Guild Wars 2

Sta per tornare il più famoso gioco di ruolo online esente da canone mensile!
Scritto da Antonio "Aurenar" Pattiil 07 gennaio 2011
Guild Wars 2 Anteprima

Previsto per questo 2011, Guild Wars 2 è il sequel ufficiale dell'omonimo titolo targato NcSoft e sviluppato da ArenaNet per i mercati occidentali. Stiamo parlando di un gioco di ruolo online di massa (in gergo Mmorpg) approdato sugli scaffali nel 2005, capace di ritagliarsi un vasto pubblico in tutto il mondo e, dettaglio non da poco, esente da canone mensile. I successi commerciali hanno incoraggiato gli sviluppatori a supportare Guild Wars per quattro anni consecutivi con tre espansioni, l'ultima delle quali è Eye of the North.


Dove World of Warcraft e il “free to play” non arrivano

ArenaNet e NcSoft possono essere considerati pionieri d'eccezione nel genere dei Mmorpg, cioè quei giochi di ruolo da giocare esclusivamente online, con altre centinaia di giocatori in carne ed ossa. Sei anni orsono confezionavano Guild Wars, gioco online di massa esente da canone mensile: in pratica bastava comprare il gioco e goderselo quando e quanto si volesse. Un concetto, questo, fino ad allora sconosciuto nel panorama dei Mmorpg, da sempre legati a doppio filo dal necessario pagamento di un “pizzo” mensile. Il successo di NcSoft fu clamoroso e inaspettato, tant'è che negli anni a seguire arrivarono le espansioni “Factions”, “Nightfall” e la già citata “Eye of the North”, datata 2007. Possiamo comodamente scindere in tre filoni principali i grandi successi online: quelli a canone mensile come World of Warcraft e Final Fantasy Online; quelli completamente gratuiti con microtransazioni per espanderli (Dungeon and Dragons e Lord of the Rings sono tra i più recenti e clamorosi); e infine quelli denominati “buy to play”, di cui Guild Wars, è praticamente l'unico esponente di rilievo. Stiamo parlando di un gioco completo di tutto, libero da vincoli quali il canone mensile da pagare o le microtransazioni per sbloccare livelli aggiuntivi, oggetti e armi.


L'avvento dei grandi draghi di Tyria

Lungi da noi rovinare le sorprese di tutti coloro che volessero cimentarsi nella grande avventura offerta da Guild Wars e le sue espansioni. Gli interessati, però, hanno il diritto di sapere che le vicende narrate in Guild Wars 2 riprendono quelle concluse in Eye of the North, in seguito all'immancabile abbattimento del “boss” di fine gioco. Sono passati duecentocinquant'anni dall'ultima grande minaccia di Tyria, tutto il mondo di gioco ha subito drastici e sconvolgenti cambiamenti, tanto al clima quanto alla geografia e alla politica e la causa è solo una: i draghi si sono risvegliati. Uno di questi, Zhaitan, adesso minaccia di mettere a ferro e fuoco tutto il mondo conosciuto. Antiche e bellicose razze dovranno riunirsi sotto un'unica bandiera e far fronte comune all'incombente e terrificante nemico che promette di distruggere ogni cosa e persona.


Stesso (irriconoscibile) motore di gioco e interessanti novità

Guild Wars 2 si presenterà ai nastri di partenza con un motore di gioco vecchio di cinque anni opportunamente modificato. Bando agli scherzi e a insidiose congetture: NcSoft ha profuso molti sforzi per donare all'utenza storica e nuovi interessanti un motore di gioco estremamente leggero, scalabile, adatto al maggior numero possibile di configurazioni hardware e, soprattutto, una gioia per gli occhi. Se messe a confronto le immagini tra il primo Guild Wars e Guild Wars 2, da subito si nota un'impressionante differenza grafica, a tal punto che nessuno scommetterebbe sul fatto che stiamo parlando dello stesso motore di gioco.


