Grandi spin off di grandi serie di successo. Al software
PSPrimane poco altro su cui puntare: perso il favore del tradizionale pubblico portatile, rimasto fedele a
Nintendo, può ora soltanto raccogliere i cocci e rivolgersi ai fedelissimi
Sony.
In quale modo?
Daxter e
God of War Chain of Olympus sono un esempio.
Liberty City Stories e
Vice City Stories un altro. E
Soul Calibur Broken Destiny... E
Motorstorm Artic Edge...
E
Assassin's Creed Bloodlines.
Già, mamma
Sony alla fin fine si è rivolta a
Ubisoft, pregandola di addentrarsi in un'operazione rischiosa, che all'apparenza “non s'ha da fare”. Chi ha giocato
Assassin's Creed per
Xbox 360,
Playstation 3 e
PC ha già capito: dietro alle colossali inadempienze in fatto di gameplay, si ergeva un maestoso comparto tecnico, capace di ricreare la vita e la folla di una grande città medioevale, assicurando al tempo stesso la massima esplorazione per le strade, ma anche per i cornicioni, i tetti, gli interni. Ora, conoscendo l'hardware
PSP, conoscendo sopratutto i notevoli problemi che ha nei confronti dei caricamenti, ci riesce difficile pensar bene di
Bloodlines, spin off in uscita questo inverno in esclusiva per il portatile
Sony: tolta la meraviglia grafica, di
Assassin's Creed rimane il solo, delirante, gameplay.
Ha il benchè minimo senso un tale titolo per
PSP?
All'apparenza no, ma c'è chi dice che le apparenze ingannano. E chi invece sostiene il contrario: il comparto grafico viene totalmente ridimensionato, privilegiando un approccio più lineare all'esplorazione.
Bloodlines diviene un mero platform, che mette da parte le “scene di massa” dell'originale per addentrarsi in solitari salti e combattimenti.
A livello di storyline si nota anzitutto il cambio di ambientazione: non più la Terra Santa, ma l'isola di Cipro, ove si sono rifugiati alcuni dei nemici del primo capitolo.
Altair si imbarcherà e raggiungerà l'approdo ad est del Mediterraneo.
Ma non è tutto: attraverso tale titolo il giocatore avrà modo di vagliare il legame che sussiste tra Altair ed
Ezio Auditore da Firenze, assassino protagonista del venturo
Assassin's Creed II , in uscita una settimana più tardi del titolo
PSP.
Sicuramente Cipro si adatta meglio alle risorse hardware in questione, che non l'estesa Gerusalemme, per quanto c'è da sperare che l'intero gioco non si ambienti in chiusi stanzoni. E' un timore che nasce dai trailer distribuiti da
Ubisoft.
Tra le cose positive, di contro, si notano sin da subito i combattimenti, che recuperano efficacemente il sistema di
Assassin's Creed , ma si impegnano nel regalare una maggior libertà e varietà d'approccio: sfida che ha raccolto anche
Assassin's Creed II .
Alla luce di tutto questo, però, riesce difficile considerare
Bloodlines un titolo positivo, da attendere con trepidazione: l'idea di ripensare protagonista e mondo di gioco di
Assassin's Creed con l'occhio (e le migliorie) del seguito cozza inevitabilmente con il basso profilo dell'hardware
PSP, che lima la componente grafica fin quasi a far sfumare l'appeal del precedente episodio.
Forse per
Sony sarà un prodotto di cui fregiarsi, ma gli appassionati non possono non accorgersi della vanità dell'impresa...
O Cipro, o morte!Non è la prima volta che Altair si getta nel mercato portatile e, ormai è certo, non sarà nemmeno l'ultima.
Nel 2007, infatti,
Ubisoft ha rilasciato
Assassin's Creed Altair's Chronicles per
Nintendo DS, portato più avanti anche su cellulari: sostanzialmente uno spin off, prequel di
Assassin's Creed dal punto di vista narrativo, è un titolo di modesta caratura, similare per scelta ai
Prince of Persia. Il che per il mondo di
Assassin's Creed è inevitabilmente un male: ci si muove secondo un percorso prefissato, da A a B, si superano ostacoli e si annientano avversari. Platform, lineare.
Qualche maligno proverà ad accostare questo nefasto prodotto al futuro
Bloodlines: a torto o a ragione.
E' pur certo che il capitolo per
Nintendo DS getta maggiori dubbi sul titolo in arrivo.
Riuscirà quindi
Assassin's Creed Bloodlines a fronteggiare e sconfiggere gli sventurati presagi? Scaltrezza e furbizia sono le armi che l'assassino predilige, l'ombra è la sua unica amica.
Ma questa volta avrà bisogno di dimostrare il proprio valore alla luce del Sole mediorientale. Come se non bastassero tutti gli altri impedimenti...