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Gran Turismo 5

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Anteprima Gran Turismo 5  Scritto da: Edoardo "Black Duke" Rasciti | Data: 2010-09-01

Il rombo dei motori torna finalmente a ruggire su PS3

Inutile sottolineare quanto il titolo in questione si sia fatto attendere. Gran Turismo è da sempre un marchio strettamente legato a Playstation, è (per molti) IL gioco di corse, una delle serie più vendute di sempre. E ora si appresta (finalmente) ad arrivare su Playstation 3 con il suo quinto episodio. Ma cos’è successo nel frattempo? Dall’uscita di GT4 di tempo ne è passato, e la situazione si è un tantino mutata. Prima di tutto, Playstation non è più l’unico punto di riferimento per i videogiocatori (e tra questi gli appassionati di racing game). In secondo luogo, un concorrente di spessore si è fatto sotto: Forza Motorsport, di Turn10, ha consegnato ai possessori di Xbox una delle migliori simulazioni di guida viste su console (il mondo PC, anche grazie alla passione e interesse dei giocatori, è sempre un pochino avanti). 

Gran Turismo 5 è una eterna promessa che ora deve essere mantenuta. A discolpa dei lunghi tempi di produzione, possiamo additare a Polyphony la scusante di aver lavorato, nel frattempo e nell’ordine, a Tourist Trophy, Gran Turismo 5 Prologue e Gran Turismo per PSP. In più, questa volta più che in precedenza, la casa giapponese è stata a sentire i pareri dei giocatori. Volete i danni? Ve li diamo. Volete macchine stupende? Ve le diamo. Volete una fisica migliorata? Ve la diamo (o quantomeno ci proviamo). E così via per tutte le – tante – novità introdotte in questo quinto episodio. Sarà il gioco di corse definitivo? Non ci resta che aspettare e provare con mano, ma nel frattempo, buttiamoci a capofitto in un’anteprima densa di dettagli.

Qualità visiva: sempre al top.

Gran Turismo è solito settare da sempre gli standard grafici dei giochi di corse (e non solo). Ed esattamente come successo con PS2, il quinto episodio è pronto per stupire tutti. E con tutta probabilità, dopo Uncharted 2 e God of War 3, sarà il titolo che più di altri dimostrerà la potenza bruta di PS3. Snocciolando alcuni dettagli tecnici, la risoluzione massima sarà di 1080p, con 60fps costanti. Il risultato, per quanto visto finora, ha dell’impressionante. Sembrano confermate le sedici auto presenti contemporaneamente in pista. I tracciati, ripresi spesso dai vecchi GT, ma anche con qualche piacevole novità, sono strabordanti di dettagli, e graziati da una illuminazione realistica quanto spettacolare. Non da meno ovviamente le vetture, curate fin nei minimi dettagli, vere come non mai, con gli interni anch’essi riprodotti alla perfezione. Non sbaglia il capoccia di Polyphony, Kazunori Yamauchi, da sempre papà di GT, a definire il lavoro svolto a tratti “eccessivo” e già pronto per la prossima generazione. Le immagini parlano da sole, ma vederlo in azione è ancora più strabiliante. La sensazione di velocità è garantita, oltre che dai 60fps, anche da nuove vibrazioni e scuotimenti dell’abitacolo, che aumenteranno anche il realismo della guida. A tutto ciò si aggiungono vari effetti grafici come scintille, polveroni volumetrici (meravigliosamente illuminati dai fari delle auto), danni visibili sulle vetture (dei quali parleremo tra poco), animazioni migliorate, un ciclo giorno-notte che mette i brividi per quanto risulta suggestivo. E si parla anche di variazioni climatiche nel corso della gara, ma aspettiamo conferme. Magari fatevi un giro nella nostra gallery, giusto per avere un'idea.                                          

Questo e molto altro è il comparto tecnico di GT5: basti pensare al supporto per la visione 3D (anche se con tutta probabilità la definizione massima scenderà a “soli” 720p) e l’introduzione dell’head tracking, ovvero della possibilità di muovere la telecamera all’interno dell’abitacolo con leggeri movimenti della testa, captati dal – necessario – Playstation Eye. Una grafica stellare, quindi, che si associa ad un comparto sonoro in parte ancora da verificare: i rombi dei motori, non c’è discussione, sono ottimi e hanno subito anch’essi tutto il processo di cura e affinamento durante lo sviluppo, e gli effetti sonori sembrano migliori di quanto sentito nel Prologue. La colonna sonora costituisce un grande punto interrogativo, dato che per quanto visto ora sembra essere la stessa di GT5P. Ovviamente è stata confermata la possibilità di usare qualsiasi traccia presente nel nostro disco rigido, così da poter gustarsi la guida con le proprie canzoni preferite.

