Ico & Shadow of the Colossus

Aspettando The Last Guardian...
Scritto da il 29 giugno 2011
Ico & Shadow of the Colossus Anteprima

Nell'“anteprimare” (passatemi il gergo, ndr) un prodotto del genere, non bisogna incorrere nell'errore più ovvio di tutti, cioè quello di dare per scontato che tutti i lettori già conoscano i titoli in questione riproposti: in realtà, i più interessati ad una preview sono proprio coloro i quali non si sono mai avvicinati alla serie di Ueda, dal momento che gli altri compreranno a scatola chiusa, oppure lasceranno sullo scaffale.

Ico è un poetico adventure basato sulla collaborazione fra Ico, abbandonato in un misterioso castello a causa delle sue corna (cattivo presagio, evidentemene), e la bella ed evanescente Yorda, l'altra prigioniera. Il gameplay è tutto basato sulla collaborazione fra i due: la soave fanciulla dispone di poteri magici che le permettono di aprire alcune porte, ma è sostanzialmente incapace e indifesa, quindi il giovane cornuto dovrà aiutarla a proseguire e proteggerla dalle creature (sostanzialmente delle ombre), intenzionate a rapirla. Finita l'avventura, si sblocca anche una modalità cooperativa, in cui il secondo giocatore controlla Yorda: se la vostra ragazza non disdegna controller diversi dal Wiimote, sarà un'esperienza meravigliosa.

Shadow of the Colossus è il prequel di Ico, ma ludicamente è del tutto diverso: gli elementi platform e puzzle sono tutti condensati nella scalata del Colosso, poi copiata dall'ultimo Castlevania, ma senza raggiungere gli stessi esiti; il gioco si configura, infatti, come un'indimenticabile caccia ai Colossi, condotta da Wander e dal suo fido destriero Agro: i due, dopo aver trovato la loro gigantesca preda, devono abbatterla colpendola nei suoi unti deboli, operazione che richiede sempre la scalata del “boss” da parte del temerario cavaliere.Nonostante una certa macchinosità dei controlli, è impossibile rimanere indifferenti davanti a sedici mostri divinamente caratterizzati (dispiace quasi abbatterli), alle atmosfere incantate e dall'audacia delle scelte di game design.


La collection più attesa. Forse.

Da quando Sony annunciò la God of War Collection, contenente i primi due episodi della trilogia rimasterizzati in HD, con i Trofei e qualche ritocco grafico, è nato questo nuovo e controverso fenomeno, quello delle collection, appunto. Operazioni commerciali di questo tipo sono sempre esistite e sempre esisteranno, però nelle generazioni precedenti erano decisamente meno strillate e maggiormente virate ad una cerchia abbastanza ristretta di retrogamer; in questo caso, invece, si tratta di un'ondata massiccia e “attualizzante”, dal momento che il proposito è sostanzialmente quello di far sembrare nuovi i giochi riproposti, grazie al restyling grafico e – non sempre - all'inserimento di feature quali i Trofei, che, come sappiamo, sono ormai obbligatori per qualunque gioco PS3, il 3D e il supporto per il PSMove (vedi The Sly Trilogy).L'iniziativa è piaciuta parecchio, a tal punto da spingere non solo Sony ad annunciare molte collection, ma anche le terze parti, estendendo il fenomeno anche alla console di Microsoft (ad esempio, la ZOE Collection di Konami).In questa corsa all'oro, una delle proposte più interessanti è stata quella del Team Ico, il quale ci sta facendo attendere da anni ormai il suo terzo progetto, The Last Guardian: Fumito Ueda, nel frattempo, ci offre come antipasto Ico e Shadow of the Colossus, riuniti (almeno nei territori occidentali) e dotati di Trofei e 3D stereoscopico, per chiunque abbia un televisore e degli occhiali adeguati; scontato l'update grafico.La collezione dovrebbe uscire entro il 2011 anche da noi, a meno che non ci siano altri ritardi (se tutto fosse andato come previsto, sarebbe già sugli scaffali, fra una Prince of Persia Trilogy e una Tomb Raider Trilogy).


Perché ci interessa più delle altre collection?

I motivi che ci spingono ad attendere il ritorno di Ico e SotC (abbreviazione per gli amici, altrimenti entro la fine dell'articolo mi ritrovo con le dita attorcigliate, ndr) più di tanti altri sono molteplici: innanzitutto, i due giochi sono conclamati capolavori, nonostante non abbiano avuto il riscontro commerciale di molta altra paccottiglia dell'era 128 bit, per quanto la stampa specializzata di mezzo mondo li abbia elogiati... Due opere strane, con un ritmo compassato, uno stile tutto loro e delle meccaniche di gameplay piuttosto peculiari: abbastanza prevedibile un successo solo di nicchia, con risultati comunque meno disastrosi di quanto si sia soliti pensare (per Ico siamo sulle 700k worldwide)Un secondo motivo è costituito dal fatto che i prezzi dell'usato delle versioni primigenie per PS2 spesso non sono così amichevoli: mentre Ico esiste in due edizioni, cioè la prima cartonata e la seconda più economica, stampata in occasione dell'uscita di SotC, quest'ultimo è disponibile solo cartonato e, neanche a farlo apposta, vale abbastanza, almeno una trentina di euro; insomma, al contrario di giochi come i vari Prince of Persia o Splinter Cell, che sono quasi regalati in ogni gamestop/gamerush, in questo caso la collection è un'occasione da non perdere. Almeno per chi non abbia la fortuna (che invece io ho, modestamente:p ndr) di vantare i due maestosi cartonati all'interno della propria collezione.In terzo luogo, si tratta di titoli che potrebbero beneficiare enormemente del progresso tecnico: Ico è uscito quasi dieci anni fa, quindi una rinfrescata non gli fa certo male. Ecco un comparison fra SD e HD:

Qualche piccolo sforzo ulteriore sarebbe stato apprezzato, ma, tutto sommato, non è il caso di lamentarsi. Il discorso di SotC, invece, è più radicale, dal momento che a questa nuova edizione in HD si richiede soprattutto una maggior fluidità, che era una delle più significative debolezze del titolo su PlayStation2.Menzione merita pure il 3D, che è stato relativamente semplice da implementare, grazie alla già ottima profondità di campo: inutile dire che in giochi di questo tipo, in cui il colpo d'occhio conta molto e l'immersione ancor di più, questa feature sarà graditissima a quei pochi che se la potranno premettere.

Castlevania: Lords of Shadow ( PS3 )Un adventure abbastanza diverso rispetto a Ico e SotC, ma prende alcuni spunti dai giochi di Ueda: l'esempio più evidente è costituito dai colossi.
God of War CollectionQuesto fenomeno delle collection è nato proprio da qui, piaccia o meno.
SCHEDAGIOCO
Cover ICO & Shadow of the Colossus Collection

ICO & Shadow of the Colossus Collection

Scheda completa...
Ico & Shadow of the Colossus2011-06-29 12:00:00http://www.vgnetwork.it/anteprime-playstation-3/ico-e-shadow-of-the-colossus/Aspettando The Last Guardian...1020525VGNetwork.it