God of War: Ascension [Hands-on]

Quando una divinità non basta
Scritto da Mail@ BlackDukeITAil 21 dicembre 2012
God of War: Ascension [Hands-on] Anteprima

God of War è sempre stata la storia di un uomo, (più o meno) mortale, uno Spartano, impegnato in una cieca e violenta vendetta contro le divinità dell’Olimpo. Pochi i personaggi secondari, con tutta l’attenzione incentrata su di un brutale e coraggioso Kratos, pronto a tutto pur di ottenere il suo obiettivo. Ma, dopo il terzo, devastante (e conclusivo?) episodio, pensavamo di aver chiuso con il Fantasma di Sparta. E ci sbagliavamo. Eccoci infatti alle prese con God of War: Ascension, il mega-prequel che ci racconterà un Kratos giovane e ancora non così tanto…incazzato.

Di Ascension vi abbiamo già parlato in precedenza, analizzando a più riprese la componente single player, ma la vera novità di questo episodio è l’introduzione di una modalità multiplayer online, e noi, grazie alla Beta multigiocatore, abbiamo avuto l’opportunità di metterci le mani sopra. Ma già ci manca il buon vecchio Kratos…


Guerriero, scegli la tua divinità

Chi ha un passato “classicista” probabilmente sa meglio di altri come la storia greca sia piena di divinità, titani e personaggi dai poteri unici, che creavano un universo culturale di cui la saga sviluppata dagli inossidabili ragazzi di Santa Monica Studios si è sempre ampiamente cibata. Così, il primo atto del nostro sbarco nel mondo multiplayer è la scelta di quale divinità servire con le nostre gesta. Per ora sono solo quattro le possibili scelte: Ares, Zeus, Ade e Poseidone, dei quali solo i primi due sono effettivamente disponibili. La scelta determina i poteri e le abilità a cui si avrà accesso una volta scesi sul campo di battaglia. Ad esempio, Ares sarà più incentrato sull’attacco, con magie di fuoco ed una maggiore potenza fisica, mentre Zeus fornisce più protezione, puntando di più sulle magie elementari.

Subito dopo, in quello che sembra un stupendo terrazzo nei cieli di Olimpia, un breve tutorial ci viene incontro per spiegarci le novità, a livello di gameplay, introdotti nel battle system della serie. Non preoccupatevi, il grosso è immutato: alternare i vari tipi di attacchi sarà fondamentale, ma ora il tasto cerchio non è più adibito alle prese o alle “finisher”, ma ad attacchi a corto raggio fatti solo di potenza muscolare. La finisher si è spostata su R1, mentre un nuovo metodo di parata (L1 + X) permette di attivare una contromossa rispetto ad un attacco nemico. Tutti questi piccoli cambiamenti derivano dal fatto che stavolta non si avrà più a che fare con mostri mitologici di qualche tipo, ma con altri guerrieri, benedetti da altre divinità, ma potenti esattamente (per modo di dire, come vedremo tra poco) come il vostro personaggio. Cambiamenti quindi necessari a rendere il battle system adeguato al multiplayer online, ma pensiamo che poco sarà cambiato nella modalità single player.


Là fuori ci sono degli dei da soddisfare

La Beta multiplayer che abbiamo avuto la possibilità di provare (ricordiamo che arriverà in Europa il 9 Gennaio per tutti gli utenti Plus) consta soltanto di due modalità, chiamate Favour of the Gods e Team Favour of the Gods. E no, non sono semplicemente deathmatch e team deathmatch, ma dietro al nome molto simile si nascondono in realtà modalità molto diverse. Favour of the Gods vede un massimo di quattro giocatori sfidarsi in una piccola arena nel più puro e devastante combattimento all’ultimo sangue. Semplice, veloce, dannatamente confusionario. La seconda modalità, invece, è quella decisamente più interessante: due squadre di quattro giocatori (per un totale di 8 quindi), divise in Spartani e Troiani, si danno battaglia in un ampio livello, diviso in più piani, contendendosi il controllo di tre altari. Ma gli intrepidi avventurieri non sono da soli a menarsi le mani: sullo sfondo, il gigantesco Polifemo, incatenato, si dimena tentando di liberarsi, colpendo di tanto in tanto i guerrieri sul campo. L’obiettivo è quello di eliminare il titanico prigioniero, e per farlo sarà necessario conquistare i tre altari per ricevere il favore degli Dei, ovvero la Lancia dell’Olimpo, l’unica arma adatta per ferire il gigantesco monocolo. Team Favour of the Gods quindi è una modalità un pochino più tattica, dovendo gestire sempre l’attacco e la difesa a livello di squadra: come se non bastassero i poteri dei giocatori, sparsi per la mappa ci saranno potenziamenti, armi e trappole da attivare per avere la meglio sulla squadra avversaria.

