Il confine tra film e videogioco si fa sempre più sottile, fin quasi a scomparire con
Heavy Rain, il titolo sviluppato da
Quantic Dream in esclusiva per
PS3, atteso per il prossimo
24 febbraio.
Un thriller psicologico nel quale una grande quantità di elementi permetterà di vivere un’esperienza emozionante e coinvolgente dove il giocatore si fa attore-protagonista della storia, potendo modificare, con ogni singola scelta, il corso degli eventi. Il giocatore diventa di fatto anche il regista, capace di plasmare la sceneggiatura flessibile del gioco, al quale vengono affidate le sorti dei personaggi e il dipanarsi della vicenda. Dalle sue decisioni e successive azioni di gioco dipenderà la riuscita dell’indagine.
Sei pronto a soffrire per salvare tuo figlio?
Stati Uniti, una serie di sparizioni e omicidi sulla
East Coast terrorizzano la città. La dinamica è sempre la stessa: le vittime vengono ritrovate annegate nell’acqua piovana, con un origami in mano. Gli indizi fanno pensare che si tratti di omicidi seriali. L’assassino dell’
Origami (The Origami Killer), così viene chiamato, imperversa e la polizia brancola nel buio. Un’ulteriore sparizione porterà quattro individui che non hanno nessun legame tra loro a cimentarsi con un rischioso rompicapo in cui ciascuno si troverà a porsi la medesima domanda: fino a dove si è disposti a spingersi per salvare chi si ama? La soluzione sarà dettata dalle diverse scelte che ogni singolo giocatore si troverà a compiere nel corso del gioco.
La verità non sarà semplice da scoprire.I quattro personaggi che ci troveremo a comandare saranno
Norman Jayden, Madison Paige, Scott Shelby e Ethan Mars. Norman è un profiler dell’
FBI, specializzato in psicologia e metodologia dei serial killer, Madison una fotografa professionista di 28 anni, Scott un investigatore privato di 45 anni assoldato dalle famiglie delle vittime ed Ethan un giovane architetto che vive sulla East Coast.
Le storie di questi quattro personaggi si intrecceranno nella ricerca dell'assassino seriale.
Shake that thing!Le meccaniche di gioco saranno familiari a chi ha già giocato a
Fahrenheit, il capostipite del genere, gioco con cui i
Quantic Dream si sono fatti le ossa. I movimenti sono molto semplici, dovremo solo riprodurre con lo stick, con il controller o con la pressione dei tasti, i movimenti che faremmo nella realtà se fossimo quel personaggio. Se dobbiamo aprire un'anta di un armadio faremo scivolare lo stick lateralmente, se stiamo scendendo un pendio ripido sarà necessario premere in sequenza i tasti
R1 e L1 per mantenere l'equilibrio o se ci staremo asciugando i capelli dopo una doccia dovremo scuotere il controller proprio come se avessimo in mano l'asciugamano. Il gioco, come si può immaginare, è fortemente basato sui
QTE (
Quick Time Events,
NdR), ma non per questo dovrebbe risultare noioso o ripetitivo, anzi.
Ovviamente ci sono diverse situazioni con diversi modi di utilizzare le
QTE: se per esempio stiamo progettando una casa (Ethan è un architetto e potremo cimentarci nella progettazione di un edificio) dovremo muovere con delicatezza lo stick, per evitare sbavature e tirare righe dritte, mentre se staremo lottando la pressione dei tasti dovrà essere fulminea, alcune scene metteranno a dura prova i nostri riflessi (probabilmente saremo distratti dal bellissimo comparto grafico delle scene). Tutti i
QTE sono implementati ottimamente e rendono in modo veritiero tutte le azioni svolte dal personaggio.
Altra caratteristica fondamentale sono i pensieri dei protagonisti e i discorsi che decideremo di fargli affrontare. Premendo in ogni momento il tasto
L2 potremo sentire i loro pensieri, di fatto è una specie di aiuto nei momenti in cui ci si trova in difficoltà. Completamente diverso per i discorsi, quando ce ne sarà bisogno compariranno intorno alla testa delle parole, ognuna di queste corrisponde ad una frase e noi dovremo sceglierne una, possibilmente quella che ci farà avere le informazioni che vogliamo (esempi di parole sono: Compassione, Convinci, Minaccia... Ognuna corrisponde ad una frase compassionevole, convincente, minacciosa, etc). Tutte queste icone dipenderanno anche dallo stato d'animo del protagonista: se sta chiacchierando con la moglie gli gireranno tranquille intorno alla testa, mentre se qualcuno gli sta puntando contro una pistola il loro ruotare sarà vorticoso e tremolante, rendendo difficile l'individuazione della parola necessaria a risolvere la situazione.
Lineare? No, grazie, preferisco Heavy Rain.Ogni scelta all'interno del gioco ha una concreta ripercussione sulle indagini o sulla vita dei personaggi, dalle piccole cose, come una moglie che dice al marito di sistemare piano i piatti sul tavolo e si arrabbia se noi saremo troppo “duri” sullo stick, al non saper interrogare bene qualcuno, non ricavando le informazioni necessarie. Si può arrivare anche a momenti drastici, come la morte di uno dei personaggi principali, senza che ci sia un
Game Over, semplicemente si continua senza la sua presenza.
La trama non lineare e l’elevato livello di interattività sono elementi distintivi della narrazione videoludica di
Heavy Rain, ma ciò che contribuisce a renderlo un vero e proprio film interattivo è la qualità grafica e la tecnica del “motion capture”, utilizzata per ricreare con precisione il movimento dei personaggi virtuali del gioco in modo da renderlo estremamente realistico.
Gli attori reali coinvolti per le riprese di
Heavy Rain sono stati coperti da marcatori e il movimento del corpo, così come le espressioni facciali (inclusi gli occhi, le pupille e l’animazione labiale) sono stati “catturati” da una serie di telecamere che ne hanno registrato i dati emessi sotto forma luminosa. Questi dati sono stati elaborati in tempo reale da un software in grado di creare uno scheletro digitale dalle informazioni ricevute per studiarne il movimento relativo.
In
Heavy Rain, quindi, il reale si fonde con il virtuale grazie alla presenza di attori professionisti che hanno interpretato i personaggi e alla qualità grafica ottenuta grazie alla tecnica dal motion capture.
Qualità grafica che continua a sorprendere, basta uno sguardo al gioco per rendersi conto di quanto lavoro sia stato necessario per creare un così grande livello di dettaglio. Ogni singolo oggetto rispecchia esattamente la controparte reale. I volti sono magnifici e pieni di espressività, i movimenti fluidi e gli ambienti “vivi”, capaci di offrire delle viste che lasciano senza fiato. Citando direttamente
David Cage: “
Vi stupirete nel vedere quanti dettagli ci sono nel gioco”.
Per concludere.
Quantic Dream, con
Heavy Rain, promette di rivoluzionare, per la seconda volta, il mondo videoludico, proponendo un'esperienza ancora più profonda e malleabile di
Fahrenheit. Il gioco non risulta mai noioso e presenta un'ottima trama capace di tenere incollati allo schermo i giocatori per giorni e giorni.
Per chi è ancora indeciso sull'acquisto, verrà rilasciata una demo sul
PSN il prossimo giovedì 11 Febbraio, dove saranno presenti due livelli giocabili. Per tutti gli appassionati di
Thriller, invece,
Heavy Rain è un acquisto fortemente consigliato, segnatevi la data sul calendario, l'uscita è prevista per il
24 Febbraio.
La sfida sta per iniziare e il gioco è solo l’inizio… Non resta che scoprire quanto si è disposti a rischiare per scoprire la verità.