Killzone Mercenary [Hands-On]

PS Vita mostra i denti, e che denti!
Scritto da il 24 luglio 2013
Killzone Mercenary [Hands-On] Anteprima
Playstation Vita non se la sta passando bene da ormai troppo tempo: campagne marketing sbagliate, titoli che si sono rivelati un flop a livello qualitativo, poca attenzione verso il mercato giapponese. Insomma gli errori commessi da Sony sono stati tanti e anche parecchio plateali. Si è verificato un po’ quello che successe con Playstation 3 alla sua uscita. Eppure non si dovrebbe imparare dai propri errori? A quanto pare no... C’è però da dire che la fine del 2013 per PS Vita sarà un periodo parecchio affollato e ricco di titoli di richiamo. La carrellata di prodotti inizierà a fine agosto con Rayman Legends, continuerà poi con Killzone Mercenary, Tearaway, Batman Arkham Origins Blackgate e Dragon’s Crown. Insomma prodotti sicuramente interessanti e che potrebbero risollevare le sorti della portatile Sony, sempre che la campagna marketing risulti adeguata! 
In questo articolo vogliamo però concentrarci nel dettaglio su quello che forse è il più atteso tra quelli elencati ovvero l’FPS di Guerrilla Cambridge: Killzone Mercenary, di cui abbiamo provato approfonditamente una demo.

Lo sporco lavoro del mercenario

Ambientato tra Killzone e Killzone 2, Mercenary non ci metterà nei panni del solito soldato ISA, quanto piuttosto in quelli di un mercenario doppiogiochista che non si fa il benché minimo scrupolo a cambiare schieramento qual’ora il compenso sia maggiore. Questo elemento comporta non solo una differenza in campo narrativo, ma anche sotto il versante del gameplay e dei contenuti del titolo. Durante le nostre battaglie ci troveremo a combattere sia al fianco dei soldati ISA che degli Helghast, dovendo quindi cambiare le nostre tattiche di combattimento visto che cambieranno non solo i nemici che dovremo fronteggiare, ma anche il tipo di alleati che ci affiancheranno. 
Essendo poi un mercenario, il protagonista potrà accedere al mercato nero per acquistare non solo nuove armi ma anche potenziamenti, gadget e granate. Uno dei più grandi punti di rottura con gli altri episodi è proprio questo aspetto: l’FPS Guerrilla diviene più tattico e profondo, permettendo ai giocatori di affrontare le battaglie in differenti maniere a seconda delle proprie preferenze ed abilità. In tutto ciò giocheranno un ruolo cardine non solo le armi, come è prevedibile che sia, ma anche i gadget ed i potenziamenti delle protezioni. Esistono vari tipi di garget, alcuni di categoria difensiva, altri offensiva, altri ancora votati allo stealth. Sarà poi possibile variare i parametri del proprio personaggio scegliendo diverse protezioni: un equipaggiamento pesante comporterà più lentezza nei movimenti ma possibilità di incassare più colpi, mentre un equipaggiamento più leggero avrà dalla sua una maggiore agilità. Una scelta che onestamente ci è piaciuta e che ci ha permesso di giocare il livello della demo in varie maniere anche abbastanza differenti tra loro.
Per ottenere però tutto ciò sarà necessario accumulare crediti e questo sarà possibile unicamente compiendo azioni remunerative. Combo di uccizioni, headshots, distruzione di telecamere di sicurezza sono solo alcuni esempi di azioni remunerative. Se vogliamo, sotto certi punti di vista, questo sistema ricorda un po’ quello di Bulletstorm, divertente e riuscito sparatutto di EPIC. Nella demo testata il sistema sembrava funzionare e garantiva un approccio oltretutto più ragionato agli scontri. 
Ndr: L'immagine è stata presa direttamente dal gioco in azione con la nostra PS Vita

