Star Wars: The Old Republic

Possente in questo MMORPG la Forza è
Scritto da Gabriele "Kevorex" Toninelliil 25 febbraio 2009
Star Wars: The Old Republic Anteprima
Non si può negare che Knights of the Old Republic costituisca uno dei pilastri portanti del gioco di ruolo occidentale e che rivesta l'onorevole carica di massimo esponente videoludico dell'universo Star Warsiano. Se il primo capitolo della saga, sviluppato da BioWare, brillava per innovazione tecnica e per una storia coinvolgente dal sapore fortemente cinematografico, l'acclamato seguito The Sith Lords, curato da Obsidian, riproponeva il sublime gameplay del fratello maggiore per concentrarsi sull'approfondimento psicologico dei personaggi e su una narrazione più matura e riflessiva. Decidere le sorti del conflitto fra Darth Malak e l'Ordine Jedi e ripercorrere in prima persona parte del viaggio dell'Esule sono state indubbiamente due tra le esperienze più gratificanti che qualsiasi appassionato dei film di Lucas abbia mai potuto sperimentare.Facile capire, dunque, quanto forte fu la delusione dei giocatori di mezzo mondo quando i rumors incontrollati su un fantomatico KotOR 3 in sviluppo presso BioWare vennero stroncati dall'annuncio ufficiale di Star Wars: The Old Republic, un MMORPG ambientato sempre all'epoca della Vecchia Repubblica ma del tutto indipendente rispetto alle vicende dei due titoli single player.A distanza di qualche mese, tuttavia, i video di presentazione diffusi dal sito ufficiale e gli entusiastici commenti degli sviluppatori sembrano sortire effetti positivi, risvegliando l'interesse del pubblico ancora sentitamente legato alle vicissitudini dei carismatici proprietari della Ebon Hawk.

MMORPG sì, ma story-driven

Abbandonando le meccaniche tipiche dei giochi di ruolo online già adottate con alterne fortune da Star Wars Galaxies, The Old Republic sceglie come ingrediente speciale della propria ricetta quello che si può considerare il marchio di fabbrica dei titoli single player made in BioWare, ovvero una trama avvincente ed allestita nei minimi dettagli. Ciò significa che le ore spese sui server di gioco non saranno incentrate solamente sul PvP e su una ripetitiva sequela di missioni di combattimento, bensì le avventure vissute dai diversi personaggi seguiranno per forza di cose una linea guida dettata dalla fantasia degli story writers, appositamente assoldati per la stesura di una dozzina di differenti sceneggiature.BioWare, orgogliosa della propria strategia, sostiene che ognuna delle dodici classi selezionabili ad inizio partita (per ora si conoscono soltanto Jedi e Sith) svilupperà un intreccio diverso dalle altre, non solo in base ad eventi univoci e predeterminati ma soprattutto in virtù delle decisioni prese dal giocatore nel corso della storia; quest'ultima, insomma, si evolverà parallelamente al cammino prediletto dal nostro avatar, in termini di inclinazioni light o dark side e rapporti più o meno pacifici con taluni PNG.Vediamo ora di inquadrare il contesto all'interno del quale si svolgeranno le vicende di The Old Republic. Sono passati circa 300 anni dagli eventi vissuti in KotOR: la Guerra Civile Jedi è conclusa da un pezzo e non vi sono più tracce di Revan, scomparso nello spazio sconosciuto nel tentativo di debellare completamente la minaccia dei Sith. Questi ultimi, dopo un breve silenzio, sono riemersi sotto le spoglie di un nuovo grande Impero ed hanno costretto la Repubblica ad un feroce conflitto durato decenni. Il Trattato di Coruscant ha infine firmato una tregua momentanea che ha tutti i connotati della quiete prima della tempesta, e pare proprio che il nostro ingresso in scena coinciderà con lo scoppio di disordini e scontri armati sempre più decisivi per il destino dell'intera galassia.

