The Last of Us

E' dura sopravvivere là fuori
Scritto da Mail@ BlackDukeITAil 16 giugno 2012
The Last of Us Anteprima

Per chi non fosse a conoscenza delle basi di The Last of Us, di chi siano Joel ed Ellie e di cosa stia succedendo all’umanità, vi rimandiamo alla nostra precedente anteprima. Questa volta ci concentreremo unicamente sul gameplay, mostrato per la prima volta alla fiera losangelina.

In un E3, edizione targata 2012, caratterizzato dalla tendenza globale a scimmiottare l’incredibile successo (di critica e di apprezzamento del pubblico) di Uncharted (basti vedere Tomb Raider, Resident Evil 6, ma anche il nuovissimo Star Wars 1313), tra i pochi pronti a fornire al pubblico qualcosa di diverso, ma non per questo meno spettacolare, sono stati proprio i ragazzi di Naughty Dog. The Last of Us, mostrato in chiusura della conferenza Sony, era già in precedenza uno dei titoli più attesi della fiera, e dopo la live demo stessa è diventato a pieno diritto uno dei titoli più attesi del prossimo anno.

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Lotta per la vita

Qualcuno, dopo il trailer dei VGA, pensava che The Last of Us sarebbe stato l’ennesimo gioco di zombie. Errore clamoroso. La dimostrazione di gameplay in chiusura della conferenza Sony all’E3 appena conclusosi ha lasciato tutti senza parole: Naughty Dog vuole mettere al centro dell’attenzione la sopravvivenza, in un mondo post-apocalittico, senza più regole, attuata con qualsiasi arma, con qualsiasi metodo. Il mondo devastato rappresentato nel gioco in questione è un mondo dove la Natura ha ripreso il sopravvento, trasformando l’ambiente stesso in macerie moderne rivestite da piante e loro simili. Del fungo infettante e delle creature da esso trasformate in orribili esseri simil-zombie non v’è traccia nella demo proiettata alla conferenza Sony. I protagonisti, almeno inizialmente, sono solo il duro Joel e la giovane Ellie, nei resti di una città ormai irriconoscibile. Il giocatore ha il controllo di Joel, mentre Ellie viene gestita in toto da una I.A. davvero interessante, capace di leggere la situazione ed adattare le proprie azioni (anche verbali) al contesto. Il loro obiettivo è raggiungere un ponte visto in lontananza, così da uscire dalla città, ma il vero scopo è solamente sopravvivere, ed è proprio la ricerca di eventuali medicinali o munizioni che porta il duo all’interno di un edificio abbandonato. Il ritmo è calmo, esplorativo: Joel si guarda intorno, scambia parole con Ellie. Ma i due sanno benissimo di essere in un mondo dove non esistono cacciatori e prede, ma solo cacciatori. Arrivati al secondo piano, Joel sente il vociare di alcuni banditi (ma chi è, in fin dei conti, il bandito in The Last of Us? Probabilmente questo sarà uno dei temi principali a livello di trama). Subito il gioco cambia di ritmo, e compare anche per la prima volta l’HUD. E già le icone su schermo ci dicono quasi tutto sul tipo di gioco che Naughty Dog vuole costruire: si vede, ad esempio, una lifebar, come non ne vedevamo da tanto tempo in questo genere di giochi. Joel quindi non potrà disporre, come il 99% dei suoi compagni protagonisti videoludici (tra i quali lo stesso Drake), di una salute “rigenerante”. No, in The Last of Us non funziona affatto così: ogni colpo toglierà (come ai bei vecchi tempi!) una più o meno generosa quota di vita, che andrà rigenerata mediante appositi medicinali, trovati sul campo, come fasciature per bloccare il sanguinamento. Sotto la barra della vita, e in assonanza con essa, compare l’arma equipaggiata, in questo caso una Magnum, e il numero di proiettili residui (pochi, ovviamente).

Questi due elementi già da soli bastano a rendere la parte action di The Last of Us incredibilmente emozionante e diversa dal solito. Ma non di soli proiettili si vive ovviamente, e Joel (e tramite esso il giocatore) avrà sempre svariate possibilità davanti a sé, dallo stealth puro come non ne vedevamo da tanto tempo a rissosi corpo a corpo, interagendo anche con l’ambiente di gioco pur di avere la meglio. E così Joel fa fuori il primo bandito, sorprendendolo alle spalle e strozzandolo a mani nude, come il buon vecchio Solid Snake di più di una decade fa. Ma basta poco affinchè gli altri banditi si accorgano dei due, e subito scatta una sparatoria fatta di ripari, proiettili contati e tensione, un mare di tensione. Perché è sostanzialmente questa la forza del nuovo titolo Naughty Dog: trasmettere tensione in una situazione che veramente genera tale sensazione, senza esplosioni, elicotteri in fiamme o mostri giganti: solo tre uomini in una stanza, tutti pronti a lottare con quel poco che hanno per salvare la pellaccia, tutti consapevoli che basta poco per perderla. Joel subisce qualche colpo, che non si limita ad intaccare la barra della vita, ma ha anche un effetto fisico diretto sul protagonista, che viene sbalzato indietro dal proiettile, perdendo il contatto con il divano usato come riparo. Dopo aver tramortito un avversario, ne fa sua preda utilizzandolo come ostaggio, riuscendo in questo modo ad uccidere un altro bandito. Il rumore della pistola scarica di Joel (anche i minimi particolari contano) rende l’ultimo predone armato ben più sicuro di sé e pronto ad eliminare il protagonista disarmato. Ed ecco che invece è Ellie a prendere un mattone e colpire il nemico, tramortendolo quel che basta a Joel per essergli addosso e sporcarsi le mani. Questa incredibile dimostrazione di Intelligenza Artificiale si riferisce ad un sistema ideato da Naughty Dog stessa e chiamato Balance of Power IA, con il quale i nemici reagiranno realisticamente a qualsiasi situazione venga a determinarsi tramite lo “stile” di combattimento del giocatore e le sue scelte.

