Scritto da: Piero "Meghar" Frassu | Data: 2009-12-10
Le terza, titanica, impresa di Kratos.
"Vi fu un tempo in cui persino gli Dei ebbero paura di Sparta..."
<<Dalla nascita di un rigoglioso e selvaggio pianeta, porto sulle spalle il peso della storia, i macigni emotivi di milioni di persone, le infinite diatribe e guerre che imperversano sul mondo. Dal tempo che fu, vedo cose che nessuno ha mai visto, specie da quest'ottica, e non cesso di essere triste per le sorti di quel che un tempo era la gloria dell'universo, la beneamata Terra. Governata da stolidi, da risibili invitti ed infiniti, con poca personalità e tanta chiacchiera, con miserrima serietà e sfrenato interesse nella mondanità (dis)sacrale. Ho veduto un mortale, un omuncolo, schierarsi con figli e fratelli miei e giurare guerra e vendetta a quelli che si fanno chiamare "Dei". Ho veduto la forza della determinazione immersa in uno sguardo assetato di sangue, la voglia di non rinunciare mai al proprio orgoglio, il rammarico nel divenire senza valori e pregno d'odio. Quell'odio, ora, è la forza del pallido insetto, quasi insensato se paragonato all'immensità dell'Olimpo, quasi infinito se messo accanto all'infimo valore dei governanti. Ora, forse, governati.>>
Gaia.
This... is... Sparta.
Kratos, la sua lotta, la sua storia, la sua devastante disperazione e la propria totale furia. Il protagonista del terzo capitolo di una delle saghe action più amate su PlayStation 3, il protagonista indiscusso dei Santa Monica Studio, la figura che tutti attendono per il prossimo Marzo 2010. Tutto questo - e molto altro - è Kratos, "one man show" di God Of War III. Dopo lo sviluppo del secondo episodio, i SantaMonica hanno proseguito sulle linee guida della serie ed hanno rifinito e ritoccato tutto ciò che poteva servire a rendere la terza avventura dello spartano davvero memorabile ed indimenticabile. Al momento ancora non siamo in grado di dirvi se ci siano riusciti o meno, ma dopo aver testato la demo (quella risalente all'E3 di Los Angeles) siamo senza dubbio più che fiduciosi.
L'inizio della fine.
Lo sguardo torvo del musone dalla lama facile ci accompagna dall'inizio della versione dimostrativa. Scuro in volto, sporco, tinteggiato coi colori del sangue e della guerra, definito oltre ogni limite e con la classica cicatrice che fa capolino: questo è il nostro Kratos. Appena decideremo di iniziare, l'inquadratura del gentil (?) visino si allargherà mostrandoci l'eccezionale livello grafico raggiunto, con il carro infuocato di quel verme di Apollo che ci svolazza di fronte. L'adrenalina inizia a prendere possesso delle dita e del DualShock 3, così come del nostro alter-ego, perché alcuni soldati "pelle-e-ossa" osano venirci incontro. Distrutti con una semplicità disarmante, possiamo dedicarci all'esplorazione, mentre ammiriamo un'ambientazione assalita dalla rabbia e dalla veemenza dei Titani. Il nostro obiettivo è uno soltanto: arrivare alla vetta dell'Olimpo e detronizzare gli Dei, e Zeus. Dopo esserci cimentati con i primi sguatteri da quattro soldi, fatti fuori in pochi secondi, arriva il momento di fare sul serio: un centauro si presenterà al nostro cospetto, senza ovviamente sapere quanto male può andare uno scontro con la montagna di muscoli incazzata. Difatti, squartare il malcapitato è cosa da poco, grazie alle fide Lame del Chaos e dell'Arco di fuoco. Prima variazione rispetto allo scorso episodio: la barra della magia, che era ricaricata dalle sfere blu, stavolta si riempie da sola dopo un breve lasso di tempo; tutto ciò è a favore della spettacolarità e frenesia d'azione, più coreografia e meno patemi d'animo.
