere.
Quando una gilda riuscirà a conquistare un castello, potrà usufruire dei relativi benefici. Aspettatevi dunque oggetti specifici, accesso a zone di caccia particolarmente proficue ed anche qualche dazio sul commercio.

Cieli di Aion

Forse la più interessante feature del gioco è la possibilità di ( letteralmente ) spiegare le ali e prendere il volo, volteggiando graziosamente ( oppure impetuosamente ) per i cieli di Aion.
Essendo entrambe le fazioni di stirpe angelica infatti, avranno nel proprio sangue la capacità di volare. Essa, tuttavia, dovrà essere sbloccata e coltivata. Inizialmente avrete delle ali deboli che consentiranno appena delle brevi planate e se non riattererete prima dello scadere del tempo, vi ritroverete in una spiacevole caduta libera. Le capacità di volo si potranno via via potenziare sia con oggetti specifici che con il level-up. Inoltre, il pieno controllo delle sessioni in volo richiederà un minimo di pratica: niente di assurdamente impossibile, potrebbe semmai generare un po’ di confusione iniziale, ma poi ci si accorgerà che i comandi in volo assomigliano molto ai comandi ( per esempio ) di nuoto degli altri giochi.
Ad ogni modo, se i produttori hanno curato di mettere in evidenza questo elemento del MMORPG, è sicuramente perché hanno in serbo più di qualcosa. A mettere carne sul fuoco basta anche solo la prospettiva di battaglie aeree dalle meccaniche sicuramente più complesse, ma anche più suggestive.

In definitiva…

Il mercato dei MMORPG è un mercato complesso, dove non è mai facile prevedere l’accoglienza che un prodotto riceverà. Ancor più, è difficile giudicare un prodotto unicamente dalle generalità o da qualche oretta di beta-testing.
Per quanto riguarda Aion, non si può dire con precisione se sarà all’altezza delle aspettative, ma la buona volontà la si vede – almeno quella – e sicuramente pure un tocco di originalità, che non fa mai male. Alla caratteristica atmosferaD&D sono stati sommati un po’ di tratti orientali, una veste grafica davvero promettente e qualche feature equilibrata, come le innovative ali. Insomma, c’è da sperare, perché come inizio è più che buono.
Nell'attesa di Aion
World of WarCraftWorld of WarCraft

Inutile girarci attorno: con milioni di utenti e un gameplay consolidatissimo il campione dei MMORPG è sempre lui.
Everquest 2: The Shadow OdysseyEverquest 2: The Shadow Odyssey

Una grande classico da provare per gli appassionati; la serie Everquest da sempre sgomita (anche a suon di espansioni) per brillare.


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Aspettativa del gioco
4/5

Tratti orientali, veste grafica curata, gameplay originale: questo MMORPG potrebbe prendere il volo.



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