Gran Tursimo 5: un nome, una certezza. Certezza di quantità, vista la professionalità e la passione del team di lavoro che c'è dietro al gioco; certezza di immensità, data l'immancabile vastità del parco macchine e di eventi sparsi in giro per il globo, come da copione della serie; certezza di qualità, con modelli poligonali delle vetture maniacalmente riprodotti fin nei più piccoli dettagli. Questo e molto altro ancora è Gran Turismo 5, gioco sviluppato da Poliphony Digital, in arrivo ormai a breve sugli scaffali dei negozi. Senza fretta, però, proseguiamo con ordine.
La storia di un campione.
E' ormai più di dieci anni che Gran Turismo ha fatto la propria comparsa nel mondo videoludico, e da allora sono state 4 le uscite ufficiali, corredate poi da vari”spin-off” come i due "Prologue", (rispettivamente del 4° e di questo 5° capitolo), e in ogni nuova edizione il gioco ha messo in mostra caratteristiche estranee ad altri titoli suoi rivali, nonostante qualche lacuna che ha fatto storcere il naso ai "puristi" del racing. Arrivati dunque a questo quinto capitolo, il gioco cerca di autocelebrare la propria magnificenza con una trasposizione in HD che stupirebbe anche i più scettici: le piste, realizzate finemente, faranno da sfondo a gare mozzafiato, in cui il pubblico (purtroppo da quanto visto finora, ancora mere sagome stampate, e non modelli poligonali) spingerà i piloti a dare il massimo nelle gare. Le vetture, vere protagoniste del titolo, hanno poi avuto un posto speciale nei cuori degli sviluppatori, come attesta l'immane cura nei dettagli che è possibile notare dai video e dalle immagini, nonché dalle prove su strada effettivamente realizzate alla Gamescon di Colonia. Maniacale la riproduzione dei più piccoli dettagli, com'è possibile vedere nella Subaru Impreza disponibile nella demo della convention tedesca, dove persino gli ammortizzatori molto carichi facevano la loro comparsa al di sotto della scocca.
Facciamoci male.
Da sempre uno dei punti fondamentali, nonché fonte di controversie tra migliaia di giocatori, è stata la mancata implementazione dei danni: un gioco che si fregiava del titolo di “Real Driving Simulator” non poteva contare questa deficienza, nonostante l'impeccabilità delle riproduzioni delle vetture e del modello di guida altamente tecnico. Per fortuna, in quel di Sony&Poliphony, hanno capito che la storia non poteva andare avanti così, anche perchè ora a differenza del 2004, anno di rilascio di Gran Turismo 4, non ci si può più nascondere dietro futili scuse come la scarsa prestanza dell'hardware su cui il gioco gira. Avremo dunque i tanto agognati danni, e questo non inciderà solamente sulle caratteristiche apparenti del veicolo, ma anche sul suo comportamento effettivo sull'asfalto: troppi colpi sulle sospensioni e queste cederanno miseramente, proprio come accade nella realtà; occhio, quindi, perché i danni costituiranno un'arma a doppio taglio, portandovi in vetta alla classifica provvisoria per un incidente avversario nella testa del gruppo, e facendovi poi scivolare nel baratro del ritiro per una fantomatica frenata ritardata troppo.
A tavoletta.
Gran Turismo 5 non è mai stato un gioco avente come fulcro dell'intera esperienza la velocità: per quello abbiamo conosciuto altri titoli, come Burnout oppure Need for Speed, che hanno dato ai giocatori una carica adrenalinica maggiore, grazie a scontri all'ultimo sangue mai troppo ragionati e in cui la prontezza di riflessi aveva la meglio su un modello di guida perfezionistico. Sembra quindi che qualcosa stia cambiando, e non nel senso di un passaggio all'arcade. Innanzitutto la sensazione di velocità percepita su schermo ha subìto una netta impennata: anche alle velocità meno elevate (80/100 kmh) gli elementi dello scenario andranno a scorrere via al lato della visuale in maniera molto fluida, grazie alla risoluzione di 1080p e ai 60 frame per secondo che garantiscono una scorrevolezza dell'immagine di tutto rispetto - una caratteristica tecnica che andrà confermata nella versione finale, senza dubbio. Certo, l'apparenza estetica ha il proprio valore, ma dev'essere accompagnata da un gameplay sostanzioso: Gran Turismo 5 non deficita neanche sotto questo aspetto (almeno così pare), donando sempre gare all'ultima accelerata. Dopo il via, nulla sarà già prestabilito, come capita in alcuni altri titoli, dove la testa del gruppo fugge subito veloce, irrefrenabile: qui la storia è totalmente diversa, con gare che prevederanno errori avversari e prodezze degli stessi, sia nei confronti del giocatore che degli altri piloti gestiti dall'Intelligenza Artificiale. Il modello di guida, come da copione della serie, prevede un comportamento sportivo ma non per questo poco aggressivo, dal momento che gli avversari non si tireranno di certo indietro in un duello al ritardo di frenata per uscire vincitori dallo “scontro” dopo una curva: molto simulativa sarà la modalità del sorpasso, che vedrà l'IA posizionarsi perfettamente dietro a chi lo precede per sfruttare al massimo l'assenza di attrito garantita dalla scia di chi precede per poi sbucare, casomai in fondo al rettilineo, in un sorpasso “da straccio di licenza” (come disse il buon Reggiani riguardo l'amabile Valentino Rossi, in una recente gara).
Nomi che contano.
Riuscire a riempire un gioco come Gran Turismo 5 di licenze che ne elevino la caratura è impresa assai difficile, ma ormai tutti lo dovrebbero sapere: questi sviluppatori non temono la sfida. Ecco dunque che avremo nel gioco la possibilità di acquistare e guidare la bellezza di più di 1000 veicoli, che spazieranno dalle berline più comuni fino alle varie Ferrari, Lamborghini e Bugatti: i fans ringraziano. Oltre alle varie licenze per quanto riguarda le autovetture, ci saranno gradite novità sul fronte delle competizioni, come l'implementazione del Campionato di Rally WRC (sul quale la demo della Gamescon era incentrato) e quella del campionato Nascar, famoso nel nuovo continente, molto meno qui da noi, ma indubbiamente teatro di gare spettacolari e mozzafiato.
Aspettando la primavera.
La strada che porta alla release del titolo Sony sembra essersi improvvisamente allungata: all'ultima convention giapponese, il Tokyo Game Show, il publisher ha infatti annunciato un ritardo nei tempi di rilascio del gioco, il quale giungerà sugli scaffali per gli ultimi giorni del mese di marzo, a dispetto del periodo natalizio prospettato precedentemente. Certo, questo ritardo sarà ben accetto da tutti i futuri fruitori del titolo, dal momento che l'ulteriore tempo servirà a sistemare bug e glitch che ormai, con produzioni tanto sofisticate, si nascondono nel gioco anche più perfetto. Non che ce ne sia bisogno, a quanto pare, ma “la prova su strada” (è proprio il caso di dirlo) scioglierà tutti i dubbi rimasti.
Storia di Gran turismo
Scritto da: anonimo 09-02-2010 15:59