Se foste tra i pochi ad ignorare completamente cosa sia Little Big Planet, vi aiutiamo a fare il punto della situazione. Si tratta di uno dei titoli più interessanti e originali di questa generazione di videogiochi. Approdato sugli scaffali dei negozi sul finire del 2008, si è ritagliato una vasta platea di appassionati e ha stupito critica e pubblico per le eccezionali capacità di fondere, in sé, tre esperienze distinte quali: giocare ad un platform game difficile ma vario, creare dal nulla livelli di gioco, condividere le creazioni con l'intera comunità videoludica. A due anni di distanza dal successo inaspettato che ha coinvolto tanto il titolo quanto gli sviluppatori (Media Molecule, ora team interno a Sony), arriva Litte Big Planet 2 (più semplicemente LBP2): un seguito che non si limita a riutilizzare la stessa formula del predecessore, ma aggiunge anche tante nuove trovate.
Gioca...
Come abbiamo accennato in apertura, Little Big Planet 2 – come anche il suo predecessore – offre tre livelli di fruizione. Il più superficiale è quello del gioco, in cui siamo chiamati a impersonare l'ormai mitico “Sackboy”, un ometto di pezza, e a farci strada tra livelli difficili e frenetici nel modo più tradizionale: quello inaugurato dal mitico Super Mario, cioè tramite salti, corse, piattaforme e tempismo. Quello che rendeva Little Big Planet più difficile di altri platform è la fisica dei corpi, che è estremamente realistica e per questo risulta impietosa e imparziale quando calcoliamo male uno slancio o un salto. Velleità simulative a parte, il gioco di Media Molecule si lasciava giocare tranquillamente e LBP2 non sarà certamente da meno. Visivamente parlando, inoltre, il lavoro di cesello che ha subito il motore grafico non è indifferente ed è pronto ad offrire il meglio che si possa pretendere da un gioco come questo. E' confermata la possibilità di affrontare i livelli da un minimo di uno ad un massimo di quattro giocatori (anche online, ovviamente), per raggiungere aree altrimenti impossibili da visitare e per collezionare il massimo degli oggetti disponibili.La notizia più esaltante è che tutti i possessori del primo Little Big Planet potranno importare i due milioni e passa di livelli personalizzati (giacenti nei server ufficiali e raggiungibili direttamente dal gioco) anche nel secondo capitolo. La prospettiva di avere tra le mani un gioco, di fatto, infinito già dal primo giorno diventa spaventosamente concreta.
...Crea...
Ma il giocare LBP2 è forse l'ultimo dei desideri del pubblico. Intendiamoci: giocare fino alla pensione un titolo che non ha fine e che conta milioni di livelli tutti diversi tra loro è un'esperienza già di per sé unica ed indimenticabile. La caratteristica più distintiva del titolo esclusivo per Playstation 3, però, è la possibilità di creare da zero tutti – ma proprio tutti - i livelli che ci vengono in mente. In nostro aiuto accorre un potente editor, capace di farci costruire uno sfondo, le piattaforme, le comparse e le trappole che ci vengono in mente. L'unico limite di uno strumento tanto potente siamo noi, o meglio, la nostra fantasia. In LBP2 l'editor che abbiamo già visto nel primo capitolo sembra sempre lo stesso ma l'apparenza inganna il più delle volte. Al di là delle conferme, le novità introdotte sono talmente interessanti da destare quasi un timore reverenziale. Ma bando alle ciance, di cosa si tratta? Beh semplicemente si tratta di avere tra le mani il cosiddetto “gioco dei giochi”, o gioco definitivo, se ci permettete di definirlo in tal modo. Perché Little Big Planet 2 ci offrirà la possibilità di creare il nostro gioco preferito, appartenente al genere che più ci piace: vogliamo creare un gioco di ruolo? Possiamo. Vogliamo creare il remake definitivo di Space Invaders? Possiamo. Vogliamo creare un gioco di corse frenetico, divertente e irriverente, unico, irripetibile ed instancabile? Possiamo fare questo e anche di più! Proprio così: perché le possibilità offerte alla comunità videoludica, questa volta, sono enormi. Tramite l'ausilio di un auricolare possiamo campionare le voci come dei provetti doppiatori, e associarle ai personaggi delle nostre creazioni. Di più: possiamo attivare un pratico spartito musicale e creare, nota dopo nota, la nostra colonna sonora originale. Ancora di più: vi è la possibilità di creare scene di intermezzo degne della miglior regia, ed è presente la facoltà di concatenare parti di livelli presi a destra e a sinistra, per creare un unico, grande livello, quello che non ci stancherà mai di giocare.
...Condividi!
Le novità non si esauriscono certo qui, perché tramite gli immancabili contenuti scaricabili (DLC in gergo) verranno introdotti nel tempo nuove funzioni, nuovi oggetti, compatibilità con il PsMove e solo Media Molecule sa cos'altro. La possibilità di condividere i propri lavori – e capolavori – con l'intera comunità Sony è confermata e i più bravi nell'arte creativa potrebbero essere contattati direttamente dagli sviluppatori, per coronare così il sogno di una vita: lavorare per un'importante casa di sviluppo di videogiochi.
Il secondo “Piccolo Grande Pianeta” arriverà tra le nostre mani il 16 Novembre di quest'anno, le premesse sono esaltanti, le promesse lo sono ancora di più. In un solo colpo Media Molecule potrebbe accontentare due schiere di videogiocatori: quelli che non si stancano mai di giocare e coloro che non si stancano mai di creare. Ludicamente parlando ci guadagnano tutti, ma anche la Storia del Videogioco, quella con la grande “S” potrebbe annoverare un altro capolavoro, un'autentica pietra miliare.