Persona 2: Innocent Sin

Il ritorno di un classico senza tempo!
Scritto da Giacomo "Gek" Quadrioil 13 settembre 2011
Persona 2: Innocent Sin Anteprima

Prima dell'arrivo in occidente di Persona 3, si era sentito parlare solo marginalmente di questa serie Atlus che, ricordiamolo, non era nata originariamente come spin off di Shin Megami Tensei. Nell'epoca PS2 quindi, vuoi per raccogliere maggiori fan, vuoi per alcuni ovvi richiami e punti in comune, Persona ha iniziato ufficialmente a far parte del grandissimo universo di Shin Megami Tensei che, al giorno d'oggi, conta numerosi spin off oltre ai capitoli principali.

Facciamo però un passo indietro: dove nasce la serie Persona? Il primo episodio vide la luce in Giappone e Nord America per PSX, seguito poi dal bei ben più famosi Persona 2: Innocent Sin ed Eternal Punishment. Purtroppo però in America arrivò unicamente il secondo capitolo, Eternal Punishment, tagliando di fatto le avventure di Persona 2 a metà anche se fortunatamente una fan translation del primo è stata di fatto realizzata. In Europa se ne è sentito parlare soltanto nel 2006 con Persona 3 che di fatto ha decretato un punto di svolta nella serie, mantenuto anche in Persona 4.

Sarà proprio per questo motivo che Atlus ha ben pensato di realizzare dei remake prima di Persona (già uscito in tutto il mondo) e poi di Persona 2: Innocent Sin per Play Station Portable in modo da permettere a tutti i fan di godersi nella sua interessa (o quasi...) la serie. Persona è ormai stato pubblicato in tutti i continenti mentre è proprio di qualche settimana fa la notizia ufficiale che Persona 2: Innocent Sin raggiungerà il territorio nordamericano nell'ultimo quadrimestre 2011 con tutto il suo carico di novità. Andiamo però a conoscere nel dettaglio cosa Atlus ha intenzione di offrirci!


Un mondo fatto di rumors!

L'incipit di Persona 2 Innocent Sin è davvero intrigante ed interessante: Tatsuya Suo, un silenzioso e problematico studente della scuola Seven Sisters, scopre insieme a dei suoi compagni e compagne di scuola, Eikichi Mishina e Lisa Silverman, che in città tutti i cosiddetti rumors e leggende metropolitane stanno piano piano iniziando a diventare realtà. In poche parole l’intera zona risulta essere maledetta ed iniziano ad accadere i fatti più disparati ed assurdi che vedranno i nostri protagonisti direttamente coinvolti. In particolare, tutte le sventure iniziano ufficialmente dal momento in cui uno strano figuro, tale Joker, fa la comparizione dinanzi ai nostri improvvisati eroi: il Joker sembra essere in grado di esaudire tutte le aspirazioni ed i desideri delle persone ma in realtà pare causare a chi lo invoca conseguenze ben peggiori. Per fronteggiare questa minaccia vengono in aiuto ai nostri protagonisti delle creature sovrannaturali, i Persona che pare siano degli spiriti in grado di combattere al loro fianco per proteggerli e salvaguardarli. Inizia così un’avventura ricca di situazioni al limite dell’assurdo, fatti paranormali e tanto mistero tipici della serie Persona di Atlus che, come è possibile immaginare, con questo secondo episodio aveva già di fatto guadagnato le famose caratteristiche che tutti noi abbiamo conosciuto soltanto da Persona 3.


Una città maledetta

Rispetto a quanto abbiamo conosciuto con Persona 3, in questo secondo episodio la struttura dell’esplorazione è nettamente più classica e non prevede, come invece nel terzo e quarto episodio, la presenza di dungeon generati casualmente. Vi sarà a disposizione del giocatore la mappa della città sulla quale sarà possibile muoversi e raggiungere i vari negozi di oggetti, armi e le location utili al proseguimento della questa principale. Il level design è quindi più studiato rispetto a quanto siamo abituati ed in effetti ciò contribuisce non poco ad aumentare l’interesse nell’esplorazione.Pe quanto riguarda invece i combattimenti, ci troviamo dinanzi ad una classica struttura a turnazione, nella quale è possibile impartire ordini a tutti i membri del team. Gli attacchi sono sia di tipo puramente fisico che utilizzanti le magie, peculiari per ogni Persona e sarà inoltre possibile sferrare attacchi combinati unendo le forze di queste ultime!

Il gioco prevede poi un sistema di dialogo con i mostri che popolano i dungeon; ciò ha due funzioni: contrattare con i mostri per evitare gli scontri oppure ottenere da loro dei tarocchi. I tarocchi hanno un ruolo fondamentale e serviranno infatti per poter evocare nuove Persona in un’apposita sezione del gioco chiamata Velvet Room. Parlando poi nello specifico di questa versione PSP, le uniche differenze che si possono notare rispetto all’originale consistono principalmente in una interfaccia totalmente rinnovata durante gli scontri e sessioni d’esplorazione, realizzata per garantire una maggiore intuitività e chiarezza nella scelta delle opzioni; in effetti, nella versione per PSX c’è da dire che i menù in battaglia erano talvolta poco chiari e spesso ci si perdeva un po’ nella scelta dell’attacco da sferrare.


Sforzi mancati

Parliamo ora del comparto tecnico: la versione originale prevedeva un’esplorazione e battaglie in ambienti tridimensionali con personaggi e nemici realizzati in due dimensioni. Una scelta più che logica vista la console su cui il titolo era stato sviluppato. Per questo remake/porting Atlus purtroppo non si è sforzata più di tanto nel rinnovare grafica e quant’altro. Il titolo è infatti stato giusto ripulito nelle texture e negli sprite, senza miglioramenti particolari, aggiungendo come già detto una nuova interfaccia utente e qualche artwork più rifinito. L’adattamento alla proporzione dello schermo PSP è stata poi realizzata un po’ frettosolamente in quanto è tutt’altro che esente da bug!La colonna sonora non è stata modificata, d’altra parte non ve ne era bisogno: i brani sono sempre calzanti con la situazione ed evocativi al punto giusto, oltre che ad essere in grado di garantire la giusta atmosfera e suspance. Buona anche la nuova intro animata realizzata appositamente per questa versione.

Tutti i fan dei JRPG Atlus non potranno farsi sfuggire questo Persona 2 Innocent Sin, capitolo mai uscito in occidente e che di fatto rappresenta uno dei picchi più alti della serie. Narrativamente parlando è infatti una piccola grande perla, capace di tenere il videogiocatore incollato alla console grazie ai suoi misteri e alle sue vicende intriganti. Il gameplay pare essere solido e la nuova interfaccia nei combattimenti potrebbe garantire una maggiore fluidità. Il comparto tecnico è forse l’unico aspetto che poteva essere maggiormente curato: in effetti non ci si aspettavano bug nell’adattamento del titolo alle proporzioni dello schermo PSP.Detto questo non ci resta che attendere l’autunno per poter finalmente inserire l’UMD di Innocent Sin nelle nostre belle console: non vediamo l’ora!

Dragon Quest IX: Le Sentinelle del CieloUn JRPG classico, con un buon gameplay e visivamente davvero piacevole. Non fatevi spaventare dal fatto che sia stato sviluppato su DS!
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SCHEDAGIOCO
Cover Persona 2: Innocent Sin

Persona 2: Innocent Sin

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