Come consuetudine, è arrivato il momento di vedere più da vicino uno dei prossimi rilasci di Alawar. Si tratta di Mountain Crime, un gioco che ricalca a livello di gameplay titoli recenti come Weird Park: Broken Tune, e che tra le sue frecce ha sicuramente una trama non banale e molto interessante.
Spunti letterari
A pochi giorni dal suo rilascio ufficiale, Mountain Crime si è mostrato a noi grazie ad una versione beta più che collaudata. Il prossimo arrivo di Alawar, al massimo entro un paio di giorni disponibile nello store proprietario dell'azienda, è un classico titolo d'avventura che coniuga elementi puzzle e di hidden object, ossia di ricerca degli oggetti disseminati nelle varie location. I primi momenti di gioco, assolutamente interessanti, fanno pensare a qualcosa di misterioso ed al di fuori del normale; fortuna vuole che la trama non sia così abusata e “leggera”, ma ispirata da una grande scrittrice (Agatha Christie) ed una delle sue novelle più apprezzate di sempre (che ha venduto oltre 100 milioni di copie): And Then There Were None. Tutto ha inizio con una telefonata al personaggio principale del gioco, un dottore, che preso atto dell'urgenza si mette in viaggio per prestare assistenza ad un suo paziente. A fare da sfondo al nostro breve viaggio, una forte ed incessante tempesta!
Superati i pericoli di turno, tra cui un ponte completamente distrutto e la nostra autovettura finita in mezzo al fiume, il tenace dottore riesce a raggiungere l'albergo presso cui il malato si trova. Qui hanno inizio tutt'una serie di vicende che, pian piano, portano a soltanto due i sopravvissuti all'interno dell'edificio! Perché e come non lo diremo, lasciando a voi la pazienza e la volontà di volerne capire di più a tutti i costi.
La conferma di buoni comparti tecnici
Come accaduto per Weird Park: Broken Tune, anche per Mountain CrimeAlawar Games è riuscita confezionare dei comparti tecnici di assoluto valore per il settore casual games. Se dal punto di vista sonoro le musiche e gli effetti sono buoni ed è stata confermata la presenza di doppiaggi anche sottotitolati, per quanto riguarda quello grafico il dettaglio raggiunto sembra ancor migliore di quello dei recenti rilasci. In particolar modo ci sono apparsi molto buoni gli effetti visivi e l'effetto pioggia che domina quasi tutte le location esterne del gioco, oltre all'uso dei colori che evidenzia e mette in risalto ogni piccolo particolare.
Quello che invece è apparso pressoché identico è l'interfaccia di gioco che mette in risalto soltanto una icona per il richiamo dell'aiuto a schermo e del diario di viaggio, sul quale viene automaticamente trascritto ogni singolo passaggio della nostra avventura, ed il modo di avanzare nel gioco, risolvere piccoli puzzle ed andare alla ricerca di oggetti utili per accedere a nuove zone o per creare utensili ed attrezzi di fondamentale importanza per il prosieguo del gioco.
Formula collaudata non si cambia?
Mountain Crime sembra avere buone possibilità per divertire l'utenza a cui è riferito. Quello che risalta, purtroppo, è un senso di già visto e vissuto, soprattutto per un gameplay che stenta a portare innovazioni e si mostra fin troppo statico se l'alternarsi delle nuove uscite è così veloce. Parliamo di un titolo a settimana, in media, fortunatamente non sempre dello stesso genere, ma che spesso “aggrava” quanto detto poco sopra. E' forse arrivata l'ora di percorrere altre strade, spingersi un po' più in là e rischiare qualcosina in più, piuttosto che sembrare privi di inventiva.