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Uncharted 2: Il Covo dei Ladri

Uncharted 2: Il Covo dei Ladri
Informazioni Uncharted 2: Il Covo dei Ladri
9.5

Anteprima Uncharted 2: Il Covo dei Ladri  Scritto da: Chris Darril | Data: 2009-02-12

Una nuova avventura firmata Naughty Dog

Un primo episodio segnò il destino, ma ancor meglio la fortuna dell’ormai noto Nathan Drake, (anti)eroe dalla smorfia e dalla battutina sempre pronta, anche nei momenti di maggiore tensione fra pericoli ambientali e l’ira di nemici pronti al massacro. Uncharted venne presto pronunciato, e dalla data del suo primo annuncio alla sua uscita ufficiale non passò poi molto tempo, così che, sebbene i critici di mezzo mondo ne considerano l’efficiente nonché molto promettente realizzazione tecnica, in molti dubitarono sul possibile successo di un titolo che si imponeva di diritto in un territorio già spianato da grandi quali Lara Croft e l’ormai leggendario Indiana Jones. Ma quello che ha probabilmente segnato maggiormente il successo di questo frutto Naughty Dog in esclusiva Sony è stato giusto l’equilibrare la sprint energica di una qualsiasi Lara Croft, le fasi platform e adventure di un qualunque Indiana Jones e quel giusto pizzico di pepe a base humour che caratterizzarono l’inglese George Stobbart, reso celebre dall’altrettanto rinomata serie punta e clicca Broken Sword, che negli ultimi anni, sequel dopo sequel, ha conseguito ingenti cambiamenti in ambito prettamente giocabile. Broken Sword e Tomb Raider nascono del resto lo stesso 1996 per approdare entrambi su una console ambitissima come la PlayStation e il solito sistema PC, schierando dunque, in due distinte file, gli amanti dell’action vera e propria e gli amanti della riflessione e l’ingegno che prevalgono su tutto il resto, lasciando trasparire un senso generale di grande positività. Uncharted è nato dunque da esperienze condivise, rivelandosi presto un mix capace di accontentare i puristi dell’action, i pretenziosi in ambito “templi dai tesori celati”, per condire il tutto un humour nero capace di strappare quattro grasse risate.

Ironia della sorte

Spesso una buona esplosione non va sempre a braccetto con una vociante risata, ma già da tempo, almeno nel cinema, gli eroi imbranati e abili nello sbalzare in fin di vita da violente sparatorie, e che non si risparmiano la battutina di chiusura come per sottolineare che quel che è appena stato era solo piacevole routine, vanno di moda (tanto per citarne qualcuno, i vari Indiana Jones, Bad Boys, True Lies, Arma Letale e via dicendo). In realtà si è rivelato che il connubio action e comicità sa essere inseparabile, se trattato con la giusta dose nonché curanza, anche nel mondo dei videogiochi. Gli esempi sono sicuramente più unici che rari, poiché spesso la vena esageratamente humour riesce a mettere in ombra quella action relativamente seria di un prodotto e, tanto per citarne qualcuno, il non troppo conosciuto Ghost Hunter, sempre di casa Sony, l’eroe di turno, Lazarus Jones (ma più antieroe che eroe vero e proprio) fronteggiava spettri e creature del paranormale pur comunque armandosi di quella vena comica che purtroppo difettò non poco su l’atmosfera vera e propria proposta dal copione (molto lontano da un Ghost Busters tanto per rimanere in argomento). La sfacciataggine del personaggio appena descritto e proprio la sua indole da faccia da schiaffi con sporadica grattatina di pacco nausearono non poco videogiocatori di mezzo mondo, poiché il risultato era come esasperato e la chiave inizialmente horror del prodotto si rivelò una sorta di tragica parodia di un qualunque survival horror. Era forse un risultato non dissimile che ci aspettavamo dal primo Uncharted, dato anche il curriculum precedentemente vantato da Naughty Dog (allo sviluppo). Sicuramente l’onorevole nome dal calibro di titoli come “Jack and Daxter” e “Crash Bandicot” non vi suoneranno nuovi. Ebbene, nel passato di coloro a cui dobbiamo Uncharted ed il suo atteso erede c’è un silenzioso biondino con mascotte lemure a fianco ed un bandicoot antropomorfo. Ebbene il risultato è stato comunque molto distinto (per fortuna!) e i riferimenti all’ottima serie Broken Sword, almeno in chiave teorica, ci stanno tutti.