Quantità sportiva: Gran Turismo sempre più enciclopedia dell’automobilismo.

Ora si capisce perché Sony ha puntato sul blu-ray: l’offerta di GT5 è talmente ampia (e di qualità elevata) che ci si chiede come faccia veramente a starci tutta su un singolo supporto fisico. Tanto per iniziare, il giocatore avrà a disposizione 1000 vetture. Sì esatto, proprio mille, un nuovo record, dopo gli ottimi 800 di GT PSP. Ovviamente aspettatevi tutte le macchine più importanti di tutte le case automobilistiche, sia del passato che del presente (che del futuro?). Qua però c’è da fare subito chiarezza su un punto, che per molto tempo è stato al centro di polemiche: le auto in GT5 si dividono in “standard” e “premium”, nella proporzione di 800 le prime e 200 le altre. Partiamo dal tasto dolente: le 800 standard sono vetture “vecchie” che si sono fatte un “lifting” in GT5. In pratica, sono stati presi i modelli in wireframe (sembra dal photo-mode di GT4) di queste vetture e sono state applicate texture in alta definizione. Insomma, non sono state modellate da zero mille vetture, un’impresa più che ardua, titanica, ma hanno utilizzato il già ottimo lavoro di modellamento fatto in GT4 e si sono limitati, per così dire, ad aggiornarne il dettaglio grafico. Le 200 premium, invece, sono state realizzate partendo dal nulla, ed il risultato è davvero impressionante. Subito qui sotto vi proponiamo due paragoni GT5-Vita Reale che permettono di farsi un’idea del lavoro certosino svolto dai programmatori di Polyphony.


Se non l’avete capito, quelle a destra sono finte.


Tra le 200 vetture sono state selezionate le supercar più famose (ricordiamo che in questo GT5 ci saranno anche Ferrari e Lamborghini) e le vetture di maggior spicco (ma non mancano piccole chicche, come la Fiat 500 del 67). Ma quali sono le altre differenze tra standard e premium? Per quanto ne sappiamo finora, le premium possono scegliere tra luci abbaglianti o anabbaglianti (!!!), e subiscono diversi tipi di danni. Sembra però ormai confermato che le auto “standard” non abbiano la visuale dall’interno dell’abitacolo. Ciò costituisce un grande limite in termine di realismo: in un titolo che vuole aspirare ad essere più vero della realtà, come si può accettare una mancanza del genere? Senza ombra di dubbio, finora questo è il più grande difetto visibile di Gran Turismo 5. Ok, rimangono 200, stupende, dettagliatissime vetture, e altre 800 giusto per far numero, ma se fossero state 400 e 400 avremmo sicuramente gradito di più.

Ma di quantità stavamo parlando, e quindi continuiamo confermando la presenza dei campionati Nascar e WRC, con tanto di piloti e vetture identiche a quelle da competizione. Un lavoro certosino anche in questo ambito. Ci sono ancora dubbi sulla presenza di vetture da Formula 1 (dato che la licenza ufficiale è andata da un anno ormai a Codemaster dopo essere stata nelle mani di Sony), ma nell’ultimo trailer rilasciato è possibile vedere Yamauchi chiacchierare amabilmente con Adrian Newey, ingegnere capo RedBull che ha progettato tantissime vetture di successo in Formula 1, e in particolare la RB6 di quest’anno che non sta lasciando scampo agli avversari. Come se non bastasse, diamo il benvenuto alla classe dei kart (!!!) e a speciali prove stuntman, tra salti e derapate sull’asfalto (ancora da mostrare ma ormai confermate). Ma non di sole vetture si vive: anche i tracciati sono tantissimi, con un totale di 20 location e 70 varianti. Tutti ovviamente ricreati fino al minimo dettaglio: basti pensare che sono stati riprodotti i singoli graffiti presenti sulla leggendaria pista del Nurburgring (tranne quelli riportanti oscenità, ovviamente!). Tracciati nuovi si aggiungono alla marea di vecchie glorie: fanno così la loro comparsa gli stupendi circuiti cittadini di Madrid e Roma (rivisto rispetto a quello presente in GT3), il bellissimo Rally di Toscana (spettacolare il ciclo giorno-notte sulle colline fiorentine), il velocissimo tracciato di Monza e la divertente pista di Top Gear, famosa trasmissione televisiva inglese tutta basata sul mondo dei motori. Insomma, i fan saranno più che soddisfatti dalla marea di contenuti, tutti meravigliosamente ricreati per correre a pieni giri su Playstation 3. E se non bastasse, ecco che Polyphony ha confezionato un editor dei tracciati, rinominato “Course Maker”. Per quanto questa introduzione sia stata ampiamente confermata e dimostrata, personalmente fatico ancora a crederci. Un editor dei tracciati in un Gran Turismo. Wow! A parte il personale stupore, il Course Maker permette non di creare “pezzo per pezzo” un tracciato da zero (come per esempio succede in ModNation Racers), ma offre la possibilità di scegliere diversi parametri, come ovviamente l’ambientazione e il terreno, l’ora del giorno, il numero delle curve e tutta una serie di loro caratteristiche: gli angoli delle stesse, la velocità, la vicinanza, la pendenza ecc. Insomma, il tracciato non viene proprio creato quanto più “generato”. I risultati sono tutti da vedere, ma non può che offrire potenzialità sulla carta ottime per avere sempre corse combattute e mai monotone. Ovviamente, il risultato sarà condivisibile online con tutti gli altri appassionati di GT. Infinite vetture, tantissimi tracciati, tante categorie ufficiali, novità e vecchie glorie: questo è il biglietto da visita di Gran Turismo 5.