Il gameplay è però un tantino confusionario, ed inizialmente frustrante. Ogni personaggio ha delle proprie statistiche, tra potenza e resistenza fisica/magica, vita, ricarica dei potenziamenti e quant’altro. Questi parametri sono potenziabili tramite l’equipaggiamento, modificabile a piacimento, potendo scegliere tra armature, elmi, gambali, armi, potenziamenti e magie varie. Insomma, all’inizio ci si getterà nella mischia a petto nudo, e solo col tempo si potranno sbloccare armature ed armi più potenti. Gli stessi equipaggiamenti, più verranno utilizzati, più saliranno di livello. Tutto ciò porta inizialmente a qualche problema: difatti nelle prime partite il giocatore si ritrova a dover combattere con avversari ben più armati e potenti, che lo faranno a fette in pochi secondi. Anche il battle system non convince appieno, essendo più semplice di quello del single player, non potendo nemmeno beneficiare delle storiche Lame del Caos di Kratos. Le combo sono poche e tendono a ripetersi, sbilanciando il tutto verso una questione di tempismo, almeno inizialmente. Poi, piano piano, con un po’ di pazienza, salendo di livello e capendo meglio le meccaniche di gioco, tutto diventa più godibile, ma la frustrazione è sempre un po’ dietro l’angolo, anche a causa di una telecamera non perfetta e della confusione su schermo, che spesso priva il giocatore di un punto di riferimento fisso.

Le mappe che abbiamo provato sono solo due, una per ogni modalità, e mentre il livello con Polifemo è apprezzabile per la vastità e per il design, l’altra, piccola arena ci dice veramente poco. Tecnicamente il titolo è buono, ma è evidente che qualche sacrificio, in nome della fluidità, è stato fatto, rispetto a quanto visto nei video gameplay della componente con protagonista Kratos, ma ricordiamo anche che siamo ancora in fase di Beta, e che manca ancora diverso tempo prima dell’arrivo nei negozi.

IFrame


Gli Dei della guerra sono pronti (o quasi)

Probabilmente God of War non aveva assolutamente bisogno di una componente multiplayer, anche se oggi sembra essere imprescindibile per chiunque. Speriamo con tutto il cuore che l’attenzione sia ancora tutta incentrata sulla parte pensata per il giocatore singolo, perché il lavoro fatto da Santa Monica per la parte multigiocatore è buono, anche se non perfetto e ampiamente migliorabile, ma considerando il particolare genere del quale la serie fa parte, è comprensibile che trasformarlo in una attrattiva multiplayer sia difficile. Ed è appunto perché risulta un compito duro che speriamo non arrivi a rubare troppe energie allo sviluppo di quella che vogliamo sia l’ennesima, epica avventura di un rabbioso (anche se più giovane) Kratos. La fiducia negli Spartani di Santa Monica è altissima comunque.

Dalla Beta si capisce come introdurre una modalità multiplayer in una serie come God of War sia una vera sfida. Speriamo che non rubi tempo alle avventure di Kratos!
ASPETTATIVA4/5
God of War IIIL’ultimo episodio, il primo su PS3. Assolutamente da giocare e vivere sulla propria pelle.
God of War CollectionPrepariamoci per bene al nuovo episodio!
SCHEDAGIOCO
Cover God of War: Ascension

God of War: Ascension

Scheda completa...
God of War: Ascension [Hands-on]2012-12-21 15:00:00http://www.vgnetwork.it/anteprime-playstation-3/god-of-war-ascension-hands-on/Quando una divinità non basta1020525VGNetwork.it