Cosa accade quando un FPS incontra per strada un GDR e se ne fa influenzare? Nasce S.T.A.L.K.E.R. e certamente le molte persone che hanno avuto il piacere di giocare i due titoli finora usciti della medesima serie, conoscevano già la risposta.
Questo brand infatti non vive certo sotto i riflettori al contrario dei suoi simili: fa’ il suo piccolo successo e si accontenta con ciò di poco. La miglior pubblicità che da noi si sia mai vista sono gli stessi utenti. Alcuni talmente appassionati da rilasciare una quantità di mod che potrebbero tenere testa alla serie Fallout. Una di queste addirittura riprogramma praticamente tutto il gioco per riproporlo con la grafica next-gen! Un progetto davvero molto audace, tenendo conto che a farlo è stato un manipolo di appassionati.
I nuovi effetti.
Una modifica, quella della grafica next-gen, che tuttavia è stata molto ben accolta dalla community (e perché non avrebbe dovuto?), anche perché le precedenti release non brillavano certo per la qualità grafica che si può considerare appena sufficiente solo per la pagella al tempo.
A quanto pare, in questo nuovo episodio che prenderà il nome di S.T.A.L.K.E.R. Call of Prypiat, gli sviluppatori hanno dato un bel ritocco grafico per mezzo di texture più dettagliate ed una miriade di altri effetti, che nell'era dell'alta definizione non possono di certo mancare. Sappiamo tutti che, oggi come oggi, sempre più occhi vogliono la loro parte. Certo è che accanto a questo gioco troviamo una caratteristica che ci lascia da pensare: DirectX 11, le nuovissime librerie Microsoft rilasciate con lo smagliante Windows 7, quindi con pochi mesi di vita. Speriamo soltanto che i programmatori siano riusciti a padroneggiarle per bene, e che il materiale rilasciato finora rispecchi effettivamente la realtà del gioco.
La chiamata di Pripyat.
Ma parliamo della trama: cosa ci troveremo ad affrontare in questo nuovo episodio? Sostanzialmente l'ambiente di gioco è rimasto invariato. Ritroviamo, quindi, le varie comunità sparse per tutta la zona contaminata che si contendono denaro, armi, cibo ed altre risorse (un mondo in miniatura con qualche radiazione qua e là, insomma), ma in questo caso vestiremo i panni di Alexander Degtyaryov, non uno STALKER, ma un soldato scelto dello stesso servizio segreto ucraino che, come sappiamo, vuole riprendere il controllo della zona contaminata, con tutti i mezzi, per attuare un ripopolamento.
Tempo prima alcuni elicotteri furono mandati in avanscoperta, ma non fecero mai più ritorno. L'investigazione sull'accaduto sarà cosa nostra, e tutti gli indizi porteranno ad una trama sempre più intrecciata nella città di Pripyat, che molti conoscono o ricorderanno per la sua presenza in una delle missioni di Call of Duty 4: Modern Warfare, dove, tra l'altro, fu riprodotta benissimo.
Ovviamente su questo aspetto c'è la più grande riservatezza per non rovinare la sorpresa a nessuna e quindi spoilerare inutilmente, quindi non possiamo dirvi altro per il momento. Segreto di Stato!
Trailer
Ma che genere è?
Facciamo un riassunto per chi si fosse sintonizzato solo ora. STALKER è un FPS, ma non purosangue. Infatti nel gameplay sono presenti svariati elementi GDR come un vero e proprio inventario dove portare tutti gli oggetti del caso. Dalle armi agli equipaggiamenti fino a cibo e medikit per recuperare vita. In un FPS normale avremmo semplicemente una lista lineare di armi trasportate.
Inoltre è presente la possibilità di commerciare con ogni personaggio che incontreremo. Non solo con i mercanti o con persone predefinite, ma proprio con tutti. Basterà premere il pulsante predisposto all'azione “commercia” per barattare gli oggetti di turno possieduti o in cambio di altri strumenti o di semplice denaro. Chiudiamo il discorso facendo risaltare una delle poche novità, ossia l’introduzione dell'usura delle armi. Quindi, oltre a stare attenti all’uso delle munizioni, si dovrà fare attenzione nel tenere sempre perfettamente funzionanti gli armamenti, facendole riparare in cambio di soldi, almeno inizialmente, per poi padroneggiare in questa abilità più in là nel gioco.
Tirando le somme possiamo dire che S.T.A.L.K.E.R. Call of Prypiat si presenta con un bel lifting grafico, ma con poco di mutato in sostanza sotto la pelle; piacerà, quindi, a chi ha già apprezzato la serie, ma dubitiamo che attirerà nuova utenza. Non in grande quantità, almeno.