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Total War: Shogun 2

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Anteprima Total War: Shogun 2  Scritto da: Matteo "Malfa" Malfatto | Data: 2010-08-26

Creative Assembly ci riporta in Giappone

Dieci anni fa uno studio sviluppatore britannico salì alla ribalta del mercato videoludico grazie ad uno strategico veramente innovativo che riusciva a combinare elementi di un classico RTS con quelli di un più complesso strategico a turni, il tutto supportato da un comparto tecnologico in grado di gestire un’ampia mappa strategica e un numero di unità sul campo notevolmente maggiore rispetto agli strategici di quel periodo, Shogun Total War. Quello studio si chiamava, e si chiama tuttora, Creative Assembly, e a distanza di una decade è ancora uno degli studi più rinomati nel campo degli RTS, irraggiungibili per la loro qualità e bravura nel cogliere l’essenza di ogni periodo storico da loro preso in esame.
Dall’inizio della loro carriera i Creative Assembly non sono quasi mai ritornati a lavorare su un capitolo della loro serie già affrontato in precedenza, eccezion fatta per Medieval 2 Total War, questa volta però il capitolo della serie che farà il suo ritorno sarà appunto quello con cui cominciarono dieci anni or sono: Shogun 2 Total War.

Ritorno alle origini


Il ritorno alle origini di Creative Assembly parte dal 1545, epoca in cui il Giappone affronta uno dei periodi più frastagliati e conflittuali della sua storia. Tutta l’isola asiatica è divisa in otto feudi comandati ognuno da uno Shogun. Queste otto fazioni combatterono tra di loro, si narra, per più di cento anni senza mai effettivamente arrivare ad un termine ultimo di risoluzione, nel quale uno prevalesse sull’altro. Ed è proprio da questo presupposto geo-politico che prende il via quella che sarà la campagna single player di Shogun 2 Total War. Come giocatori avremo la possibilità di prendere le redini di uno di questi piccoli stati per portarlo a prevalere sugli altri a forza di battaglie e trattati diplomatici. Su questo ultimo aspetto non sembra che gli sviluppatori abbiano intenzione di apportare cambiamenti significativi, se non quelli necessari per rendere il tutto più coerente con il periodo storico. I maggiori stravolgimenti saranno invece tutti legati al gameplay e all’impostazione tattica del titolo che sembra voler prendere una strada diversa da quella tracciata dai suoi predecessori. Se fino ad oggi siamo stati abituati ad un numero di unità molto vasto e a moltissime tipologia di unità, con Shogun 2 saremo costretti a limitare le nostre armate, non tanto nel numero, quanto piuttosto nella tipologia; mentre in Rome Total War o in Empire avevamo a disposizione centinaia di unità diverse, in Shogun 2 ne avremo circa una trentina tra cui scegliere. Questa limitazione che può sembrare arbitraria in realtà è figlia di una maggiore attenzione degli sviluppatori verso la fedeltà storica al periodo preso in considerazione. La varietà di unità a quell’epoca in Giappone era effettivamente molto limitata e le battaglie si decidevano non tanto sulla tipologia dei combattenti, quanto sulla loro esperienza in battaglia e sulle loro specializzazioni. Proprio questa sarà una delle grandi novità della serie Total War. In mancanza di un’ampia gamma di unità gli sviluppatori hanno introdotto la possibilità di farle crescere in modo graduale, come in un GDR, facendole poi specializzare maggiormente in qualche aspetto specifico del combattimento. Shogun 2 introduce un livello di personalizzazione delle unità e degli eserciti mai visto prima d’ora.
A detta degli sviluppatori queste nuove introduzioni sono dirette a focalizzare maggiore l’attenzione verso l’utilizzo ragionato e sensato delle unità, cioè usufruirne per le loro reali qualità in particolari fasi di combattimento e non semplicemente mandandole in mezzo alla mischia per vedere quante ne sopravvivono.

