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Metal Gear Solid: Peace Walker

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Anteprima Metal Gear Solid: Peace Walker  Scritto da: Leandro "White Lhio" Rossi | Data: 2010-05-19

Metal Gear Solid: Peace Walker, o se preferite... Il vero seguito.

Nonostante le vicende di Solid Snake abbiano trovato il loro epilogo in Metal Gear Solid 4, la serie ideata da Kojima sembra ben lontana dalla conclusione. Infatti, sono in lavorazione altri 2 titoli dedicati a questo universo simil-fantascientifico tanto amato dai giocatori di nuova generazione: del primo, Metal Gear Solid: Rising, non sappiamo praticamente nulla, salvo il nome del protagonista (Raiden). L’altro invece è Metal Gear Solid: Peace Walker, in arrivo su PSP, e su questo si è venuto a sapere qualcosa, ma andiamo per gradi.
La saga aveva già fatto il suo debutto su portatile Sony nel 2007, con Metal Gear Solid Portable OPS, considerato oggi una vera e propria Killer Application (sebbene esistano molteplici controversie sulla qualità effettiva del gioco). In pochi però si aspettavano un seguito delle avventure di Big Boss, motivo per cui questa sorpresa è ancor più gradita. E’ pur vero che il parco titoli PSP ha conosciuto un periodo molto florido a partire dallo scorso E3, e Peace Walker rappresenta la classica ciliegina sulla torta.
Sebbene i dubbi sulla bontà ludica del titolo siano pressoché inesistenti, cerchiamo di capire cosa ci aspetta.

La nascita di un mito

Da un punto di vista cronologico, Peace Walker si colloca tra Portable OPS e Metal Gear (si, il primissimo, apparso anche su NES); detto altrimenti, tra la fondazione del gruppo FoxHound e i fatti di Outer Heaven. Andremo quindi scavare nel passato di Big Boss, protagonista indiscusso di questo capitolo. Le informazioni relative al comparto narrativo sono piuttosto scarse attualmente, ma questo elemento è da sempre il punto di forza dell’intera serie e, vista l’importanza del progetto (il quale non è un semplice spin-off), è legittimo aspettarsi un’opera degna del nome che porta.
Il gioco prende il via in Colombia. Big Boss organizza qui il proprio esercito di mercenari con lo scopo di realizzare il suo sogno più grande (l’Outer Heaven di cui sopra). Ma la guerra fredda ha reso fragile l’equilibrio internazionale e un nuovo terribile conflitto si apre all’orizzonte. I protagonisti dovranno fare affidamento alle loro forze per riuscire a portare a termine anche questa missione… Come se non bastasse, si mette in mezzo un gruppo militare mosso da intenzioni sconosciute, ma poco amichevoli… come finirà? Siamo certi che Kojima riuscirà a sorprenderci, a commuoverci e a divertirci per l’ennesima volta!
Piccola nota: i filmati saranno ancora in stile “fumetto animato” e l’artista dietro ogni disegno sarà Ashley Wood, che ha già lavorato a Portable OPS.

Che bello Snake

Graficamente parlando, siamo di fronte a uno dei migliori titoli mai apparsi su PSP. Innanzitutto, sul fronte delle animazioni e dei modelli poligonali, Peace Walker si dimostra superiore a Portable OPS. Non sono da meno le ambientazioni, ricche di ottime texture (alcune un po’ slavate in vero, ma si tratta di rare eccezioni); saremo proiettati tra verdeggianti foreste, come accadde in Metal Gear Solid 3, e splendide spiagge coperte di sabbia cristallina. A rendere ancor più suggestivi i paesaggi, è però la possibilità di esplorarli fino in fondo senza alcun limite. Fin dove occhio può vedere noi arriveremo a toccare con mano (e scusate se è poco… considerando l’hardware di riferimento).
A colpire in positivo sono soprattutto i volti dei personaggi, espressivi e magistralmente realizzati. Non esageriamo nel dire che Peace Walker rivaleggia senza fatica col terzo episodio della serie apparso su PS2. Non ci credete? Allora dovreste osservare da vicino gli effetti luce e ombra che contornano magnificamente l’immagine. La resa grafica vi lascerà stupefatti, garantito.
Va detto inoltre che i caricamenti sono stati ridotti al minimo, quindi non c’è pericolo che tanta abbondanza grafica possa compromettere la fluidità dell’azione.
Infine, possiamo già anticiparvi che la colonna sonora sarà all’altezza delle aspettative, epica e suggestiva come sempre, e che il comparto audio vanterà un doppiaggio e una serie di effetti sonori di prima qualità.