L’FPS finalmente su portatile

Con l’avvento di PS Vita ed i suoi due analogici, tutti hanno subito pensato che era finalmente giunto il momento per gli sparatutto di arrivare su portatile. Dopo un anno dall’uscita della console la situazione non è di certo delle migliori e Killzone Mercenary costituisce di fatto il primo tentativo concreto di proporre un FPS con un certo livello qualitativo. 
Il livello a nostra disposizione è stato testato a fondo ed il verdetto finale è stato più che positivo. Il feeling restituito dal prodotto non aveva nulla da invidiare ad altri sparatutto su console casalinga e questo grazie ad una realizzazione certosina di tutti gli elementi che caratterizzano il genere. Il level design ci ha davvero convinto e questo grazie ad una struttura delle location ben studiata e che lascia al giocatore una discreta libertà di esplorazione ed approccio ai combattimenti. Anche l’intelligenza artificiale si è comportata in maniera adeguata: al livello di difficoltà normale i nemici non ci daranno troppo filo da torcere, mentre se selezioneremo la massima difficoltà essi inizieranno ad adottare tattiche più pericolose e difficili da aggirare. 
Ancora qualche dubbio sul bilanciamento delle armi e sul loro peso: uno degli elementi più riusciti dell’originale Killzone era proprio questo e speriamo quindi che nella versione definitiva del gioco ciò sia stato mantenuto intatto. 

Meraviglia portatile

Nonostante la grande potenza di PS Vita, non molti giochi hanno sfruttato a dovere l’hardware della macchina e spesso i risultati hanno lasciato un po’ a desiderare. Guerrilla Cambridge però sembra aver voluto far le cose per bene ed il risultato offerto ha dell’incredibile. Il gioco si basa innanzitutto sul medesimo motore grafico dei Killzone per PS3, riveduto corretto ed aggiornato per essere in grado di girare in maniera impeccabile su PS Vita. Ciò che si vede a schermo stupisce il giocatore: texture sufficientemente dettagliate, effetti di riflessione, effetti parciellari, illuminazione, ombre. Insomma c’è davvero tutto quello che i moderni motori grafici mostrano di solito, condito per di più da una fluidità davvero incredibile e, soprattutto, una pulizia visiva notevole. Il gioco infatti gira a risoluzione nativa senza la benchè minima incertezza anche nelle situazioni più affollate e questo è un risultato davvero ragguardevole!
Ottimo inoltre anche l’art design: il gioco ci è sembrato davvero ispirato sotto questo punto di vista ed anche le palette cromatiche scelte sono davvero piacevoli e molto accese, nonostante non si rinunci comunque ai classici toni cubi della serie Killzone. Altro elemento che ci ha convinto è poi il sonoro: musiche ben orchestrate, effetti sonori adeguati ed un doppiaggio inglese di buona qualità. Speriamo che il doppiaggio in italiano sia della medesima fattura a questo punto!

Il riscatto di PS Vita

La piccola console Sony ha tantissimo potenziale inespresso e questo Killzone finalmente inizia a mostrarlo come si deve. Il livello qualitativo della demo provata, nonostante qualche bug di troppo, era davvero alto sia tecnicamente che in termini di gameplay. La svolta più ragionata e meno “ignorante” di questo Mercenary ci ha davvero colpito in positivo, dimostrando la qualità del team di sviluppo dietro al progetto. Un gioco insomma da tenere d’occhio e che speriamo riesca a lasciare il segno anche nella componente online, una delle parti fondamentali del franchise Killzone. Il gioco uscirà in Europa ad inizio settembre, speriamo il tempo passi in fretta perché l’hype in redazione è già altissimo!
Un FPS degno di questo nome su PS Vita e con un comparto tecnico spacca mascella!
ASPETTATIVA5/5
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SCHEDAGIOCO
Cover Killzone: Mercenary

Killzone: Mercenary

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Killzone Mercenary [Hands-On]2013-07-24 16:07:12http://www.vgnetwork.it/anteprime-ps-vita/killzone-mercenary-hands-on/PS Vita mostra i denti, e che denti!1020525VGNetwork.it