Carta, Sasso, Forbici

Il sistema di combattimento in Shogun 2 si baserà sul meccanismo della Morra Cinese: gli arcieri sono efficaci contro la fanteria ma soffrono contro la cavalleria, la quale è forte contro gli arcieri ma non con i picchieri, mentre i soldati appiedati se la cavano bene contro la cavalleria ma soffrono gli arcieri. Ovviamente sul campo di battaglia la cosa sarà una po’ più complessa vista appunto la personalizzazione degli eserciti e le differenti tattiche applicabili. Da questo punto di vista non faranno la differenza soltanto le unità che comporranno le nostre armate, ma sarà di fondamentale importanza valutare la conformazione geografica del campo di battaglia ed anche le condizioni climatiche.
In Shogun 2, a detta degli sviluppatori, combatteremo finalmente in un’ambientazione molto caratteristica che rappresenta in modo classico il paesaggio giapponese, così come veniva raffigurato dagli illustratori dell’epoca.
Maggiore attenzione è stata posta anche sulle strutture difensive che potremo costruire le quali saranno di tre tipologie: di terra, costiere e di montagna. Ognuna delle tre sarà potenziabile su cinque livelli. Ovviamente saranno presenti gli assedi che però non saranno per nulla simili a quanto già visto nei vari Medieval e Rome, dove bastava avere con sé un buon numero di armi d’assedio per fare breccia nelle mura o nei portoni. In Shogun 2 gli assedi saranno molto più cerebrali e richiederanno un maggiore livello di astuzia e di pazienza in quanto non sarà così semplice avere la meglio su un esercito arroccato in una fortezza di montagna. Un castello costruito su delle alture sarà impossibile da penetrare con l’ausilio delle armi d’assedio, proprio a causa del dislivello del terreno esterno, inoltre la posizione rialzata favorisce i difensori che potranno avere gioco facile con gli arcieri. In casi del genere sarà dunque utile assumere atteggiamenti attendisti per attirare all’esterno l’esercito avversario per colpirlo in campo aperto, ad esempio tagliando i rifornimenti alla fortezza.
In Shogun 2 sarà possibile inoltre attaccare dal mare. Nell’epoca considerata dagli sviluppatori, le battaglie navali non erano come quelle europee del diciottesimo secolo, fatte di velieri enormi che interminabili file di cannoni, ma era più che altro una battaglia terrestre spostata sulle acque. Le navi erano colme di unità che non aspettavano altro che abbordare la nave nemica o colpire le coste da lontano con gli arcieri, ma dalle coste ovviamente ci si potrà difendere con delle strutture adeguate.
Altra novità sarà l’introduzione delle unità Eroe, in altre parole dei personaggi storici o quasi, in grado di fare la differenza in combattimento grazie alla loro grande esperienza e alle loro abilità, capaci di infondere fiducia e coraggio alle truppe circostanti; da distinguere dalle figure dei Generali che saranno comunque presenti e che ricopriranno le stesse funzioni dei capitoli precedenti.

Ci manca ancora qualcosa

Visto il tempo che ancora ci separa dall’uscita del gioco completo, che avverrà nel 2011 presumibilmente nel periodo compreso tra Febbraio e Marzo, mancano ancora alcune fondamentali informazioni sul gioco, soprattutto relative al comparto multiplayer. Col tempo saranno gradualmente svelate altre informazioni, con immagini e video. Quel poco che già è stato mostrato rivela come anche il comparto grafico e tecnologico in generale sia da far cadere la mascella sulla tastiera. Sono state reintrodotte le battaglie in notturna con tutto il loro splendore e il loro fascino. Come già detto i campi di battaglia saranno estremamente caratteristici della geografia dell’isola e le intemperie atmosferiche, oltre a fare la differenza nel gioco, la faranno anche dal punto di vista estetico, regalando gioie per gli occhi di chi sarà in possesso di sistemi in grado di far girate il tutto al massimo del dettaglio. A proposito di questo ultimo punto, anche i requisiti hardware sono al momento ignoti, anche se non saranno molto distanti da quelli di Napoleon Total War, dato che il motore grafico è lo stesso.

Già oggi siamo impazienti di provare con mano la nuova fatica di Creative Assembly che sembra aver veramente portato un vento di freschezza e novità nella sua serie di strategici più famosa. Il ritorno alle ambientazioni giapponesi, siamo sicuri, farà la felicità di molti fan e sicuramente contribuirà ad allargare il suo bacino d’utenza che, forse per limiti di età o di opportunità, non ha mai provato il capostipite della serie Total War.

Nell'attesa di Total War: Shogun 2
Medieval II: Total War Medieval II: Total War

Altro capitolo della serie legato ad un periodo molto più antico ma ugualmente bellicoso.
Napoleon: Total War Napoleon: Total War

Ultimo esponente della serie ambientato in un altro periodo storico.

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Aspettativa del gioco
5/5

Fra novità tattiche, miglioramenti tecnici e un multiplayer finalmente di primo livello, Total War: Shogun 2 promette di regalare grandi emozioni ai fan di questa immortale serie strategica.



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