Retro-gaming di massa, remake e reboot. In poche parole 3D Dot Game Heroes.C’è una tendenza, nel mondo video ludico, che sta prendendo sempre più piede negli ultimi anni, merito anche di quella incredibile novità che è il
digital delivery: il retro-gaming di massa.
Mentre prima i videogiocatori “retrò” erano sempre alla caccia di titoli scomparsi, da ricercare in negozietti specializzati a prezzi esorbitanti, oggi grazie alla presenza standard di un disco fisso e alla connessione a internet che ormai si trova anche negli orologi, chiunque può benissimo scaricare, per qualche decina di euro, uno dei tanti capolavori del passato messi a disposizione dai servizi
Xbox Live e
Playstation Network. Ma non solo di giochi retro si parla, di questi tempi: la parola “remake” è sempre più preponderante nel settore (gli utenti
Nintendo ne sanno qualcosa), per non parlare poi delle serie ormai cadute nell’oblio che vengono tirate a lucido con dei veri e propri reboot (
Street Fighter?
Medal of Honor?
Prince of Persia?).
Insomma, nella generazione in cui forse più di tutte le altre si guarda costantemente al futuro, tra telecamere capaci di rilevare il movimento del corpo a motori grafici devastanti, contemporaneamente si è andata sviluppando una speciale “cultura” del passato video ludico. Un segno della volontà dei videogiocatori di rivivere determinate esperienze in un ambiente “nuovo”, o semplice mancanza di originalità e fantasia da parte degli sviluppatori?
3D Dot Game Heroes è un po’ il prodotto di questa nuova cultura, specialmente dal “fronte” orientale.
Zelda su PS3?3D Dot Game Heroes altro non è che una meravigliosa lettera d’amore, a tratti autoironica, per ciò che l’industria video ludica ha sfornato nei suoi “anni d’oro”. Il gioco respira a pieni polmoni l’aria ormai stantia delle vecchie produzioni a 8-bit, e gli da una fantastica rinfrescata con una grafica
3D che non fa altro che “aumentare” di una dimensione, senza assolutamente andare a stravolgere le “leggi” del gioco. Il risultato, associato ad una scelta cromatica e a degli effetti di luce davvero ottimi, non può che rendere felici i nostri occhi e, cosa più importante, la nostra mente, legata indissolubilmente ai ricordi d’infanzia.
In
3D Dot Game Heroes tutto, ma proprio tutto, è una citazione al mondo video ludico. A partire dal gameplay, che altro non è che una versione leggermente più moderna di quel “
The Legend of Zelda” per
NES, che tanti anni fa creò una vera e propria leggenda. È un
Action con elementi
RPG, in poche parole: si combattono mostri di vario tipo (boss compresi), si esplorano dungeon, si risolvono enigmi e si potenziano gli armamenti. In particolare, le spade offrono svariati livelli di upgrade che permettono una maggiore area coperta dalla singola rotazione, arrivando a dei livelli francamente esagerati e, per questo, molto divertenti.
In realtà, questo titolo potrebbe essere giocato con un pad
NES senza problemi: ad un pulsante frontale è assegnato l’uso dell’arma equipaggiata, ad un altro tasto l’uso di oggetti, con un grilletto si tira fuori lo scudo e con la levetta analogica ci si muove. Non aspettatevi, insomma, alcuna combo da concatenare! E’ semplice così come erano semplici i giochi di una volta. Conteranno quindi tempismo e rapidità di esecuzione dell’attacco.
Un bellissimo mondo pixeloso.Anche la trama di questo
3D Dot Game Heroes è totalmente legata agli stereotipi del genere. Tutto inizia con un re malvagio che, in un non ben precisato passato, minacciava il regno di
Dotnia. Un misterioso eroe, però, si oppose al nemico e, grazie anche ad una spada magica, riuscì a sconfiggerlo e ad intrappolarlo in una pietra, ma non ad ucciderlo. Ora, le forze del male sono tornate, e la pietra è stata rubata, con l’ovvia intenzione di liberare il re. Arriverà un nuovo eroe a salvare nuovamente il regno? Ovviamente si, e quell’eroe è il personaggio creato tramite un apposito editor dal giocatore stesso. Siete mai stati curiosi di vedere un
Solid Snake stilizzato alle prese con dungeon e mostri?
Come se non bastasse, l’attuale re del regno di
Dotnia ha ben pensato che gli sprite 8-bit sono un pochino superati, e ha dunque deciso di trasformare tutto il suo regno in quello splendore 3D che si può notare dalle immagini. I pixel, però, sono rimasti, rendendo tutto, dai personaggi all’ambientazione, molto stilizzato e ironico. Il particolare stile visivo scelto per
3D Dot Game Heroes non ha davvero precedenti. Il comparto sonoro è anch’esso perfettamente in linea con lo stile del titolo, andando a ripescare vecchi motivetti semplici e riadattandoli leggermente ai tempi attuali.
Una piccola chicca riguarda il “bestiario” presente nel gioco, che andrà poi a riempirsi con tutti i nemici e tutti i personaggi incontrati nel gioco. Per far sì che il mostro di turno venga sbloccato, occorre però tirargli il libro stesso in testa (!). In più, tutte le schermate di caricamento non sono altro che remake, con lo stile grafico del gioco, delle copertine di tantissimi titoli, più o meno vecchi.
L’enciclopedia del retro-gaming.In definitiva, questo
3D Dot Game Heroes si propone come l’enciclopedia per i retro-games, andando a cercarsi quella fetta di pubblico che è rimasta legata emotivamente ai grandi titoli del passato. Per la maggior parte dei videogiocatori “moderni” potrà forse dire poco, ma per quelli che ancora guardano con malinconia le scatole dei vecchi titoli dei tempi che furono non può che toccare il cuore.