Revenge.La storia ellenica è ricca di miti e leggende. Si inizia con gli dei, con il loro adorato
Monte Olimpo, si prosegue con le fatiche dei semi-dei e si conclude con uno spartano incazzato come una bestia. E' forse superfluo specificare come l'ultimo "mito" appena menzionato faccia parte della cultura videoludica, la stessa che vi porta sulle nostre pagine (virtuali).
Kratos, spartano dal passato oscuro, sanguinoso e drammatico, è un guerriero quasi albino, con una forza sovrumana, una determinazione ed un coraggio da leone, uniti alla voglia di assaporare ogni singola goccia di ciò che gli uomini comuni temono di più:
la guerra.
In questa anteprima di una delle esclusive più attese per
Playstation 3, non vogliamo svelarvi alcunché del passato del buon vecchio omaccione, ma vi suggeriamo - se ancora siete tra i pochi a non averlo fatto - di giocare al più presto i primi due capitoli della serie (entrambi su
Playstation 2).
Fury.Ciò che ha sempre caratterizzato
God Of War, come gioco e come serie, non è un
battle-system di magnificenza estrema, avvicinabile a quello di un
Ninja Gaiden, dato che esso è sempre stato un buon
BS (da qui in avanti), ma nulla di rivoluzionario o straordinariamente perfetto. Non è neppure l'originalità d'armamentario, nemmeno paragonabile a quella di un
Ratchet & Clank, assolutamente. Quello che innalza questo titolo sopra la media degli action-game più banali, è l'unione di una trama drammatica, avvincente ed interessante, di uno stile di combattimento crudo e violento, e del carisma di un protagonista di quelli "
spacco tutto e poi parliamo". Certo, forse non sarebbe il miglior compagno di giochi, specie se si è patiti delle sfide a braccio di ferro, ma è senza dubbio uno di quei personaggi che possono essere considerati l'antitesi dei
Pokèmon, la nemesi di
Patapon,
l'oscuro incubo di Heidi. Una pure espressione di tremebonda furia cieca di rabbia, alla ricerca di ciò che, forse, non avrà mai.
Occhio, uno spartano. "Chi?". RAAARGH.Grosso modo, è semplice trovare aggettivi cruenti da affibbiare al povero nerboruto. Il
Kratos della "
old-gen" era portatore - ed esponente - di un tasso tecnico-grafico davvero di tutto rispetto, con una
PS2 al limite delle sue capacità, che esprimeva tutto il gran lavoro operato dagli studi di
Santa Monica. Come se non volesse sfigurare, anche stavolta il buon spaccacrani si presenta puntuale all'appuntamento col sarto che gli fa i vestiti buoni: dalle prime immagini e video che ci sono giunti,
il nostro eroe è in forma smagliante, sempre col petto nudo e atto a far sfigurare tutti i nostri sforzi da palestrati della domenica. Con le sempreverdi (o grigie...?)
Spade del Caos, o se preferite
Spade di Atena, lo vediamo partecipare alla festa della nuova generazione, sfoggiando una veste grafica di tutto rispetto, con una buona fluidità, una qualità di texture ottima (almeno per quanto riguarda il personaggio) e una ricostruzione dei paesaggi e degli scenari davvero accurata. Naturalmente parliamo pur sempre di filmati ed istantanee, peraltro di un gioco in uscita a
fine 2009 (o addirittura ad
inizio 2010), per cui ci sentiamo di tenerci cauti, anche se è doveroso dire che il team di sviluppo è degno di fiducia. Lo staff alle prese con il prodotto è piuttosto sbilanciato a riguardo, si parla di "
cose mai viste prima a livello grafico", di "
alzare lo standard attuale", ma per il momento non abbiamo visto niente di devastante, anche se le nostre speranze sono di dover infine dar ragione a loro. Di più: si parla di risoluzione
Full HD con i 1080p supportati pienamente, ma per ora il titolo gira ai
720p, con i quali siamo a
60fps (stabili?), ma con la più alta si dovrà calare a 30fps. Sarà vero? Siamo malfidenti? Il termine giusto è dubbiosi.
Guardare lo spartano che ringhia potrebbe divertirmi, ma poi?Dopo averlo osservato negli occhi, capirete quanto male può fare quest'uomo. Inviperito dallo sgarro che gli dei hanno osato fare,
Kratos è alla ricerca della vendetta più crudele: togliergli il potere di mano. Il gameplay non sembra essere variato più di tanto, e questo possiamo annoverarlo tra i pregi, nonostante siano state apportate alcune modifiche: la telecamera seguirà l'azione più da vicino rispetto ai precedenti capitoli, questo per immergere di più il giocatore nel vecchio mondo greco disegnato dai
Santa Monica, alcune nuove meccaniche ancora da svelare e la prospettiva differente del territorio intorno a noi. Tutto infatti, come in parte già accaduto in
God Of War II, sarà più grande e mastodontico, così da
far sembrare Kratos un piccolo stuzzicadenti usato. Si vocifera anche di qualche personaggio aggiuntivo giocabile, ma su questo riserviamo alcune perplessità, considerando che non è proprio caratteristica della serie, soprattutto del tema centrale che riguarda il "
One Man Show". Altra novità, della quale si parla molto in questi ultimi giorni, è la possibile implementazione del nuovo controller
Sony, con sensori di movimento ancora più precisi ed accurati e che saranno accompagnati da una telecamera che rileverà colori ed angoli di luce, il tutto per poter fornire un'esperienza di gioco decisamente rinnovata. Prendete con le pinze anche quest'ultima informazione, dato che non si ha ancora conferma ufficiale né se ne parla troppo.
