Mind Zero

Un nuovo Persona che non è un Persona: sarà comunque un successo?
Scritto da il 03 maggio 2014
Mind Zero Anteprima
Con gli ultimi episodi della serie Persona, Atlus ha dato inizio ad un vero e proprio nuovo genere di titoli ovvero JRPG con elementi da visual novel. Trame intricate che si sviluppano attraverso fitti dialoghi a scelta multipla, social link, il tutto condito dall’esplorazione di dungeon e da battaglie con mostri di ogni genere. Inutile dire che l’intuizione avuta dall’azienda si è rivelata ben presto vincente, tanto che Persona 3 e 4 sono stati dei veri e propri successi non solo in Giappone, ma anche nel resto del mondo. Atlus come vera e propria apripista insomma, tanto che gli si può in parte dare il merito d’aver dato il via all’arrivo in Europa e Stati Uniti di tutta una serie di giochi molto particolari, le visual novel appunto, tra le quali spiccano prodotti di notevole qualità come Zero Escape e Danganronpa. Un vero e proprio emule dei Persona però non era ancora arrivato, almeno fino a quest’oggi: Mind Zero è un titolo sviluppato da Zero Div e distribuito da Aksys che tra le varie caratteristiche presenta molti punti in comune con la serie Atlus, come una trama ricca di dialoghi ed una struttura da dungeon crawler. La copia sarà però all’altezza dell’originale?

Inizia il déjà-vu 

Della trama del gioco si sa ad ora ben poco ed infatti conosciamo a grandi linee solo alcuni dettagli: il protagonista di nome Kei è un normale studente che frequenta le scuole superiori, un giorno però viene in contatto con un misterioso essere, un MIND, con il quale stringe un patto di cooperazione. I MIND celano in loro una forza potentissima, tanto da essere considerati delle vere e proprie armi letali; il governo ed altre forze non ben specificate sono a conoscenza della loro esistenza e della loro potenza, tanto che Kai e gli altri possessori del patto verranno braccati senza tregua durante il gioco. Inizia così l’avventura di quello che era un tempo solo un semplice liceale, che dovrà scoprire quale segreto si nasconde dietro ai MIND e capire soprattutto che ne sarà del suo futuro.
Si, Mind Zero odora di Persona fin dalla trama, tanto da sembrare davvero un possibile episodio della serie Atlus. Purtroppo non conosciamo dettagli più approfonditi del canovaccio si dovrà quindi attendere la data d’uscita ufficiale per capire se l’impianto narrativo è ben strutturato o meno. 

Continua il déjà-vu

Un altro elemento in cui Mind Zero somiglia a Persona è proprio il gameplay. Il titolo Zero Div è infatti ambientato in due dimensioni parallele, il mondo reale ed il mondo spiritico, ed ognuna di queste possiede una diversa struttura e peculiari azioni possibili. Nel mondo reale il giocatore sarà chiamato ad interagire con gli altri personaggi della trama, risolvere misteri ed acquistare oggetti e potenziamenti per i vari componenti del party, nel mondo spiritico invece dovrà esplorare ambientazioni in pieno stile dungeon crawler in prima persona, nonché sconfiggere nemici di vario tipo intraprendendo battaglie casuali a turni. Nel dettaglio le battaglie prevedono che si possa combattere in due modi, ovvero sia utilizzando i personaggi che i vari MIND in nostro possesso, così da adottare la strategia più adatta a seconda della situazione in cui ci si trova coinvolti. Molto classiche anche le azioni a nostra disposizione: si potrà attaccare, utilizzare oggetti, difenderci e caricarci di punti magia, scappare o utilizzare la tecnica di burst. 
Anche in questo caso siano dinanzi ad un titolo molto simile al prodotto a cui si ispira, bisogna però vedere se riuscirà a garantire lo stesso livello di profondità, personalizzazione e tatticismo della serie Persona

Anime style

Sappiamo che sarete stanchi di sentircelo ripetere, ma anche il comparto artistico ha subito una certa influenza dai vari Persona, tanto da sembrare agli occhi dei giocatori un po’ più pignoli un qualcosa di già visto. I toni cupi e la realizzazione dei vari personaggi non possono non portare alla mente lo stile di Persona 3, ed infatti il protagonista Kai ha una somiglianza non da poco con il personaggio principale del gioco Atlus. L’effetto déjà-vu è fortunatamente meno pesante quando si osserva il design dei vari MIND, che si distanziano leggermente dai demoni classici dell’universo di Shin Megami Tensei, conservando quindi un briciolo di originalità.
Discreto invece il comparto tecnico, che sfrutta artwork di ottima fattura per i dialoghi mentre fa uso di modelli poligonali non molto dettagliati durante le battaglie. 

Vale la pena aspettare?

Mind Zero è un prodotto che, a dirla tutta, non ci sta convincendo moltissimo. Attorno al titolo fluttua infatti un alone di “già visto”, che lo fa apparire come un JRPG decisamente carente sotto il profilo dell’originalità e quindi privo di una sua personalità. Trama, comparto tecnico, gameplay: molti degli aspetti fondamentali del gioco sono ripresi, senza troppa remora, dalla serie Persona di Atlus e si dovrà valutare attentamente se tutto ciò sarà all’altezza dell’originale oppure no. Operazioni di questo tipo sono infatti molto pericolose in quanto si rischia di fare dei paragoni che mettono inevitabilmente in ombra eventuali pregi del titolo. Il gioco fortunatamente uscirà nei negozi tra una manciata di settimane e potremo quindi testare con mano se e quanto varrà questo Mind Zero. 
Mind Zero è un dungeon crawler sviluppato da Zero Div che ci mette nei panni del giovane Kai, un ragazzo che stringe un patto con le misteriose creature MIND.
ASPETTATIVA2/5
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