L'unione fa la Forza

All'interno di tale cornice, grande risalto verrà probabilmente dato al PvE (cooperativo e non), poiché porre l'accento su una narrazione profonda e complessa consentirà di privilegiare le missioni legate al plot principale piuttosto che dar vita a continue carneficine tra personaggi giocanti. Il PvP sarà ovviamente possibile, ma a quanto pare sarà incentivato soprattutto nella forma di scontro tra fazioni, laddove il semplice fatto di affrontare individui appartenenti a gruppi ostili o dotati di tendenze morali opposte alle nostre ci permetterà di ottenere dei bonus.Ben poco si sa sulle modalità di creazione del personaggio: oltre agli immancabili schieramenti Jedi e Sith, BioWare rivela solamente l'ispirazione a ruoli iconici nella tradizione cinematografica, cosa che fa immediatamente pensare alla presenza di classi quali il Cacciatore di Taglie (Boba Fett), il Mercenario (Han Solo) e così via.Maggiori dettagli sono trapelati riguardo la facoltà di acquisire compagni controllati dalla CPU, i quali offriranno un supporto decisivo nei combattimenti ma saranno anche caratterizzati da una personalità ben definita, in modo da instaurare col nostro personaggio relazioni di vario tipo. Le nostre azioni susciteranno spesso i commenti di chi ci viaggerà affianco, sino a generare sentimenti di forte complicità o di aspro rancore che potranno sfociare in rapporti di stretta amicizia o, nel caso opposto, in duelli all'ultimo sangue. BioWare, nello specifico, sostiene che potranno nascere vere e proprie romance, in grado di donare a The Old Republic quel trasporto emotivo spesso assente nel genere dei MMORPG e distintivo delle migliori produzioni single player.

Tra fumetti e spade laser

Quasi a voler rimarcare l'importanza del contesto storico nel quale avranno luogo gli eventi, sta per debuttare sul sito ufficiale una nuovissima serie a fumetti intitolata Star Wars: The Old Republic – Threat of Peace, il cui scopo sarà quello di esplorare i 30 anni di tensione seguiti al Trattato di Coruscant, così da mettere i lettori in condizione di comprendere le motivazioni della crisi che esploderà all'inizio del gioco. Il comic in uscita a febbraio (solo online) non servirà esclusivamente a far luce su uno dei periodi più misteriosi e tribolati della Vecchia Repubblica, ma offrirà una panoramica sui personaggi chiave e sulle principali ambientazioni che si incontreranno nel corso dell'avventura.A questo proposito, non è stata ancora stilata da BioWare una vera e propria lista dei pianeti visitabili, ma siamo già a conoscenza di alcuni grandi nomi quali Korriban, Coruscant, Manaan, Tython e Hutta che faranno senza subbio la felicità dei fan della saga. In particolare, sono da poco disponibili in rete un Making of Tython e alcuni freschissimi screenshots del pianeta degli Hutt, che consentono di appurare, insieme al materiale precedentemente pubblicato, il buon procedimento dei lavori presso gli studi di Austin.I video di gioco mostrano innanzitutto una generosa quantità di duelli a base di lightsaber, le cui coreografiche animazioni sembrano aver preso spunto, prima ancora che dai film, dagli spettacolari combattimenti di Knights of the Old Republic; tali scontri, così come le fasi di esplorazione, vengono costantemente inquadrati in aree molto vaste quali spaziosissimi hangar interni ed immense vallate che conferiscono agli scenari un'atmosfera pittoresca e suggestiva. Al buon esito della realizzazione ambientale contribuisce notevolmente il particolare stile grafico utilizzato, lontano dai modelli iperrealistici degli ultimi anni (ma anche dal superato engine di KotOR) ed affezionato a tecniche di tipo cartoon in grado di rappresentare deliziosi scorci e paesaggi come fossero dipinti a pastello, oltre a caratterizzare ogni pianeta secondo un clima ed una tonalità cromatica del tutto peculiari.

Tanta carne al fuoco per BioWare

Sebbene vi siano ancora numerosi dettagli da scoprire e BioWare sia stata tutto sommato parca di informazioni (il sito ufficiale comunque è aggiornatissimo e ricco di approfondimenti sul background del gioco), quanto abbiamo visto è sufficiente ad innalzare ai massimi livelli la soglia d'attenzione di tutti gli aspiranti Jedi della comunità videoludica. Gli sviluppatori sono anzi talmente ottimisti da ammettere di essere al lavoro sul “progetto più ambizioso” della loro carriera e non stentano a qualificare il loro nuovo titolo con espressioni del tipo “KotOR 3, 4, 5, 6, 7, 8 e 9 messi insieme”.L'abbonamento previsto per calcare le piste della galassia, il sistema di combattimento e l'eventuale sbarco su console rimangono per ora le incognite maggiori, senza contare la data d'uscita fissata per un generico ed irrealistico 2009. In attesa di una beta pubblica, il cui collaudo potrebbe partire nella seconda metà dell'anno, non possiamo che dare fiducia all'esperta software house canadese e sperare che la Forza ritorni a scorrere possente come in passato nell'universo espanso di Star Wars.
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