Le scimmie sono puntuali come le tasse. Appena una nuova console si avvicina all'orizzonte – in particolare se portatile – si acquattano lì, dietro le frasche, in attesa di cogliere tutti di sorpresa, entrare nelle loro pallette colorate e rotolare, rotolare, rotolare in lungo e in largo alla ricerca di qualcosa. Ovviamente cercano...banane.
Scherzi a parte, ultimamente i titoli della serie Super Monkey Ball spuntano come funghi vicino al lancio delle nuove console e hanno fatto pure il salto su smartphones e tablets, mantenendo invariata la struttura di fondo ma cercando varietà con le opzioni, i mini-giochi e sopratutto i sistemi di controllo, fatti per sfruttare le peculiari caratteristiche della piattaforma interessata. Dopo il controllo tramite giroscopio introdotto su iOS, il 3D stereoscopico su Nintendo 3DS e i comandi particolari di Nintendo Wii, questa estate toccherà alla ormai imminente PS Vita ricevere il suo trattamento “scimmiesco” e la sua dose di rotolamenti con questo Super Monkey Ball Banana Splitz.
Banana Split?
Al di là del curioso nome, che richiama il celebre dessert, pare già che questa incarnazione dedicata a Vita sia decisamente più curata di quella vista circa un anno fa su Nintendo 3DS – Super Monkey Ball 3D, la quale tecnicamente non aveva nulla di sbagliato ma che soffriva di mancanza di contenuti e opzioni. Interpretando la situazione, a un anno di distanza, si può forse dire che, con SMB 3D, SEGA abbia cercato a tutti i costi di inserirsi nella line-up di lancio della portatile Nintendo, in modo da sfruttare la relativa poca concorrenza, finendo col rilasciare un gioco decisamente incompleto e “affrettato”. Con Banana Splitz e Playstation Vita invece la qualità e quantità dei titoli inizialmente disponibili dovrebbe essere maggiore, perciò il team di sviluppo ha puntato all'uscita estiva per completare con dovizia e cesellare meglio il prodotto. Oltretutto Banana Splitz potrebbe addirittura avere dei vantaggi a farsi vedere sugli scaffali in un periodo che si preannuncia già più avaro di alternative sulla portatile Sony.
Anche se le informazioni a proposito del gioco non sono poi ancora tantissime, SEGA ha fornito un quadro generale che disegna un titolo sviluppato con Playstation Vita in mente. Riguardo ai sistemi di controllo infatti, oltre ai classici comandi con l'analogico e al recentemente introdotto setting dedicato al giroscopio (tramite il quale si controllano AiAi e compagnia inclinando la console), verranno creati altre opzioni dedicate al tocco, sia frontale (sullo schermo) sia posteriore, prerogativa unica del nuovo hand-held made in Sony.
In quanto a grafica invece, da quel poco di Super Monkey Ball Banana Splitz che abbiamo avuto la fortuna di vedere, non aspettatevi rivoluzioni o grande sfruttamento del fantastico chip grafico di Vita: il tutto assomiglia molto a Super Monkey Ball 3D nell'estetica, con livelli non troppo ricchi di particolari e fondali blandi e poco ispirati, in più senza l'indubbia attrattiva del 3D, ovviamente. Ancora più ovviamente però, soprattutto per quanto riguarda la varietà e la realizzazione degli stage (più di 100, divisi in cinque macro-mondi), dovremo poi aspettare la versione finale del gioco per dare un parere definitivo.

Il succoso frutto sotto la buccia
Circa 100 livelli, considerando quanto poco durano solitamente (una manciata di secondi, giusto il tempo di rotolare verso il traguardo), non sembrano un numero impressionante o troppo aumentato rispetto al gioco per 3DS (lì erano 80 e in sede di recensione ci erano sembrati pochi) ma è nel resto del pacchetto che SEGA pare aver migliorato decisamente le cose. Intanto arrivano le Leaderboards (classifiche) online, sia locali – la PS Vita farà uso qui del sensore GPS interno – sia mondiali, decisamente importanti per donare rigiocabilità al tutto: chi troverebbe attrattiva a lungo termine nello sfidare sé stesso ad una gara a tempo?
Non solo classifiche via internet, ma anche e soprattutto gioco via rete, il quale non è ancora stato specificato se riguarderà la modalità principale, magari in cooperativa, o, come più probabile, i mini-giochi o magari ulteriori varianti ancora non annunciate. Appunto, i mini-giochi, impossibile non parlare di loro: immancabili in qualsiasi Super Monkey Ball che si voglia chiamare tale, da alcuni definiti la vera anima del titolo e semplicemente esilaranti se affrontati in compagnia. In Banana Splitz dovrebbero essere 8 e vedranno come da tradizione i nostri primati e le loro sfere cimentarsi negli sport e nelle discipline più disparate. SEGA non è ancora scesa nei dettagli riguardo alla lista completa, ma possiamo subito assicurarvi che l'amato Bersaglio Scimmie sarà della partita.
A chiudere il quadro delle novità arriva un vero e proprio unicum nel panorama decennale della serie: la realtà aumentata. Tramite quello che è noto come lo Shake 'n Bake Level Creator, si potranno creare livelli personalizzati, da condividere poi online o giocare sulla propria PS Vita, tramite l'utilizzo delle fotocamere della console. Per fare un esempio del funzionamento del meccanismo (sulla cui efficacia possiamo solo fidarci degli sviluppatori, anche se ci teniamo qualche riserva a proposito ndr), provate a guardare il primo oggetto che vedete nella stanza dove vi trovate, per esempio una sciarpa. Bene, Super Monkey Ball Banana Splitz vi chiederà di fotografare quella sciarpa con Vita e poi scuotere la console vigorosamente. In questo modo magicamente il software creerà uno stage di gioco fatto e finito, unico e irripetibile, interpretando le forme dell'oggetto e i suoi contorni. Oltretutto, la quantità di forza applicata sulla console durante lo scuotimento sarà direttamente proporzionale alla difficoltà del livello generato, a promessa di SEGA. Più facile a vedersi che a spiegarsi, anche questa modalità, nettamente la più originale del lotto, necessiterà di una lunga prova sul campo prima di essere etichettata come “riuscita”. Volendo, si tratta di un discorso che potrebbe essere applicato all'intero gioco, farcito di buone promesse e dalle interessanti premesse, ma che dovrà fare qualcosa di particolare per non essere in fretta dimenticato come gli ultimi esponenti della gloriosa serie alla quale appartiene.
Siamo fiduciosi, in ogni caso.