Nathan Drake nasce così come una nuova icona del panorama videoludico, non pretendendo quell’aria seria, rude e un po’ rarefatta di uno Snake o di un Kratos, così come la sensualità ed il fascino ermetico di una Lara Croft. Si impone invece come un più attuale Indy che serba meno l’aria da macho alla Harrison Ford per far maggior affidamento sull’essere sostanzialmente imbranato e l’aria da bravo ragazzo; George Stobbart insegna. Fu proprio questa l’arma vincente, trattando alla base il solo componente primario del cast: il saper miscelare con impegno ciò che di buono ha avuto da offrirci fin oggi il mondo del marketing videoludico, e non solo, anche quello cinematografico, riferimenti infatti sono spesso gratuiti. Le sequenze mostrate nel primo Uncharted, ma anche quelle che presto avremmo modo di ammirare nel suo primo sequel, non hanno nulla da invidiare a una qualunque pellicola action. Dopo questa incursione fida nel presentarvi a meglio questo progetto, credo sia anche ora di soffermarci con maggior attenzione su ciò che Uncharted 2: Among Thieves avrà da offrirci.

Il mistero di Marco Polo

Nathan Drake si risveglia sanguinante su di un treno, in pericolo barcollante su di una rupe innevata nel bel mezzo di un infinito dirupo; ci viene presentato così Uncharted 2: Among Thieves in chiave di teaser trailer che poco lascia trasparire sulla trama vera e propria e su ciò che ne conseguì al “the end” del antecedente successo. Alla base teorica Uncharted 2 tratterà del mito delle navi scomparse di Marco Polo, nel tragitto che lo portò al perseguire mete ambite come lo sconfinante Oriente. La storia ci insegna che le navi mancate all’appello fossero ben 13 e che tutt’oggi rimane uno dei misteri di maggior attrattiva per gli studiosi, tant’è che lo stesso Marco Polo si è portato tale segreto fino alla tomba. Nathan Drake viene giusto a conoscenza di un tassello mancante che lo porterà ad intuire quale possa essere il sito dove le bramate navi sono state obliate per più di 7 secoli. Ma giusto per arricchire la solita brodaglia che tanto piace, Nathan e la sua nuova compagnia avranno alle calcagna un disarmante gruppo di nemici guidati da un boss pronto a tutto pur di arrivare per primo a tale ambito obiettivo. Sebbene la sorte della vecchia comitiva di (dis)avventure quali la bella Elena Fisher e Victor Sullivan a seguire del primo Uncharted la si sconosce ancora, una nuova “pupa” dalle origini australiane conosciuta come Chloe Frazer è già pronta ad affiancarlo tra templi tibetani, vette himalayane e villaggi orientali dal puro sapore Folklorista. Un filo spedito ad una matassa di puri intrighi pare condurci al diretto obiettivo degli sviluppatori di coinvolgerci grazie ad un sapiente mix di eventi storici realmente accaduti e personaggi di totale fantasia.

