Putty Squad

Nuove generazioni, vecchie glorie
Scritto da Giovanni "Plutarco" Calgaroil 20 marzo 2012
Putty Squad Anteprima

Remake, porting, reboot, sequel, sono parole che ricorrono sempre più spesso in un settore, quello videoludico, in cui le idee originali iniziano a scarseggiare. Putty Squad è una produzione vecchia di quasi vent’anni che conferma in pieno la tendenza ad adagiarsi su ciò che già esiste; però, per conoscerne la storia, dobbiamo fare un salto indietro nel tempo ed immergerci nei decadenti anni ‘90 quando platform bidimensionali e beat ‘em up costituivano l’anima per eccellenza del videogiocatore modello.


System 3? Putty? Chi sono costoro?

Queste domande sono più che legittime (soprattutto se formulate dalle nuove generazioni) dato che sono passati esattamente 30 anni dalla nascita di System 3, una delle più longeve software house inglesi, e 20 dalla prima apparizione di Putty, sua gelatinosa mascotte. Un po’ di storia quindi è d’obbligo.

La gelatina blu di System 3 nasce sul mai dimenticato Amiga nel lontanissimo 1992 ottenendo immediatamente moltissimi consensi grazie a meccaniche di gioco che potremmo definire innovative per l’epoca. Infatti, nonostante alla base fosse un classico platform bidimensionale con puzzle da risolvere, ostacoli da superare, piattaforme su cui saltare e quant’altro, propose in realtà alcune meccaniche fresche e interessanti che svecchiarono la formula utilizzata fino a quel momento. La maggiore novità era ovviamente rappresentata dal protagonista, in grado di cambiare forma a seconda delle sfide messe in campo da un level design singolarmente ispirato che stimolava il giocatore ad un approccio creativo nella risoluzione dei molti stage proposti. Oltre all’incredibile elasticità della piccola gelatina, il titolo dimostrò tutto il suo valore anche nella particolare veste grafica e sonora adottate; coloratissima e dettagliata la prima, assai coinvolgente e simpaticissima la seconda con parodie in 8 bit mutuate da pezzi famosi come la cavalcata delle Valchirie e simili. Un vero successo, dunque, che indusse gli sorpresi sviluppatori a mettere in cantiere un seguito che arrivò solo due anni più tardi con una mossa che si rivelò quanto mai strana per l’epoca, che riuscì comunque a garantire un buon successo di pubblico, nonostante la “novità” fosse ormai passata. Rinnegando la piattaforma di partenza, Putty Squad approdò su console, più precisamente sul Super Nintendo, mantenendo lo spirito originale e abbracciando nel contempo meccaniche veloci e votate all’azione più che alla riflessione. Nonostante le versioni previste fossero molteplici (SNES, Amiga e MS-Dos) e le critiche dei magazine specializzati assolutamente entusiastiche, fu rilasciata solo quella console, anticipando così di quasi un ventennio la pratica (oggi diffusissima e sotto gli occhi di tutti purtroppo) di snobbare gli hardware “da scrivania”. La fine della golden age dei platform era ormai vicina e fu rimpiazzata ben presto da altre forme di intrattenimento e dai nuovi gusti dei videogiocatori. Come spesso accade, i protagonisti di un’epoca cadono facili prede dell’oblio..e così fu per Putty e i suoi creatori.


Duke Nukem a confronto è un dilettante

System 3 però è andata avanti, quasi in punta di piedi, specializzandosi nel corso degli anni nella produzione di racing game su licenza (Ferrari Challenge vi dice niente?). La piccola mascotte blu ha continuato a sonnecchiare in un cassetto, nell’attesa di un momento più propizio. Quel momento, guarda caso, è arrivato e coincide proprio con il doppio compleanno su riportato, battendo nel computo degli anni d’attesa, un’altra icona videoludica conosciuta come il Duca. Il ritorno sulle scene però non è stato esattamente trionfale a causa di alcuni problemi nello sviluppo che ne ritardano (forse volutamente?) l’uscita. Infatti, annunciato circa due anni fa per PS3, PSP e le piattaforme Apple, verso la fine del 2011 il progetto viene traslato interamente sulla nuova nata in casa Sony.


Cosa aspettarsi dalla gelatina blu?

In buona sostanza, Putty Squad per PS Vita è il remake dell’originale titolo datato 1994, ma gli sviluppatori in occasione di questo grande ritorno hanno promesso una grande quantità di contenuti che andranno a sfruttare a dovere le capacità del nuovo hardware da poco in commercio. Oltre ad uno scontato restyling grafico in alta definizione in cui ogni elemento è stato renderizzato, il titolo offrirà nuovi livelli creati appositamente per l’occasione, un gameplay ridisegnato per adeguarsi alle peculiarità di PS Vita (rear touch pad e touch screen frontale in primis), servizi basati sulla geo-localizzazione con livelli ed avatar sbloccabili quando visiteremo determinati luoghi reali (probabilmente ci sarà di mezzo Near o Foursquare), leaderboards online per comparare i migliori punteggi e un interessante multiplayer, cooperativo e competitivo, fino a quattro giocatori. Come potete notare, di carne al fuoco ce n’è parecchia e sembra che System 3 si sia impegnata a fondo per garantire alla mutante mascotte una seconda giovinezza; non ci resta che attendere e sperare che una gelatina vecchia di vent’anni non abbia perso lo smalto di un tempo.

Super Mario 3D LandL’idraulico italiano nella sua forma migliore; platform assolutamente da non perdere se si possiede un 3DS.
Rayman Origins ( PS Vita )Non sarà una gelatina, ma questa melanzana sa il fatto suo!
SCHEDAGIOCO
Cover Putty Squad

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