Non di sola grafica vive il Mmorpg

La rivoluzione portata da Guild Wars 2 non riguarda il mero aspetto grafico o la storia originale proposta. Contrariamente a quanto accadeva nei capitoli precedenti, ora possiamo scegliere una tra cinque razze estremamente caratterizzate. Oltre agli Umani, dunque, troviamo gli Asura, Charr, Norn e Sylvari. Ogni popolazione ha dei privilegi e delle penalizzazioni. Gli Asura hanno più affinità con le professioni magiche, i Charr con le tecnologie, i Norn hanno la capacità di mutare forma, i Sylvari chiamano a sé le forze della natura e gli Umani possono invocare potenti aiuti divini. Le classi tra cui scegliere sono otto, tra queste ricordiamo quelle dell'elementalista, del guerriero, del ranger e del negromante. Le altre classi saranno rivelate dagli sviluppatori nei mesi che precedono l'uscita del gioco. Le abilità sono state ridotte nel numero, meno quantità quindi a favore di meno dispersione e difficoltà di gestione. Il tutto va a vantaggio di alta qualità, che va a tradursi in una migliore esperienza di gioco. Tra le novità annunciate, segnaliamo anche la facoltà di poter saltare gli ostacoli e nuotare: capacità, questa, mai apparsa nella prima serie di Guild Wars. Sarà possibile esplorare il mondo sommerso, che caratterizza un terzo della superficie esplorabile del nuovo gioco di NcSoft.


Tradizione e innovazione

Grandi sforzi sono impiegati per rendere l'esperienza di gioco ancora più unica, irripetibile e coinvolgente. Contrariamente al passato, ora i giocatori possono incontrarsi anche nelle zone esplorabili (nei giochi precedenti ci si poteva incontrare solo negli avamposti e in altre “zone neutrali”). Adesso è più marcata la sensazione di essere in un mondo pulsante vita propria. Durante le nostre esplorazioni, per esempio, potrebbe accadere di vedere un villaggio assaltato da creature bellicose. Il nostro libero arbitrio decide se dobbiamo sventare la minaccia incombente, supportarla oppure ignorarne l'evento. Ovviamente le ricompense, in ogni caso, saranno diverse come le conseguenze delle nostre scelte. Molto intelligente è stata la scelta di eliminare la classe del “curatore”, di vitale importante e necessario per dare il via al gioco. Questo comportava lunghe e noiose attese nell'attesa che un curatore qualsiasi potesse seguire il gruppo in missione. Per evitare questi spiacevoli inconvenienti è stata introdotta la possibità di curarsi autonomamente: non mancheranno, però, classi magiche che aumenteranno la velocità di recupero o le difese. Altra novità degna di nota nella serie è la possibilità di raccogliere materiali e forgiare armi, armature e oggetti vari. L'economia di gioco sarà affidata ad un'efficiente casa d'aste che curerà la compravendita di ogni cosa. Ultima nota di colore va dedicata all'attenzione dell'utenza casuale. Anche se con poco tempo a disposizione, tutti possono giocare a Guild Wars 2 senza soffrire troppa disparità, specie nella modalità “giocatore contro giocatore” (in gergo Pvp).


Tirando le somme

Graficamente accattivante con pieno supporto alle Dx10, presenza del motore fisico Havok per rendere il maggior realismo possibile, novità di rilievo in ogni versante del gameplay, apertura alle nuove generazioni d'utenza senza trascurare i requisiti hardware. Guild Wars 2 promette di riportare in auge una formula commerciale praticamente trascurata da tutti: quella del gioco di ruolo online completo ed esente da canone mensile. Le premesse, per imporsi in un mercato saturo di titoli, offerte e esponenti di spicco ci sono tutte. Il bello di Guild Wars 2 (come i suoi predecessori) è proprio la capacità di offrire un gioco praticamente infinito a costi veramente irrisori: un'autentica rarità, una stella che brilla di luce propria.

Guild WarsE' il primo Guild Wars, ormai venduto a prezzo irrisorio. Vero punto di partenza per capire le potenzialità offerte da Guild Wars 2.
Global AgendaUn po' Mmorpg e un po' sparatutto in terza persona, passato da poco al “buy to play”, l'offerta economica portata in auge da Guild Wars: compri il gioco e non paghi canone al mese.
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