E se le tematiche non sembrano difettare, sappiate che la produzione sta investendo la bellezza di 20 milioni di dollari per la completa riuscita di questo capolavoro annunciato, e la fonte di tale sorprendente notizia è lo stesso Evan Wells a capo della Naughty Dog. In termini strettamente ludici, Uncharted 2 oltre alla solita esperienza single player disporrà anche di una modalità online che arricchirà non poco la longevità di gioco, rendendovi nuovi percorsi e preziosi trofei. E se il divertimento consiste in un mix equilibrato e curato di piattaforme ed esplorazione, con ingenti sezioni action, gli sviluppatori annunciano una nuova e più fervente componente stealth che vi renderà possibile agire furtivi alle spalle dei nemici e farvi spazio fra gli scenari, spalleggiando le pareti armati fino ai denti, dandovi anche libera scelta su quando e come affrontare i rivali di gioco. Uncharted 2, dunque, si fa carico di ulteriori mezzi per riuscire a far breccia nel cuore di ogni buon videogiocatore. Và segnalato inoltre un ulteriore arricchimento degli scontri corpo a corpo, e stavolta Nathan potrà vantare un superiore arsenale d’azioni che conteranno anche un’esasperata interattività con gli scenari proposti, che vi renderà un tuttuno con gli eventi che lo comprometteranno di persona. Il passaggio da scenari esotici del primo Uncharted ad altri sostanzialmente più freddi e spenti rasenta un “annerirsi” dell’atmosfera trattata. Ma non mancheranno scenari in cui prevaleranno folta vegetazione ed interventi pluviali.

La fortuna aiuta gli audaci

Uncharted non sfruttava nemmeno il 50% delle capacità consentite dalla console Sony, e con questo secondo Uncharted, garantiscono invece gli sviluppatori, spingerà ai vertici le capacità consentite. Questa premessa ci sembra del tutto gradita, il primo Uncharted aveva tra le tante caratteristiche soprattutto una splendida esperienza grafica, che vantava animazioni fra le più fluide e morbide dell’intero panorama videoludico, scenari ampi e animati (sebbene non propriamente e largamente esplorabili), effetti particellari e filtri di resa capaci di stupire anche il più severo dei critici. Cosa aspettarsi dunque da questa seconda avventura firmata Naughty Dog, se già quanto era stato mostrato nel primo Uncharted ci aveva piacevolmente sbalordito? La varietà delle situazioni e il sapiente intreccio di generi, nonché di tematiche differenti, sono tutti attributi a proprio vantaggio, la modalità online che si affiancherà alla classica in single player vi darà anche ulteriore filo da torcere, i costi di produzione promettono una qualità tecnica e grafica da capogiro, la giocabilità vanterà maggiore interazione con gli scenari ed i nemici di gioco e gradevolissime componenti stealth. In più, e felicitatevene, l’agire della forza di gravità e delle leggi della fisica rasenteranno con maggior efficacia la realisticità di ogni sequenza in game. Ed anche la più tipica delle sequenze action vissute in un normale ed ampio scenario differenzierà non poco dalla stessa scena rivissuta, ad esempio, su uno scenario soggetto a bufere di neve, o più comunemente su un piano ghiacciato, causando il cosiddetto effetto “scivolo”. Tutto questo e molto altro, premesse e promesse, nei prossimi mesi potrebbero venir esaudite lasciando spazio a sole certezze. La sorte, intanto, per Uncharted 2: Among Thieves, il suo Nathan Drake e diavolerie assortite viene rimandata al prossimo autunno, periodo in cui si spera avremmo modo di mettere le mani su uno dei più attesi sequel degli ultimi anni, scoprire come gli sceneggiatori, sebbene solo in chiave ipotetica, abbiano giustificato la scomparsa delle 13 navi di Marco Polo e come, anche nel mondo videoludico, l’uomo riesca difficilmente a fronteggiare, così come nella realtà di ogni giorno, le incombenti leggi della fisica.

Nell'attesa di Uncharted 2: Il Covo dei Ladri
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Aspettativa del gioco
5/5

C'è ancora molto da migliorare, ma c'è la speranza che la componente online di Uncharted 2 si assesti su ottimi livelli. Tutto questo accompagnato da una campagna in singolo sicuramente ottima rende Uncharted 2: Among Thieves uno dei titoli più interessanti del 2009.



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