Fedeltà Simulativa: tutto da dimostrare, tanto da mettere in pista.

La fisica di guida è sempre stata uno dei punti deboli della serie di GT. Macchine che rimbalzano sui guard-rail, auto come saponette, intelligenza artificiale un tantino ferma. Sotto questo punto di vista Polyphony deve assolutamente fare di GT5 la risposta definitiva a tutti questi problemi. Prima di tutto, la fisica di guida è stata completamente rivista, anche da GT5P, ed è probabile che questo fattore sia stato quello veramente limitante per l'uscita del vero quinto episodio. Il Prologue non era sufficientemente simulativo, si poteva e si doveva fare di più. E quindi, ecco qua che Polyphony ci ha sfornato il nuovo motore fisico. Ovviamente dovremmo aspettare di metterci le nostre mani sopra per poter giudicare la riuscita o meno. I pareri dei siti specializzati in guida simulata sembrano essere assolutamente positivi, quindi incrociamo le dita e vediamo cosa ne esce fuori.                     Finora non abbiamo ancora parlato dei famigerati danni, così tanto richiesti dalla comunità di fan, e finalmente introdotti in GT5. Gioie e dolori anche qui, dato che i danni saranno diversi tra vetture standard e premium: in questo caso, sono presenti tre livelli di danni. Il primo è un danno meccanico, che influisce sulla fisica di guida: dopo una serie di colpi, la vettura inizierà a “tirare” da una parte, o salterà qualche marcia, o sarà meno stabile in curva. Il risultato è ovviamente una maggiore difficoltà di guida. Questo primo livello di danni si applica a tutte le vetture, senza distinzioni. Anche il secondo tipo di danni è generalizzato, e prevede ammaccature, graffi e schizzi di terra o fango sulle precedentemente lucide carrozzerie dei bolidi in gara. Un danno visivo piacevole da vedersi, ma anche un tantino limitato. Infine, solo per le premium car, si può avere il terzo livello di danno, ovvero la dislocazione e distacco di pezzi della vettura stessa: portiere, parafanghi, paraurti, cofani, di tutto e di più si può separare dalle dettagliatissime premium. Come ciliegina sulla torta, è stato introdotta, nel motore fisico, la possibilità di cappottarsi con la vettura, in caso di incidenti particolarmente violenti o di salti riusciti decisamente male. Un qualcosa in più che fa sicuramente piacere. Ovviamente anche l’intelligenza artificiale ha subito una aggiustatina, e ora ancora più di prima gli avversari saranno ostici da superare, difendendo egregiamente la posizione, oltre a sembrare molto più reattivi nello schivare eventuali pericoli in mezzo alla pista.

Il Mondo del Pilota: da A-Spec a B-Spec, tutto quello che si può chiedere.

Finalmente, dopo due episodi (quello per PSP e il Prologue) che ne sono stati incredibilmente privati, torna a furor di popolo la modalità A-Spec, ovvero la lunghissima, appassionante modalità carriera di Gran Turismo. Come da tradizione, quindi, il giocatore partirà con un piccolo budget, da spendere con tutta probabilità su un auto usata non molto potente. Da lì in poi sarà tutta una progressiva salita fino alle più potenti super car esistenti, macinando chilometri, sorpassi e guadagnando milioni di crediti. Nella schermata principale del titolo, sarà quindi possibile scegliere il tipo di gare alle quali iscriversi, oppure guardare il proprio garage virtuale, fare un giro nei concessionari per trovare le ultime vetture in offerta (sia nuove che usate), superare i – ahimè necessari, ma anche utili – esami per le patenti (niente limiti di velocità da imparare, state tranquilli) e accedere al negozio per modificare la propria vettura. Perché sì, torna anche un negozio tutto apposito dove spendere crediti faticosamente guadagnati per nuove frizioni, sospensioni da corsa, motori potenziati e quant’altro.

