Il mondo dei RPG di massa è praticamente senza confini: migliaia i World Of Warcraft et similia che invadono la rete e che tengono quotidianamente milioni e milioni di giocatori di tutto il mondo incollati davanti ad uno schermo, quasi da poter definire gli MMORPG dei veri e propri social network, prima che semplici videogames. Molte di queste produzioni sono il frutto della passione e di budget non proprio astronomici; produzioni nelle quali la voglia di fare bene è superiore a qualsiasi difficoltà, nel tentativo di raggiungere la fama di titoli ben più blasonati. In questo scenario nel quale per attirare a sé l’utenza bisogna sudarsi il proprio spazio sul web, s’inserirà a breve un nuovo e interessante titolo che già con la sua closed-beta ha riscosso un discreto successo: stiamo parlando di Land Of Chaos Online.
Tutti in sala
La beta cui abbiamo partecipato ci ha permesso di sviscerare molte delle interessanti features di LOCO. Dopo esserci registrati sul sito e aver scaricato il client delle dimensioni di poco più di un giga, siamo stati accolti da un bellissimo filmato in CG, che introduce grossomodo tutti i vari eroi disponibili: da Foxlady a Randy Rozz, passando per Atin; tutti con una storia alle spalle e tutti con un proprio stile di combattimento. Terminato il filmato ed effettuate le classiche azioni di routine (quali log-in e settaggio delle impostazioni di gioco), ecco giungere il momento della scelta dell’eroe, spendendo una delle carte eroe a nostra disposizione; carte che potremo guadagnare nel corso del gioco per avere più eroi tra cui scegliere.
I modelli sono standard e non sono modificabili nell’aspetto esteriore vista la mancanza di un qualsivoglia editor, ma ciò alla fin fine non pesa più di tanto nell’economia del gioco. Scelto il nostro alter-ego, eccoci proiettati nella nostra sala d’attesa, vero e proprio centro di comando di LOCO. Tutto è ben organizzato e visibile all’interno di questa sala, dove potremo scegliere se chattare con altri giocatori del nostro stesso rank in una chat globale; perfezionare l’equipaggio del nostro personaggio; mercanteggiare con i materiali acquistati, recuperati o prodotti; insomma, il posto ideale dove prepararsi in attesa degli scontri che verranno.
Per chi come noi, però, metteva per la prima volta mano su questo titolo, è stato prima necessario apprendere le basi del gioco stesso, tramite il comodo e pratico tutorial diviso in tre sezioni: la prima dedicata al movimento, la seconda ai negozi e agli intrugli e la terza al combattimento.
La pratica rende perfetti
Se il primo tutorial è servito più che altro a prendere confidenza con la configurazione di tasti standard mouse + tastiera, i restanti due si sono rilevati ben più utili e interessanti ai fini del gioco. Nel tutorial dedicato al commercio, infatti, ci siamo recati all’interno di un negozio e qui, oltre ad aver appreso come raccogliere e poi scambiare i materiali con della moneta sonante, abbiamo anche imparato a creare delle vere e proprie pozioni mediante combo d’ingredienti: la tavola degli ingredienti e delle combinazioni è sufficientemente grande da far gioire tutti i “novelli merlini” che si vorranno cimentare con l’alchimia.
Una volta imparato a destreggiarci tra erbe e alambicchi, eccoci finalmente giunti al momento di apprendere l’essenza di LOCO stesso: il combattimento.
Nella modalità di gioco selezionata, il nostro scopo era molto semplice: difendere la nostra base dagli attacchi nemici e al tempo stesso cercare di distruggere quella nemica dall’altra parte della mappa, per l’occasione abbastanza contenuta.
L’azione all’interno della nostra base era abbastanza blanda, complici soprattutto i pochi raid nemici effettuati dall’IA e l’ottima copertura offerta dagli alleati del caso: così, dopo una prima fase di studio siamo passati all’offensiva, dove abbiamo potuto finalmente saggiare le abilità del nostro eroe e constatare che il nome del gioco ci sembra particolarmente azzeccato nel riferimento al caos. Abbandonate le sicure mura del nostro accampamento, abbiamo subito incontrato delle sacche di resistenza composte da gruppi folti ed eterogenei di mostri, che in verità non ci hanno dato particolari grattacapi: per eliminare queste prime file, sono bastate alcune spettacolari combo di spada del nostro Atin per mettere tutti a tacere. Ben diversa la situazione quando siamo arrivati a cospetto del nostro obiettivo, ben difeso dal solito gruppo con in più qualche colosso con i quali abbiamo avuto qualche difficoltà: è stata questa l’occasione per testare non solo alcuni colpi speciali, ma anche l’efficacia delle pozioni curative che c’eravamo prontamente portati dietro. Battuti a più riprese anche le ultime difese, abbiamo avuto campo libero per distruggere tutti gli obiettivi prefissati e portare a casa vittoria, soldi e punti esperienza.
Dopo questo primo trionfo abbiamo partecipato a molte partite rapide a otto giocatori, per testare l’interazione con gli altri personaggi giocanti: divisi in squadre da quattro e con gli stessi obiettivi, abbiamo però potuto constatare molti più tatticismi, soprattutto se c’è una certa collaborazione tra le parti, ovviamente.
Resoconto dalle lande del caos
La closed-beta si è conclusa qualche giorno fa, riscontrando un discreto successo di pubblico che noi ci sentiamo di dire meritato: a fronte di un comparto tecnico piacevole ma ovviamente limitato per certi versi, abbiamo potuto comunque constatare di quanto il gioco risulti divertente e giocabile. Le sole due modalità presenti rappresentano per noi soltanto un inizio, per un gioco che a nostro parere, se riuscirà a mantenere questo tasso qualitativo e aggiungere ulteriori features, potrà comodante prendersi lo spazio che si merita nel panorama dei MMORPG.