Uncharted 4: A Thief's End [First Look]

Nate is back
Scritto da il 23 dicembre 2014
Uncharted 4: A Thief's End [First Look] Anteprima

Quando si fanno anteprime di una certa levatura, è d’obbligo rompere il ghiaccio con un aneddoto abbastanza divertente da pensare: ai tempi di Uncharted: Drake's Fortune la critica che più si sentiva a riguardo era la forte somiglianza con Tomb Raider, con il quale condivideva l'atmosfera tombarola e di esplorazione, quasi come se si parlasse di una copia fatta e finita. Qualche anno dopo, all'uscita del reboot dello stesso Tomb Raider per mano di Square Enix, si arrivò a dire che il gioco somigliava troppo ad Uncharted: il bello delle discussioni videoludiche.

Ripensando a questa storia è lecito affermare che Nathan Drake si è ormai ritagliato una fetta decisamente grande di fans, diventando uno di quei personaggi iconici del'universo PlayStation, il che giustifica il clamore riservato a Uncharted 4: A Thief's End, nuovo capitolo in sviluppo su PlayStation 4 e destinato ad essere uno dei titoli più attesi già prima del suo annuncio stesso e le motivazioni di questa affermazione collettiva si trovano tutti nel lungo gameplay mostrato alla PlayStation Experience di quest'anno a Las Vegas.

IFrame


La fine del ladro ha un nuovo inizio...

Stando alla demo che abbiamo potuto tutti ammirare, Nathan Drake è il protagonista di uno dei prodotti migliori mai visti su console, un assaggio particolarmente appetitoso di quanto potremmo vedere nel prossimo futuro a livello grafico. Le cutscenes realizzate con il motore di gioco sono una prerogativa quasi comune sulle nuove console, eppure si rimane stupefatti dal gran lavoro finora realizzato dallo studio americano nel ricreare ambientazioni visivamente stupefacenti e ricche di dettagli: siano esse chiuse come una caverna umida e buia o spazi aperti ricchi di luce e vegetazione. Come se non bastasse, il buon Nate è modellato con un’attenzione certosina per il dettaglio, anche il più trascurabile, argomento trattato in un panel specifico della PSX dedicato alla creazione del nuovo Nathan Drake, con una lunga discussione incentrata sulla ricerca della perfezione visiva senza tralasciare i dettagli più piccoli. Confrontando il "nuovo" Drake con quello visto su PS3 è impossibile rimanere impassibili di fronte ad un’evoluzione grafica di tale portata, il cui valore è anche più alto se pensiamo che questi risultati si stanno ottenendo su una console con poco più di un anno di vita e che ha ancora tante meraviglie da mostrare ai giocatori di tutto il mondo.

Non solo la grafica però; anche le animazioni hanno fatto molti passi avanti in favore del realismo generale: Nathan Drake si muove con molta naturalezza e anche le fasi di arrampicata giovano di movenze realistiche e coerenti a livello fisico, dando un peso al modello digitale risultando decisamente più “umano”. Una cosa che abbiamo notato tutti però è il downgrade generale rispetto al teaser mostrato all’E3 di quest’anno, prevedibile ma che comunque non sminuisce per nulla la qualità del gameplay mostratoci che, girava effettivamente a 1080p (ma a 30 frame al secondo) e che mostra livelli di dettaglio e cura dell’immagine tra i migliori visti finora. Con i mesi di sviluppo restanti, i ragazzi di Naughty Dog riusciranno a raggiungere l'obiettivo che si erano posti?


