Nella nostra precedente anteprima abbiamo tentano di illustrarvi meglio l’enorme potenziale di Minecraft, sandbox in lavorazione presso Mojang, in procinto di uscire nella sua forma definitiva il prossimo 18 novembre. Se ancora non lo conoscete vi invitiamo dunque a leggere l’articolo precedente in quanto in questo update ci concentreremo maggiormente sui progressi fatti dalla beta durante questi mesi.
UN CAMBIO DI ROTTA
Cinque mesi fa avevamo tra le mani la versione 1.4 della beta di Minecraft, ancora molto acerba e distante anni luce dal gioco che già oggi, nella versione 1.9, comincia ad intravvedersi. Gli sviluppatori di Mojang hanno intrapreso un percorso ben preciso che già fa capire quello che sarà il gioco una volta arrivato il 18 novembre. Sembra che il sandbox grezzo e infinito si stia portando sempre di più verso un gioco di ruolo di proporzioni epiche. Le principali novità apportate al gameplay di Minecraft riguardano elementi molto cari agli appassionati di GDR, livelli di esperienza, pozioni, portali, dungeon, incantesimi ed altro ancora. Nell’attuale versione infatti è stato introdotto un sistema di esperienza che potremo accumulare gradualmente in base all’uccisione dei vari mostri che popolano i mondi generati casualmente. L’esperienza farà aumentare il nostro livello, ma al momento non sono ancora state implementate abilità, poteri o capacità in grado di usufruire di questa esperienza, che sicuramente ci saranno nella versione finale.
Oltre alla fondamentale barra di esperienza è stata aggiunta anche quella della fame, che aggiunge quel pizzico di realismo al gioco, rendendolo dunque un po’ meno scontato. La fame ovviamente sarà saziata mangiando le diverse cibarie che ricaveremo dagli animali selvatici come mucche, pesci, maiali, o cibi più complessi come torte, pane e altro ancora. Rispetto alle versioni precedenti, il cibo non andrà ad aumentare la nostra salute, ma a riempire la barra della fame che, se piena, provvederà a curarci automaticamente se feriti. La spinta ruolistica di Minecraft si svela anche in altre novità che andiamo ad illustrarvi di seguito.
UN FANTASTICO MONDO CASUALE
Durante questi mesi di sviluppo Mojang ha dato nuovo lustro al motore che genere i mondi casualmente: se prima potevamo ritrovarci all’interno di un mondo abbastanza monotono, con leggeri cambi di ambiente e con una trama di grotte limitata, ora tutto è stato migliorato e potenziato notevolmente. Per prima cosa ora i mondi generati sono nettamente più grandi e vari, sono aumentati i diversi biomi che ora vedono foreste smisurate, deserti, brughiere molto verdi ma povere di alberi, paludi e zone montuose spettacolari. Ma quello che più ha colpito i giocatori non è stato l’aspetto superficiale dei nuovi mondi casuali, ma l’intricata rete di tunnel e caverne che nella versione 1.9 è qualcosa di assolutamente pazzesco. Capita spesso di imboccare una grotta e passare delle ore al suo interno, scoprendo sempre nuove sezioni, nuove zone, dungeon ricolmi di mostri e tesori, e da poco tempo a questa parte anche miniere abbandonate. Mojang ha introdotto queste ultime nelle profondità del terreno, con tanto di travi di legno, tunnel articolati e lunghi, pieni di ragnatele e ragni velenosi (anche questi sono di nuova introduzione). Quindi, le grotte, oltre ad essere più vaste e misteriose, ora diventano anche più interessanti da esplorare; lo stupore è assicurato quando, dopo ore e ore esplorando vari sistemi di gallerie, deciderete di scavare verso l’alto per raggiungere la superficie e una volta raggiunta vi accorgerete di essere chissà quanto distanti da dove eravate partiti. La nuova veste dell’editor di mondi interviene anche nel famoso Nether, una specie di luogo infernale fatto di materiali introvabili nel mondo normale, a cui si accede attraverso un portale di ossidiana (il materiale più duro e resistente del gioco).
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