Ci eravamo lasciati nel 2011 con alcune proposte per i giocatori casual, tutte targate Alawar che sforna un numero di titoli incredibile. A distanza di qualche settimana, troviamo il tempo per parlarvi di un'altra produzione, anch'essa molto interessante e ben sviluppata.
Sacra Terra: Angelic Night, questo il nome del titolo in questione, è un gioco d'avventura che combina la risoluzione di puzzle e la ricerca di oggetti nascosti ad una storia di base interessante e che diventa, via via, sempre più misteriosa.
La conferma
E' già da qualche release che i ragazzi di Alawar e tutti i team che lavorano sotto le loro dipendenze hanno dimostrato di poter alzare il livello di queste produzioni, che non sempre mostrano il loro meglio e, in generale, deludono anche gli stessi casual gamers. Non è il caso di Sacra Terra: Angelic Night, che sin dai primi istanti riesce a tenere incollati allo schermo anche grazie a cut-scenes (che fanno sempre bene in giochi del genere) e a grafiche semplici ma ricche di dettagli, unite ad una fluidità davvero importante.
Dal lato del gameplay è difficile chiedere di più, e visto che il gioco è pensato prima di tutto per i giocatori occasionali, sarebbe anche un problema cercare di rendere l'esperienza di gioco più profonda e magari più ardua. Nonostante ciò, ci troveremo dinnanzi a semplici puzzle da risolvere, scovare oggetti nascosti da combinare o usare su determinati punti di interesse. Sacra Terra: Angelic Night porta nelle produzioni Alawar la buona introduzione della mappa di gioco (richiamabile dal menu in cui è accessibile anche l'agenda di gioco, piena di dettagli), ma pecca allo stesso tempo di superficialità visto che non è concesso lo spostamento da un'area ad un'altra tramite la stessa. Poco male, fatto sta che consultandola sapremo quali saranno le zone da rivisitare per risolvere nuovi enigmi che pian piano, col prosieguo della storia, vengono sbloccati.
Questo comporta quindi ad un backtracking abbastanza marcato, forse l'unico serio difetto che il gioco porta con sé, visto che i passaggi all'interno di ogni location saranno numerosi e qualcuno potrebbe stancarsi di spostarsi schermata per schermata vista l'assenza di uno spostamento veloce all'interno di una specifica location.
La sfida ai demoni
Senza annoiarvi troppo, e senza rovinarvi la sorpresa, Sacra Terra: Angelic Night ci catapulta all'interno di una residenza beata che è stata invasa dai demoni dei sette peccati capitali, riusciti ad evadere dalla loro prigione di fuoco! Il nostro compito sarà quello di sconfiggerli uno ad uno, utilizzando gli oggetti che raccoglieremo lungo il nostro percorso e creando pozioni, intrugli e tanto altro, che possano tornare utili al nostro scopo. A questo fa compagnia tutt'una serie di dati, diari segreti, libri e giornali che pian piano sveleranno l'oscuro segreto che quella residenza nasconde con sé, e non vuol far venire a galla!
Come detto sopra, il gioco Alawar non innova alcunché e si mostra classicissimo anche per quanto riguarda l'interfaccia di gioco che potete osservare negli screen di fianco allegati. L'agenda a sinistra, nella quale è possibile leggere tutti gli aggiornamenti e le scoperte fatte, e tramite la quale è possibile consultare anche la mappa del posto in cui ci troviamo. A destra il tasto d'aiuto, che ha bisogno di un breve tempo di ricarica dopo essere stato usato; a fondo schermo, come la più classica delle avventura punta-e-clicca, l'inventario in cui saranno automaticamente inseriti gli oggetti utili alla nostra causa. Semplice, diretto, divertente, e sicuramente indicato ad un pubblico un pò più adulto e di almeno 12 anni visti alcuni contenuti non proprio adatti ai più piccini.
Fluidità a forza 1000
Nella macchina su cui abbiamo provato la build, possiamo dichiarare di aver raggiunto valori impressionati in termini di fotogrammi per secondo. Questo probabilmente perché Alawar non ha posto un limite come i precedenti prodotti (fissati tra i 60 e 100), ed il risultato è un gioco che ne giova alla stragrande e grazie alle sue grafiche colorate e ben realizzate cattura il videogiocatore di turno. Ad abbassare un pò il quadro tecnico, troviamo l'assenza di doppiaggio (ingiustificato in tal caso) ma la presenza di brani ed effetti audio di indubbia bontà.
Peccato che il titolo sia indicato soltanto a chi ha una buona conoscenza dell'inglese, ma chi volesse provarlo appena uscirà (la data di rilascio è ancora fittizia) potrebbe rimanerne colpito anche se in possesso di scarsa conoscenza della lingua.