Adrenalina a cascata tropicale

Se per il comparto grafico posiamo già vedere enormi passi avanti, il gameplay del titolo deve ancora fare il salto di qualità. Le fasi di esplorazione al momento sono molto simili ai predecessori ed è un dispiacere vedere ancora pareti scalabili con i punti d’appoggio ben visibili che smorzano parzialmente l’emozione di provare nuove strade o percorsi alternativi per giungere a destinazione, oltre alla sensazione fastidiosa di essere presi per mano e accompagnati nel livello per evitare la frustrazione di non sapere dove andare. Al di là di queste critiche però, in una demo comunque limitata, il level design ha fatto molti passi avanti e molto probabilmente la sensazione di essere in un corridoio invisibile potrebbe essere solo un ricordo del passato o, quantomeno, una sensazione molto meno forte rispetto ai giochi precedenti. Avremo comunque la possibilità di recuperare oggetti sulla nostra strada per affrontare scalate impossibili da fare a mani nude, mentre sul versante puzzle avremo l’utilissimo diario di Nathan che, oltre a raccogliere tutte le informazioni trovate sulla nostra strada, sarà utile per la comprensione di alcuni enigmi del gioco. L’apparente linearità dell’esplorazione contrasta pesantemente con le meccaniche TPS, altra porzione importante del gameplay di Uncharted, che invece ha sicuramente molto da mostrarci.

Grazie all’ottimo lavoro svolto con The Last of Us, le sparatorie si sono trasformate da semplici formalità a veri e propri scontri di sopravvivenza, con un sistema di stealth migliorato e un gunplay affidabile, preciso e divertente. Gli spazi del conflitto saranno poi sfruttabili interamente, permettendo anche assalti dall’alto e manovre di fuga spettacolari come quelle viste nel gameplay di Las Vegas dove Drake, circondato dai nemici, usa il suo rampino per darsi temporaneamente alla fuga, a riprova che il level design più aperto in questi frangenti fa il suo lavoro alla grande. Anche i nostri nemici hanno beneficiato dei progressi di Naughty Dog, passando dall’essere un gruppo di cloni un po’ disorganizzati a vere macchine da guerra con l’obiettivo di cercare e distruggere, organizzati e tattici. con somma gioia di tutti coloro che desiderano una sfida di sorpavvivenza adrenalinica e impegnativa. Gli sviluppatori assicurano comunque che tutto quello che si è visto fa sempre parte di una build pre-alpha, il che significa che sono ancora tante le possibili meraviglie nascoste nella giungla di Naughty Dog.


Fratellone, dove sei?

La trama è invece ancora avvolta nel mistero e le poche informazioni trapelate parlano di un Nathan Drake ritiratosi dalla caccia ai tesori costretto a tornare in azione contro la sua volontà, di un viaggio attorno al mondo durante il quale i suoi limiti fisici ed emotivi saranno messi a dura prova, nonchè i suoi legami con le persone a lui care che lo porteranno a compiere enormi sacrifici. L’unica cosa certa è l'ultimo trailer ha svelato l’introduzione di un nuovo personaggio al’interno del mondo di Uncharted, ovvero il fratello di Nathan, impersonato dall’incredibile ed inossidabile Troy Baker, mentre il nostro eroe avrà come sempre la voce e il motion capture di Nolan North, due veri e propri attori digitali.

Per concludere, Uncharted 4: A Thief’s End non ha solo confermato il ritorno di un eroe amato ma anche la possibilità di avere tra le mani una pietra miliare del genere con tantissimi assi nella manica ancora da mostrare, un gioco che promette di essere l’ennesima consacrazione di Naughty Dog come sviluppatori di qualità indiscutibile nonchè un motivo più che convincente per l’acquisto di una PlayStation 4.

Uncharted 4 è un progetto ambizioso oltre che il più importante dal lancio di PS4, ma difficilmente potrà deludere se il meglio deve ancora venire. Riuscirà ad essere la killer app di Sony? Per noi si.
ASPETTATIVA5/5
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Cover Uncharted 4: Fine di un Ladro

Uncharted 4: Fine di un Ladro

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Uncharted 4: A Thief's End [First Look]2014-12-23 09:00:00http://www.vgnetwork.it/anteprime-playstation-4/uncharted-4-a-thief-s-end-first-look-48085/Nate is back1020525VGNetwork.it