Sembra tutto finito, ma altre voci di uomini che hanno udito gli spari si stanno avvicinando. Joel si ferma, ed il presentatore Naughty Dog apre l’inventario per vedere cosa è rimasto da utilizzare. Unisce un bendaggio con una bottiglia d’alcol e accende la miccia: ecco fatta una molotov. Il tutto viene fatto senza che il gioco si fermi un attimo, e anche il cambio dell’equipaggiamento richiede tempo preziosissimo in una fase del genere. Joel lancia la molotov e brucia vivo un nemico. E’ la stessa Ellie a richiamarlo: “Ma che diavolo, Joel!”. La violenza nel mondo di The Last of Us è tanta, ed una giovane Ellie, pur non dimostrando caratterialmente la sua età, la sente ben di più. Ma l’azione non si ferma, e Joel si ritrova faccia a faccia con due avversari: dopo averne stordito uno, sembra cedere all’ultimo, mentre è la solita provvidenziale Ellie a piantargli un coltello nella schiena e a permettere a Joel di rialzarsi, imbracciare un fucile e sparare in piena faccia al nemico, implorante pietà. Una pietà che, a quanto pare, spetterà al giocatore decidere se dare o meno.

Se questo racconto vissuto della demo mostrata a Los Angeles non fosse sufficiente a farvi sbalordire, beh probabilmente ci riuscirà il fatto che praticamente nulla di quello che è stato mostrato fosse scriptato, a detta degli sviluppatori e di chi ha potuto provare con mano la demo. In pratica, la libertà d’azione è tutta nelle mani del giocatore: Joel ed Ellie, una volta notati i nemici, potevano aggirarli e non affrontarli, oppure potevano prendere altre strade in precedenza e passare per altri piani. Anche il rapporto ed i dialoghi con Ellie possono venir modificati ed approfonditi se si spende del tempo provando a conoscerla, discutendo di vari episodi e quant’altro. Insomma, The Last of Us è una miniera di possibilità d’azione e di comunicazione, e solo il giocatore più attento e più disponibile a spendere tempo riuscirà ad ottenere la migliore visione d’insieme.

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La Forza della Natura

La demo mostrata all’E3 è anche la prima occasione di verificare la qualità tecnica del prodotto. In realtà non ce ne sarebbe nemmeno bisogno dato il pedigree di Naughty Dog, ma il risultato è già da ora davvero entusiasmante. Il gioco gira sul motore potenziato usato per Uncharted, e a tratti si vede, ma il livello di dettaglio pare ulteriormente aumentato, con texture convincenti e ottimi e realistici effetti di luci ed ombre (soprattutto nella sezione esterna). I livelli sono comunque pieni di oggetti con cui interagire, e anche i due protagonisti, nonché i loro avversari, sono dotati di un dettaglio non indifferente. La colonna sonora è volutamente assente, mente gli effetti sonori ed il doppiaggio paiono veramente ottimi. Quello che più colpisce, nonostante tutto, è lo stile generale dell’opera. Il titolo in questione è già riuscito a trovare un suo carattere, una formula tutta sua, pur gettandosi in quel calderone di giochi post-apocalittici davvero ricolmo di esempi. E la differenza la fa appunto la Natura. Il mondo di The Last of Us, per quanto distrutto e devastato, sembra sempre vivo, perché la flora ha ripreso il suo posto, ricoprendo le macerie di foglie verdi, e le strade di fiumiciattoli. Il cielo è azzurro, la giornata è solare, quasi a voler rinnegare l’apocalisse in atto e la cruda violenza di sopravvivenza che essa si porta dietro. E questa è solo una piccolissima parte di The Last of Us, e siamo certi che Naughty Dog riuscirà a stupirci con una marea di situazioni ed ambienti diversi.


La fine col botto

Sony, nonostante i diversi anni dall’uscita di PlayStation 3 e l’arrivo sempre più vicino della nuova generazione, è pronta a far concludere la carriera della sua terza console casalinga con il botto. Scommettere così tanto su di un nuovo IP, su di un nuovo franchise, è rischiosissimo, ma pienamente nella filosofia di Sony, discostandosi (a quanto pare) da quella dei più vicini concorrenti. The Last of Us vuole stravolgere diversi paradigmi fatti propri di questa generazione, che hanno ormai reso tutti i titoli vagamente simili ad altri. Non vediamo l’ora di mettere le nostre mani su questo promettente titolo e di vivere l’esperienza che Naughty Dog ci vuole proporre: le premesse iniziali e quanto visto finora sono davvero entusiasmanti, e le aspettative sono fuori scala per un titolo nuovo.

Dopo la live demo, le aspettative per il nuovo titolo Naughty Dog sono ancora più alte di prima.
ASPETTATIVA5/5
Uncharted 3: L'inganno di DrakeL’ultimo lavoro di Naughty Dog è davvero spettacolare, non a caso molti titoli presentati all’E3 sembrano riprenderne le caratteristiche.
I Am Alive ( PS3 )Realizzazione di tutt'altro spessore, ma può dare l'idea.
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Cover The Last of Us

The Last of Us

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The Last of Us2012-06-16 15:00:00http://www.vgnetwork.it/anteprime-playstation-3/the-last-of-us/E' dura sopravvivere là fuori1020525VGNetwork.it