Il serpente a 4 teste

A differenza dei precedenti capitoli della serie, Peace Walker punta decisamente più sul multiplayer, offrendo una modalità cooperativa che, ad una prima occhiata, appare davvero ben implementata. Il rischio di snaturare il concept alla base del gioco quindi è scongiurato: anche affrontando la campagna con uno o più alleati lo stile di Metal Gear Solid è palpabile e onnipresente. Tutto ciò sta forse a segnalare la fine dell’era single player? Per quanto sia divertente l’esperienza a più giocatori, noi volgiamo lo sguardo verso un futuro in cui le due modalità coesistono pacificamente. Comunque sia, è indubitabile l’importanza che il multiplayer sta guadagnando  negli ultimi anni, ed il genere stealth è forse il banco di prova più consono per verificarne le potenzialità (basti pensare a Splinter Cell conviction).
In effetti, giocando in solitario, l'avventura si rivelerà più difficile del previsto. Il menù in tempo reale infatti dà ai nostri nemici l'opportunità di attaccarci senza esitazione. Ma contando sul supporto di un amico, le cose andranno diversamente: innanzitutto è possibile dare assistenza medica ai feriti e "resuscitarli", se ci passate il termine. In secondo luogo, oltre a una migliore gestione dell'equipaggiamento (l'inventario è condiviso), potremo far leva sulla collaborazione e pianificare strategie letali. Mentre il nostro compagno distrae una guardia, noi attaccheremo il malcapitato alle spalle. Alcune azioni e mosse speciali, inoltre, sarano eseguibili soltanto in cooperazione.
Alcuni di voi potrebbero chiedersi "ma 2 personaggi consentono una maggiore potenza di fuoco, stiamo forse parlando di uno sparatutto?"; sebbene le fasi di pura azione siano presenti in gran quantità, il gioco resta fondamentalmente uno stealth, e la missione dev'essere completata con discrezione. E' pur sempre Metal Gear Solid...
Infine, qualche parola va spesa in merito al sistema di controllo, nettamente migliorato da Portable OPS. I tasti cerchio, Triangolo, X e Quadrato fungono da rimpiazzo del secondo analogico, e serviranno per muovere la telecamera. I dorsali invece vengono impiegati per compiere azioni, sparare ed eseguire mosse CQC (Snake avrà a disposizione un campionario di tecniche tutte nuove).

Little Big Boss!

Snake tornerà più in forma che mai sulla nostra PSP, la quale negli ultimi tempi ci ha regalato tante soddisfazioni. Il gioco sarà dedicato non solo agli amanti della serie, ma anche agli appassionati più incalliti del  multiplayer. Siamo certi che ogni più piccolo dubbio sarà spazzato via con l'arrivo nei negozi di Metal gear Solid Peace Walker.
Nell'attesa di Metal Gear Solid: Peace Walker
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L'ultima avventura di Snake. Degna conclusione di una saga epica.
Splinter Cell Conviction (X360) Splinter Cell Conviction (X360)

il nuovo punto di riferimento dei giochi Stealth, con un multiplayer di altissimo livello.

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Aspettativa del gioco
5/5

Siamo certi che ogni più piccolo dubbio sarà spazzato via con l'arrivo nei negozi di Metal Gear Solid Peace Walker.



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