Proseguendo, oltre a vedere il Titano di fuoco che gioca a nascondino con Apollo, avremo l'occasione di confrontarci con un altro essere mitologico: la Chimera. Naturalmente, più sono grossi e più Kratos gode come un maiale a brutalizzarli. Così sarà anche per la "tripla testa vuota" che osa sfidare noi, il nostro giramento di ammenicoli e i guanti Cestus, nuovo attrezzo di morte alternativo alle Lame. Meno agilità, ma molta più potenza saranno le caratteristiche conferite al nerboruto maschione, il quale è sempre favorevole a pestare più di prima. Messo da parte il divertimento con la povera (ex) Chimera, è ora di dare una zampa a quel Titano: usiamo una balestra per far smettere di volteggiare quella specie di insetto idrofobo d'Apollo e gustiamo la scena nella quale viene malmenato e scaraventato su un'altura. Altura che raggiungeremo prontamente per dare il colpo di grazia al beota dell'abbronzatura, confrontandoci con un Ciclope (puah, bazzecole, quando lo si può controllare a suon di falcidiate sul collo) e strappando via "el cabezòn" (la testa) al povero Apollo. Il "divin" cranio oppone poca resistenza, ma è parecchio utile perché - oltre a farci luce nei punti più bui - serve per individuare segreti e passaggi nascosti. Il Titano di fuoco, intanto, è sempre più ostile, anche nei nostri confronti, così il buon figlio di Sparta approfitta di un "fiume di vento" per spiegare le Ali di Icaro (ve le ricordate, no?) e fiondarsi sul gigante purpureo. La demo si conclude così, in un'esplosione di adrenalina e brillanti colori, rossastri di violenza. Aspettare Marzo, ora, è davvero una tortura.
Tecnicismi e paralleli.
Sotto il punto di vista tecnico, God Of War III promette scintille. Il team ha dichiarato che raggiungerà vette grafiche mai viste prima, con le animazioni a fare da fiore all'occhiello del prodotto. La colonna sonora sarà sempre tra l'aulico, l'immaginifico e l'inquietante, con un pizzico di magnificenza. Il gameplay verrà mantenuto quasi del tutto, con piccole aggiunte (come la barra della magia che si ricarica da sola, di cui sopra) e altre introduzioni che renderanno il tutto ancora più spettacolare. Ovviamente il titolo non è volto a trasmettere relax e calma zen, bensì a farvi stampare sul volto una smorfia ad ogni "brutal kill" operata dalle possenti mani di Kratos. Da ciò che abbiamo visto, il lavoro svolto finora è davvero ottimo: occhi strappati ai ciclopi, colonne vertebrali spezzate e teste amputate, corpicini stritolati e divisi a metà con la sola forza delle braccia, un'agonia terribile di fiumi di sangue e carni, con Kratos ad assaporare ogni goccia di quella sua stessa violenza, sporco - sul serio - di tutto il plasma che gronda a fiumi sul torace e su tutto il corpo. Quando poi si può salire in groppa a bestie immonde come i Ciclopi, e controllarli come fossero la nostra automobile di cortesia, allora le cose si fanno davvero interessanti.
God Of War III è un coreografico mondo di violenza sovrumana, dolore folle e azione incandescente. Il sanguinario più amato del mondo PlayStation è sempre in forma smagliante, nonostante ancora ci sia della strada da percorrere. Per quanto, infatti, i lavori sembrino ad ottimo punto, siamo ancora lontani dai 60fps stabili a 1080p: nonostante la fluidità, si è ancora nel mondo dei 720p. Inoltre, il sistema di combattimento non è proprio il massimo di varietà e rapidità di esecuzione, anche se è su buoni livelli; comprensivo di schivata, il Battle System continua ad essere poco reattivo, specie nella conclusione delle combo (che ci sembrano ancora esigue), ed un po' macchinoso nei cambi di attacco (chi ha pensato al nuovo Bayonetta, ha inteso bene). E' stata, però, incrementata la velocità di cambio delle armi, cosa che ovvierà un po' al problema. Per il resto, la colonna sonora e gli effetti convincono già da ora, per cui pensiamo che non ci sarà necessità di troppe rifiniture; le ambientazioni sono mastodonticamente esagerate e pittoresche, davvero da applausi; il livello grafico è alto, davvero, anche se per adesso non è quella "rivoluzione" decantata e promessa, viste alcune textures di basso rango, molto - moltissimo - aliasing e compenetrazioni poligonali elevate oltremodo. Difetti da prendere con le pinze, sia chiaro, perché questa è una demo di mesi fa ed il gioco uscirà la prossima primavera, ma difficili da non notare per il momento.
Certo, volare da un'arpia all'altra, infilzandole con stile e gusto, è davvero godereccio, spiegare le Ali di Icaro per superare abissi e lunghi tunnel è strepitoso, ed andare avanti con la storia di Kratos sarà un piacere immenso. Zeus, affila le spade, perché Kratos porterà con sé la sabbietta (cit.).