Il sangue scorrerà a fiumi.Cosa sarebbe il titolo del
Dio della Guerra, senza un armamentario di tutto rispetto? Ciò che non è andato giù a molti amanti degli action, nello scorso episodio, era principalmente il fatto di avere a disposizione una varietà (e quantità) limitata di combo e di avere armi secondarie che si esprimevano per meno della metà di quello che parevano poter fare. Difficile dare torto a delle motivazioni così pulite e lineari, serviva quindi una sistemata al
BS. Ora, difatti,
le armi secondarie saranno vere e proprie appendici da guerra, è stato
introdotto l'arco di fuoco - il quale differisce dallo scorso episodio, non consuma più mana ma solo una "barra", che si ricarica gradualmente - e i due "guantoni", mostrati in uno dei trailers, si chiamano
Cestus, "sparano" delle palle chiodate che scatenano esplosioni e scosse all'impatto. Hanno un po' meno raggio delle
Spade, ma ci saranno davvero utili per uscire da situazioni complesse (i designers accennano a qualcosa come
50 nemici contemporaneamente su schermo...).
Le combo, inoltre, sono aumentate, sia quelle normali che quelle aeree, facendo si che anche l'ambiente circostante potesse dire la sua, accogliendo le schiene e le teste dei malcapitati che finiranno tra le nostre grinfie. Speriamo vivamente che, alla luce di queste interessanti modifiche, vi sia anche uno sviluppo direttamente proporzionale dell'Intelligenza Artificiale dei nostri avversari, benché, a quanto sembra, si scaglieranno contro il povero santerellino assetato di sangue non poche volte, cercando di fermarlo, o si metteranno in fila con gli scudi parati per respingere gli assalti dell'amato bisonte.
Ultima cosa: se volete giocare con gli amici, potete scordarvelo. God Of War III sarà un gioco dedicato al single player, non esisterà una modalità cooperativa o una online. A tal proposito, però, gli sviluppatori hanno accennato ad una "sorpresa" accessibile via PS Store in futuro. Uhm.
Pillole.
E' spiacevole dirlo, ma con le informazioni ancora "ufficiose" c'è bisogno di cautela. Prenderle a piccole dosi e vagliarne la plausibilità. Ad esempio, da uno dei trailer abbiamo notato come il buon mattacchione assetato di globuli rossi sia quasi in grado di "pilotare" le creature più grosse (e, lasciatecelo dire, più stupide), grazie alle falcidianti Spade di cui è dotato. Inoltre, come per accogliere le nostre speranze, pare che l'intelligenza artificiale verrà migliorata tanto da creare alcuni "ruoli" tra i nemici, con veri e propri comandanti di battaglioni a capeggiare la schiera di feccia ignobile, i sottoposti. Ancor più interessante, invece, la notizia dei boss-fight (più presenti che nel primo capitolo, meno presenti rispetto al secondo): sono confermati i combattimenti con due tra i più temibili dei: Zeus e Hades. Da notare come il corpo di Kratos sia ora composto da 20.000 poligoni, rispetto ai "soli" 5.000 della vecchia controparte, ed ancor più curioso veder diventare questo dato abbastanza infimo, paragonato al dettaglio del quale godono i Titani: veri e propri colossi su schermo, giocheranno il ruolo di "terreno e scenario" di combattimento, muovendosi di continuo e variando prospettiva e dinamica degli scontri, nonché dimenandosi nel caso in cui ci sia un "affondo di lame" di troppo nel terreno, la "carne" dei Titani. Battiamo il ferro finché è caldo? Perfetto: allora sappiate che i minigiochi a sfondo sessuale saranno nuovamente presenti, immancabili come il cacio sui maccheroni o l'odore stantio sul pesce di una settimana.
E' la fine. Forse.
Uno degli annunci del team di sviluppo - che per il 60% è lo stesso che ha lavorato ai precedenti episodi, con una collaborazione anche dell'ideatore, il buon David Jaffe - è stato riguardo la conclusione del nuovo episodio. Esso avrà un finale "chiuso", a differenza del secondo capitolo, ma in ogni caso la prosecuzione del brand dovrebbe esser quasi certa. Le dichiarazioni a riguardo, comunque, sono piuttosto vaghe, perciò manterremo il riservo più totale. Sulla scia di Heavenly Sword, inoltre, la squadra di Santa Monica vuole raggiungere livelli mai toccati prima nell'ambito delle espressioni facciali. Non è una sfida delle più semplici, ma possiamo star certi che il risultato non deluderà facilmente.
Insomma, God Of War III promette un rinnovamento di prim'ordine: un gameplay rinfrescato, cupo e violento, coi tratti tipici della serie, ma con qualche aggiustamento, senza dubbio doveroso. Non possiamo dare un'opinione sul sonoro, o sulla colonna sonora, ma la parte grafica già ci fa pensare ad un risultato eccellente. La longevità, poi, non dovrebbe subire variazioni, anche se qualche ora in più al secondo capitolo l'avremmo giocata volentieri. Vediamo se i Santa Monica Studios sapranno darci le soddisfazioni del caso. Altrimenti spacchiamo tutto.