Fat Princess

Andare controtendenza non è sempre controproducente, e questo titolo ne è la prova!
Scritto da Dario "Kratos90/Dario__90" Vanacoreil 18 dicembre 2008
Fat Princess Anteprima

Nella società moderna l’immagine è tutto: se sei magro, alto e prestante, sei "in"; se, al contrario, sei basso, grasso e brufoloso, sei "out". No way out, nessuna via di scampo. Ecco quindi che le vetrine dei negozi d’abbigliamento si riempiono di manichini taglia 42, bacino ridotto all’osso, gambe affusolate a più non posso e fianchi pressocchè inesistenti, raffigurazioni che rasentano il limite dell’anoressia, roba riscontrabile nei paesi sottosviluppati, afflitti dalle denutrizioni. Ma la situazione sta per cambiare (si fa per dire).


Obesità: un bel problema (?)

Il Playstation Network ha ormai assunto la forma di un grande forno al risparmio, dove anche le più piccole software house possono inserire le proprie idee e, con un relativamente piccolo investimento (rispetto ai grandi blockbuster da milioni di dollari), cuocere titoli piu’ o meno gradevoli, che fanno della giocabilità immediata - senza troppi fronzoli - il proprio cavallo di battaglia: non fa eccezione il titolo in analisi, Fat Princess, sviluppato da Darkstars Industries Inc., che riesce a catturare grazie ad un sistema di controllo immediato e ad una grafica stile "cartoon" molto accattivante, dai colori vivaci ma non fastidiosi. Così, come Davide sconfisse Golia, Fat Princess tenta di entrare nei cuori dei videogiocatori e di rimanerci, tentando di battere la concorrenza agguerrita dei titoli blasonati e altisonanti, come le grandi glorie del passato.


C’era una volta… una principessa grassa.

Lasciate da parte le presentazioni, concentriamoci ora sulle peculiarità tecniche e pratiche del gioco: il titolo pone come obiettivo principale di ogni singola partita quello di ingozzare di cibo una graziosa principessa, rapita precedentemente all’inizio del match, in modo da renderne il salvataggio, da parte della fazione avversaria alla vostra, il più complicato possibile. Il gioco single player conta 10 livelli, sui quali gli sviluppatori non si sono voluti scoprire troppo, offrendo invece numerosi dettagli sulla modalità multiplayer online che, udite udite, consentirà a 32 giocatori di sfidarsi in infuocati scontri all’ultima... fetta! Scherzi a parte, il gioco, nonostante l’apparente maschera da giochino spensierato, non disdegna qualche sprizzo di sangue di tanto in tanto, e seppure l’implementazione di questo effetto possa far storcere il naso, in fin dei conti risulta un’irrisoria provocazione ai piu’ forti titoli splatter sul mercato, quasi come la serie di cartoni Happy Tree Friends in onda su Mtv in notturna.


RTS? No, ma poco ci manca.

Riuscire a coordinare le operazioni di recupero di una "palletta di lardo", per quanto principesche possano essere le sue smisurate forme, può non essere tanto semplice quanto si prospetti; se poi aggiungiamo degli scontri “a fuoco” contro la fazione avversaria a complicarne ancora di piu’ la riuscita, l’impresa potrebbe risultare quasi disperata. Ma come ci viene insegnato in ogni GdR che si rispetti, un party ben assortito può riuscire a compiere qualunque impresa, sia quella di sconfiggere mostri in dungeon oscuri o quello di trasportare in salvo nella propria fortezza la sovrabbondante pulzella; ecco, allora, che ad ogni giocatore viene data la possibilità di scegliere fra 5 diverse classi a propria disposizione, ognuna con propri pregi e difetti peculiari: i cavalieri, robusti e resistenti nelle loro corazze, saranno perfette prime linee, dietro le quali si muoveranno rispettivamente gli arcieri, abili incursori e “pungenti” dalla medio/lunga distanza, i maghi, che non necessitano di presentazioni, e i sacerdoti, impagabili curatori, tutti quanti caratterizzati da un’eccessiva vulnerabilità ai colpi, ai quali è quindi consigliato di “coprirsi” bene; nell’ombra lavorerà invece la quinta classe, ultima ma non meno importante: ad essa infatti spetterà l’oneroso onore di cercare le pietanze per sfamare l’insaziabile appetito della vorace (ma regale) fanciulla, nonché il compito di erigere difese adeguate attorno ad essa, siano queste mura rinforzate, come in una fortezza, o trappole disseminate qua e là per la mappa.


E vissero tutti felici e contenti…?

Le premesse di questo gioco non lasciano spazio a dubbi o incertezze, dal momento che un titolo che riesca a miscelare tanto sapientemente meccaniche di gioco dalle strategie sofisticate ma al tempo stesso immediate, è raro da trovare sul mercato; contando che il prezzo complessivo, vera incognita al momento, non dovrebbe superare i 10 euro (tetto massimo), Fat Princess potrebbe imporsi nei cuori dei videogiocatori con il suo trascinante humor nero: e di spazio nei cuori ne serve, per ospitare una Grassa Principessa.

PainIn quanto a stravaganza, quest’altro titolo disponibile sullo Store Playstation di certo non lascia a desiderare: imprescindibile, se si ama la cruenza gratuita.
Lego Batman ( PS3 )Spassoso come non mai, la serie videoludica dei mattoncini Lego unisce al divertimento anche le splendide scenografie di Gotham City.
SCHEDAGIOCO
Cover Fat Princess

Fat Princess

  • data d'uscita: 30 luglio 2009
  • produttore: Sony Computer Entertainment
  • sviluppatore: Titan Studios
  • Distributore: Sony Computer Entertainment Europe
  • Genere: Azione
  • Multiplayer: 1-32 giocatori Online e Locale
  • Supporto: PlayStation Network
  • Pegi: 16+
  • Sito di Fat Princess
Scheda completa...
Fat Princess2008-12-18 12:12:06http://www.vgnetwork.it/anteprime-playstation-3/fat-princess/Andare controtendenza non è sempre controproducente, e questo titolo ne è la prova!1020525VGNetwork.it