Affianco e parallelamente alla modalità A-Spec, ritorna la componente B-Spec, apparsa per la prima volta in GT4. Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, questa componente aggiuntiva propone un aspetto prettamente manageriale, nel quale si controlla dal muretto dei box la corsa del proprio pilota, suggerendo sorpassi, pit-stop, passo da mantenere, rischi da prendere e tante altre variabili. Polyphony descrive il tutto come un “Racing RPG”, definizione giustificata ulteriormente da nuove introduzioni, come il fatto di dover anche allenare la I.A. del proprio pilota, aumentarne l’esperienza e migliorarne la personalità. Con tutta probabilità sarà possibile iscrivere il proprio pilota a diversi tipi di competizioni, incluse gare di resistenza altrimenti ingiocabili in prima persona. E con l’introduzione del ciclo giorno/notte e della variabilità climatica, le sfide saranno comunque entusiasmanti e stupende da vedere, anche dai box virtuali. Al tutto si aggiunge il ritrovato Photo Mode, nel quale immortalare gli stupendi bolidi in magnifiche location. Il tutto dovrebbe garantire ore, anzi mesi di puro divertimento automobilistico simulativo. E ancora non parliamo della rinnovata componente online…

Il Mondo Online: dove il vero pilota mostra quello che vale.

Dopo il primo vacillante tentativo con il Prologue, Polyphony ci riprova e ha intenzione di includere in questo Gran Turismo 5 una modalità online curata almeno quanto tutto il resto del gioco. E ai giapponesi, se non si era capito, piace fare le cose in grande. Il fulcro dell’esperienza multiplayer nella rete sarà una stanza privata, il “My Lounge”, della quale fino a 16 amici possono far parte. La chat inclusa, sia vocale che non, permetterà all’allegra combriccola di organizzare tutta una serie di gare, con eventuali giri di prova per affinare gli assetti o qualifiche per stabilire la griglia di partenza. Insomma, dei veri e propei “Race Day”, nei quali i giocatori possono accedere e anche semplicemente godersi le gare degli amici. Ovviamente, se non si hanno amici nel Playstation Network, si potrà tranquillamente accedere a stanze pubbliche, magari organizzate attorno a particolari – e variabili - combinazioni di vetture e tracciati, un po’ come succedeva nel Prologue. L’unico problema da verificare rimane la gestione degli impatti tra i piloti, già problematica in GT5P, al fine di evitare spiacevoli sportellate o tagli di curva. Stiamo a vedere come gestirà la cosa Polyphony.

Il racing game definitivo?

Tralasciando l’annosa questione sul definirsi “The Real Driving Simulator”, c’è la possibilità che questo Gran Turismo 5 rappresenti tutto ciò che un amante della guida videoludica ha sempre desiderato? Senz’ombra di dubbio la risposta è affermativa. Sarà stato un travaglio lungo e a tratti doloroso, ma GT5 ha veramente tutte le carte in regola per diventare il più completo racing game (simil-)simulativo mai prodotto. Merito soprattutto della cura certosina che gli sviluppatori di Polyphony, capitanati da un Signor Yamauchi veramente appassionato anima e cuore al mondo delle macchine, hanno saputo mettere nella produzione di un titolo che ha buone probabilità di scrivere il proprio nome nell’olimpo dei giochi di guida. E se poi si rivelasse anche una ottima simulazione di guida? Allora, forse, anche il mondo (prettamente simulativo) PC dovrà piegarsi davanti all’incredibile lavoro realizzato da Polyphony. The Drive of Our Life ci aspetta a Novembre. Finalmente.

Nell'attesa di Gran Turismo 5
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Il diretto concorrente di Gran Turismo. Forza Motorsport è il miglior racing game dallo stampo simulativo attualmente disponibile su console. Lo sarà ancora per molto?
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Sicuramente meno simulativo di GT e compagnia bella, ma comunque divertente da matti.

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Aspettativa del gioco
5/5

L'eterna promessa sta finalmente per compiersi. Il duro lavoro di perfezionamento di Polyphony sembra aver dato i suoi frutti. Ci aspetta un titolo con tutte le carte in regola per fare la storia dei racing game.



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