E’ attesa per la fine di aprile una nuova esclusiva per l'ammiraglia nera di casa Sony, ovvero SuperCar Challenge, effettivo sequel di Ferrari Challenge: Trofeo Pirelli ad opera di System 3 in collaborazione con Eutechnyx; dopo una "prima" non del tutto convincente, questa (ormai) serie di racing game decide di riprovarci: stavolta si portano in pista non solo i bolidi di Maranello, ma una vasta scelta di dream-cars capaci di scatenare i sogni di parecchi appassionati (si parla di più di 40 vetture, tra le quali l'Aston Martin DB9, la Lamborghini Murcielago RGT, la McLaren F1 e la Ferrari FXX), che potremo guidare come vorremo, personalizzandone interamente lo stile di guida, dall’arcade più classico - per i giocatori meno esperti, con tutti gli aiuti di guida del caso - fino alla simulazione pura, per i maniaci del realismo.
Sarà inoltre possibile correre su più di 20 circuiti (tutti ovviamente reali: come il precedente capitolo, anche questo “Challenge” si ispira a campionati e competizioni esistenti) tra cui Silverstone, il Mugello ed il Nurburgring, dove potremo disputare semplici gare singole, campionati interi o addirittura un’intera carriera con la nostra scuderia, come accadeva in Ferrari Challenge. Una sorta di "linea di continuità", in sostanza.
Il primo capitolo uscì circa un anno fa, quasi in sordina, sempre come esclusiva
Playstation 3 (salvo poi far uscire successivamente delle scarne, imparagonabili e pressoché inutili conversioni per
PS2,
Wii e addirittura
DS), e stranamente ebbe davvero poco successo in Italia (patria della
Rossa di
Maranello, a cui il suddetto era completamente dedicato) mentre al contrario ottenne buoni risultati in altri paesi europei. In Inghilterra, per esempio, addirittura tenne battaglia nelle vendite con il ben più blasonato, e se vogliamo proprio essere sinceri complessivamente migliore,
Gran Turismo 5 Prologue. Il segreto di questo successo fu, principalmente, la fedele riproduzione di decine di modelli di
Ferrari (dalla gloriosa
F355 alla
F430 dell’attuale
Trofeo Pirelli, passando per la leggendaria
F40 fino ad arrivare ai grandi classici degli anni ’60; senza dimenticare, poi, la spettacolare
FXX, attuale orgoglio ed eccellenza della Rossa) e questo ci fa capire quanto sia amata e rispettata la casa di Maranello, all’estero forse più che in Italia. Altro punto a favore è sicuramente un’accurata riproposizione di alcuni dei più bei circuiti italiani ed internazionali, unita ad una fisica accurata ed anche parecchio "customizzabile" per quanto riguarda gli aiuti alla guida.
Le pecche che non hanno aiutato il gioco ad emergere come avrebbe potuto sono in larga parte problemi di gioventù, dati dalla poca esperienza del team di sviluppo nel lavoro su PS3 o da un approccio sbagliato alla meccanica stessa del gioco. Sono, infatti, visibili principalmente nell’intelligenza artificiale degli avversari controllati dalla CPU, particolarmente remissivi quando si tratta di farsi superare e poco aggressivi nella guida in generale. Altro difetto fu senz’altro la scarsa attrattiva che suscitava la modalità carriera, poco coinvolgente perché troppo lineare e sbrigativa, non dava il giusto senso di immedesimazione e non faceva assaporare nel modo giusto l’ebbrezza di trovarsi nel mondo delle competizioni riservate alla casa automobilistica più famosa e titolata al mondo. Ultimo, ma non meno importante, è sicuramente il problema del multiplayer online: era praticamente impossibile partecipare o hostare partite in Ferrari Challenge, con un netcode per niente stabile che sbatteva letteralmente fuori i giocatori da un momento all’altro senza spiegazioni plausibili, tanto che in un paio di settimane quasi tutti i giocatori persero la voglia di provare a divertirsi in rete e, ad oggi, solo alcuni gruppi di amici temerari cercano di organizzare tra loro tornei e piccoli eventi con il suddetto titolo.
E' proprio sulla correzione dei difetti del precedente episodio che il team inglese si è concentrato maggiormente questa volta, cercando di perfezionare un gioco che comunque aveva mostrato molte qualità, penalizzate da alcune pecche che ne minarono la qualità globale e non lo fecero apprezzare quanto avrebbe meritato: stiamo parlando, come descritto poc’anzi, dell’intelligenza artificiale degli avversari, della poca immersività della modalità carriera e del multiplayer online decisamente scadente nel servizio. System 3 promette un’IA migliorata e - finalmente - aggressiva, una modalità carriera più coinvolgente e una componente online capace di garantire partite fino a 16 giocatori in pista, con un netcode che ci auguriamo sia davvero più stabile ed efficiente. E' poi quasi scontato che ci troveremo di fronte le ovvie migliorie grafiche e tecniche generali. Queste sono le promesse della software house, che speriamo verranno mantenute, nel qual caso ci troveremo di fronte ad una piccola perla nel campo dei racing game, il quale si arricchirà di un nuovo valido esponente per quanto riguarda le simulazioni. Non ci resta che attendere e incrociare le dita. Ovviamente non mancheremo di verificare se le promesse saranno mantenute, recensendo il titolo per voi. Stay tuned.